PADIGLIONE BRASILE: TECNOLOGIA, CULTURA, CONDIVISIONE

Scritto da Ivan Burroni on . Postato in expo

Una breve presentazione del Brasile, della sua cucina e del suo ruolo nella grande Expo 2015 di Milano. Con il calendario eventi del Padiglione Brasile in continuo aggiornamento.

tn_Cosa-vedere-Brasile-foto-Cristo-Rio

Milano, Italia.

Il Brasile, che da solo occupa quasi la metà della superficie dell’America del Sud, non può che estrinsecare, al suo interno, una varietà complessa e suggestiva di paesaggi e influssi culturali: dalla foresta tropicale più vasta e intricata del mondo alle influenze africane dello Stato di Bahia, dalle acque chiare delle spiagge di Buzios all’energia vibrante della tentacolare San Paolo.

COSA SI MANGIA IN BRASILE

La cucina brasiliana è famosa in Italia per alcuni piatti di carne tipici del sud del Paese: il churrasco, la picanha o la famosissima feijoada, carne affumicata di maiale macerata, salsiccia e salame, serviti con uno stufato di fagioli neri e cavolo. Il tutto accompagnato con la caipirinha, base di cachaça, lime, zucchero bianco e ghiaccio.

Foto: FTfoto | www.ftfoto.it

Tuttavia la parola d’ordine della cucina verde-oro è varietà. Varietà che emerge dallo straordinario melting pot culturale del Paese, che si declina nelle varie tradizioni regionali dalle quali emergono gli influssi indios, africani, europei e asiatici. Partendo dal Nord, regno delle tradizioni indigene e del tucupi, salsa di colore giallo estratta dalla radice di manioca e usata per preparare diversi piatti locali, tra cui il pato no tucupi, a base di anatra. Nel Nord-Est sono forti le influenze africane e la cucina è costituita da carne, pesce, fagioli, noci di cocco, frutta e verdure tropicali. Tra i piatti tipici c’è il caruru, una pasta densa con gamberetti, gombo e noci tostate. Diversa ancora è la cucina amazzonica, dove le tradizioni indios comprendono piatti a base di piranha, carne di tartaruga, coccodrillo e serpente, accompagnati da tapioca e banane.

Impossibile poi dimenticare le coxinhas, spuntino diffuso in tutto il Paese: pasta di patate e pezzi di pollo lessato, tutto tritato e fritto in olio bollente. Non mancano ovviamente i dolci: tra questi i Brigadeiros, praline al cioccolato e latte inventate nel 1945 in occasione della campagna elettorale del ‘brigadeiro’ Eduardo Gomes, candidato alla presidenza.

BRASILE A EXPO

“Sfamare il mondo con soluzioni”. L’interpretazione del Brasile per l’esposizione di Milano passa dalla consapevolezza che la retorica della democratizzazione delle risorse alimentari non può essere affrontata a colpi di slogan e propaganda infruttuosa. Il Brasile, che negli ultimi 20 anni ha costantemente sviluppato la ricerca scientifica indirizzandola verso il miglioramento delle tecnologie agricole – nanotecnologie, gestione dell’ambiente e del territorio, agricoltura sostenibile – propone soluzioni tecnologicamente avanzate per il problema del soddisfacimento dei bisogni alimentari del mondo.
Consapevole anche che la tecnologia deve viaggiare di pari passo a cultura, con la promozione del rispetto delle diverse tradizioni culinarie del Paese, e condivisione, come motore per la perequazione della diffusione degli alimenti tra i vari strati sociali, in Brasile come in tutto il pianeta.

tn-padigione-brasile-eventi-expo

PADIGLIONE BRASILE

Tecnologia, cultura e condivisione sono i tre concetti sviluppati dallo studio Arthur Casas. Si parte dalla metafora della rete – flessibile, fluida, decentralizzata – come simbolo dei rapporti tra i fattori che, combinati, fanno del Brasile un leader mondiale nella produzione alimentare. La rete come metafora diventa realizzazione architettonica: sono 15.000 le persone che ogni giorno passeggiano, sospese a mezz’aria, sulla rete elastica interattiva che collega i tre piani del padiglione e che regala ai visitatori giochi di luce e musica. Sotto di essa, attraverso le sue maglie, si può ammirare un percorso lungo le infinite varietà di piante brasiliane.

Al padiglione Brasile c’è anche un piccolo e accogliente ristorante al primo piano che serve Churrasco e altre tipicità brasiliane. Le 40 sedute sono frutto del lavoro di vari artisti brasiliani, tra cui Joaquim Tenreiro.

EVENTI AL PADIGLIONE BRASILE

dal 24 agosto al 4 settembre: Brazilian Footwear & Ipanema a Expo Milano.
Fino al 26 agosto il pubblico sarà coinvolto nella personalizzazione dei sandali Ipanema con nastri, perline, lustrini e catenine. I sandali andranno a comporre l’Albero sociale, che rimarrà esposto a Expo fino al 4 settembre.
Ecco il programma della manifestazione:

  • Personalizzazione dell’Albero Sociale dal 24 al 26 agosto, h. 16.00-20.00.
    Esposizione fino al 4 settembre nella Green Gallery del Padiglione Brasile.
  • Incontro di Edson Matsuo, direttore creativo Grendene, con gli studenti di design ARS Sutoria e ModaPelle Academy, 27 e il 28 agosto, h. 19-22, nella Lounge al secondo piano.

7 settembre 2015: NATIONAL DAY del BRASILE
10:50: Cerimonia ufficiale all’Expo Center alla presenza delle autorità italiane e di Henrique Eduardo Alves, ministro del Turismo del Brasile. A seguire show di musica brasiliana.
I festeggiamenti continueranno lungo il decumano e con una serie di eventi nell’auditorium del padiglione.
Alle 19:00 all’ Expo Center, ci sarà il concerto di João Donato, compositore e pianista brasiliano

Per maggiori informazioni sul Brasile andare su Visitbrasil

 

Ivan Burroni

Ivan Burroni

Personaggio dai mille interessi, la maggior parte dei quali ha una vita breve quanto quella di una farfalla Effimera. In mezzo al marasma di entusiasmo per le cose della vita tuttavia esistono delle costanti, tra le quali il viaggio e la scrittura. Sogna di unire alle sue due passioni anche l’altro grande amore: quello per la sociologia e lo studio dell’uomo. Cosa ama fare in vacanza? Affittare una vespa e girare senza meta, perdersi nella giungla cittadina o nella natura inesplorata di un luogo esotico e registrare impressioni su carta, magari su un tavolino che dà direttamente sull’oceano, con un bicchiere di vino in mano e la luce del tramonto che lentamente affievolisce per lasciare il posto all’ebbrezza della notte. Ha fondato il magazine InUnGiorno.com