CALI, DOVE BATTE IL RITMO DELLA COLOMBIA

Scritto da Simona PK Daviddi on . Postato in Destinazioni, expo

La provincia di Cali, a solo mezz’ora di volo da Bogotà, riserva incredibili sorprese agli amanti della natura, dell’arte e… della musica!

Se è vero che Bogotà e Cartagena sono mete imperdibili in Colombia, la provincia di Cali e il suo capoluogo Santiago de Cali offrono risorse di rara suggestione a quanti vogliano avventurarsi fuori dalle rotte comuni.

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“E’ sicuramente la natura a calare gli assi più importanti – spiega Marià Helena Quinonez Salcedo, segretaria alla Cultura e al Turismo di Cali, che abbiamo incontrato in Expo, sulla terrazza dello splendido padiglione colombiano -, con un territorio che copre tutti i cinque piani climatici del Paese, dal mare alla pianura e alla montagna, regalando un’affascinante varietà di paesaggi, che consente di praticare birdwatching, trekking, escursioni lungo la routa cafetera, ma anche di avvistare le balene“.

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Anche gli amanti della cultura e dell’arte troveranno di che meravigliarsi, nel raccolto centro storico Cali o partecipando alle grandi manifestazioni di respiro internazionale, come la biennale di danza, il festival di balletto, quello della musica afro del Pacifico e la grandissima kermesse dedicata alla salsa, tra le più importanti di tutto il mondo latino, tanto da aver fatto guadagnare a Cali il soprannome di “capitale mondiale della salsa”.

Infine, anche i gourmet gli amanti della gastronomia di qualità non resteranno delusi: proprio la varietà del territorio consente di assaggiare sia i piatti tradizionali dell’entroterra, come il sancoho, una zuppa dal caratteristico sapore intenso, sia quelli dl Pacifico a base di pesce e molluschi.

Foto ©Colombia.travel

 

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Simona PK Daviddi

Simona PK Daviddi

Emiliana per tre quarti (l’ultimo quarto è top secret) è convinta di essere la discendente diretta di Matilde di Canossa, perché come lei “chiacchiera” in una manciata di lingue, tra le quali il russo e il giapponese. Nessuno la chiama con il suo primo nome di battesimo – neppure i suoi genitori né il suo editore – ma con le iniziali degli altri due (anche questi top secret), Pikappa. Ha scoperto le tre grandi passioni della sua vita – viaggiare, fotografare e scrivere – quando aveva otto anni e le hanno regalato la prima reflex e la prima moleskine; da allora, appena può, infila “due cose” in valigia e parte, rigorosamente in compagnia della sua Nikon. Il jet lag la rende euforica. Di recente si è innamorata del rugby e della Sicilia: si sospetta che la “colpa” sia di Massimiliano, il suo fidanzato, rugbista trinacrio. Se non facesse la giornalista, farebbe la ballerina di danza del ventre o la bailaora di flamenco.