Abitare non è mai un atto solitario. Con Animale Sociale, Casaornella presenta alla Milano Design Week 2026 un progetto che mette in discussione l’idea stessa di spazio domestico: l’appartamento di Via Conca del Naviglio 10 diventa un organismo attraversabile in cui le soglie sostituiscono i muri e lo spazio non separa, ma orienta le relazioni.
Milano, Italia.
Animale Sociale
Sotto la direzione creativa e l’interior design di Maria Vittoria Paggini, la casa si trasforma in un ambiente fluido in cui materia, luce e percezioni costruiscono un paesaggio sensoriale pensato per favorire incontro e prossimità. La distanza e la vicinanza diventano strumenti progettuali, ridefinendo il modo in cui condividiamo lo spazio.
Dal living alla zona notte la planimetria si distende in un territorio conviviale e permeabile, capace di accogliere corpi, voci e gesti. Qui il tempo trascorso insieme diventa materia dell’abitare e la casa si trasforma in luogo di riconoscimento, confronto e appartenenza.
Casaornella come punto di incontro tra brand, architetti, designer e creativi
In questa visione, Casaornella — nata come casa privata — si riconferma oggi come showroom permanente e in continua evoluzione, punto di incontro tra brand, architetti, designer e creativi. Una piattaforma culturale in cui i prodotti vengono vissuti. Le aziende partner sono parte del racconto. Il design è il pretesto, le persone il vero cuore del progetto.
Lo spazio
Varcata la soglia, lo spazio si apre all’incontro. L’ampiezza sorprende per prima. Lo sguardo scivola oltre il retro della cucina, dove le superfici in specchio cannettato moltiplicano presenze e riflessi, restituendo l’impressione di uno spazio attraversato da possibilità.

La cucina
La cucina, progettata da Maria Vittoria Paggini e realizzata su misura da Turati Cucine, è aperta e permeabile: non separa ma connette, lasciando fluire la prospettiva verso la sala da pranzo. Il grande armadio-dispensa specchiante è punteggiato da tessere cromatiche, mentre l’inserto romboidale retroilluminato in legno laccato lilla introduce una vibrazione onirica; la composizione prosegue nella colonna terminale segnata da oblò, anch’essi retroilluminati, che dialogano con lo spazio da entrambi i lati.
Il tavolo e le sedie
Subito oltre, il tavolo Alberto, disegnato da Maria Vittoria Paggini per Fratelli Boffi, si impone come fulcro scenico attorno al quale l’ambiente prende misura. La base architettonica lo radica al suolo, mentre il piano intarsiato in legno e tessere riflettenti moltiplica le prospettive e prepara la scena conviviale. Attorno, le sedie Nocina, sempre firmate Fratelli Boffi, ne seguono il ritmo geometrico. A osservare la scena è una figura umana a grandezza naturale, opera di Tatiana Brodatch, seduta in silenzio, sospesa tra presenza e racconto.
Le ceramiche
Sulla tavola prende posto Selvatica, la capsule collection nata dall’incontro tra Casaornella e Cerasarda e disegnata da Maria Vittoria Paggini. Le superfici ceramiche del servizio accolgono figure femminili, animali simbolici e forme vegetali che convivono come apparizioni in un paesaggio archetipico. Ogni piatto porta il nome di una donna e una breve frase, trasformando la tavola in una composizione di presenze.
Sotto i piedi, le superfici ceramiche Mosaiques di Cerasarda costruiscono continuità materica e ritmo visivo lungo l’intero percorso: nella sala da pranzo una scacchiera bianca e nera detta il passo dello spazio e dialoga con le geometrie del tavolo e della cucina. Verso il salone, la trama si dissolve nei toni cristallo e ametista, introducendo una vibrazione più morbida e atmosferica.
Il grande divano
Lo spazio continua senza interruzioni, ma il ritmo cambia. Il grande divano Les Baguettes di Softhouse definisce un’area di conversazione all’interno dell’ambiente aperto, mentre la parete ceramica florealefirmata Serenissima, parte del Gruppo Romani, introduce profondità materica e trattiene lo sguardo.
I tavolini
I tavolini Toy Boy e i coffee table Thelma e Louise, parte della capsule collection Motel disegnata da Maria Vittoria Paggini per Softhouse, punteggiano lo spazio insieme alle poltrone Duetto e Huit Huit, costruendo una costellazione accogliente che organizza lo spazio attorno allo stare.

La luce
La luce interviene a modellare i volumi: segna le profondità, disegna i passaggi, accompagna lo sguardo. Le lampade della collezione Controverso di Corpoluce, con paralumi cuciti e ricamati a mano, introducono una presenza narrativa — ogni elemento esprime un carattere, una voce, una possibilità di racconto.
Sopra, le sospensioni Lame in ottone e vetro opalino di Fotone Design tracciano una partitura luminosa che si sostiene per equilibrio e gravità; la luce si riflette nelle superfici specchianti e amplifica la percezione dello spazio, mentre sul soffitto affiorano decorazioni disegnate da Michele Chiocciolini e realizzate da Gouache con colori Kerakoll.
Seguendo il ritmo della luce, lo spazio muta gradualmente: oltre la fascia in palladiana champagne della collezione Palazzo di Serenissima, l’apertura stondata introduce una nuova scena.
Una panca in ceramica Blu Navy Pitrizza di Cerasarda, interrotta da inserti in oro puro, disegna un basamento compatto; sopra, la carta da parati a motivo pavone di Rumore si offre come fondale profondo e teatrale.
La sala da bagno
Solo entrando si rivela la sala da bagno, concepita come un salotto d’acqua in continuità visiva con la zona giorno.
Matteo, il mobile lavabo scultoreo disegnato da Maria Vittoria Paggini per Fratelli Boffi, ne definisce il fulcro. I bacini Montecatini disegnati da Gio Ponti per Mamoli Milano, nella tonalità verde, dialogano con la rubinetteria Gio Ponti in ottone spazzolato; ai lati, le applique Fotone Design disegnano la composizione luminosa, mentre gli specchi a parete riflettono i bassorilievi della parete opposta, opera di Gouache con stucchi decorativi Kerakoll, moltiplicando profondità e materia.
La composizione prosegue lungo la parete accompagnando lo sguardo verso la toilette, mentre il pavimento in ceramica nei toni azzurro smeraldino della linea Porto Rotondo di Cerasarda introduce una trama minerale che muta con la luce del giorno.
Oltre la quinta, la toilette si raccoglie in una dimensione più intima: le superfici virano verso un ottanio profondo lucido, mentre texture e accenti metallici introducono una vibrazione più raccolta. Qui, il lavabo nero Montecatini di Mamoli Milano dialoga con la rubinetteria Joe Colombo a muro giallo mustard, introducendo un accento cromatico deciso.

La zona notte
Accanto alla sala da bagno, una seconda grande apertura incornicia la zona notte, segnando una pausa percettiva nella continuità dello spazio.
La carta da parati tortoise di Rumore, incorniciata da un profilo arancio, riveste soffitto e pareti in un gesto continuo e immersivo.
Il pavimento in ceramica lucida color zaffiro riflette la luce come una superficie d’acqua, diffondendo nello spazio una luminosità liquida. Le tonalità terrose introducono una presenza calda e primitiva: l’ambiente oscilla tra la quiete di una piscina domestica e l’intimità materica di un rifugio safari.
Al centro, il letto rivestito in ceramica si impone come presenza inattesa, mentre la cassettiera in legno intarsiato di Ferruccio Laviani per Fratelli Boffi introduce una nota pop decisa.
Sopra, una grande opera di Alessandro Florio — una figura antropomorfa con testa animale — osserva la scena, aggiungendo una tensione narrativa sospesa tra identità e istinto.
Uno sguardo attraverso la casa
Da qui, lo sguardo attraversa nuovamente la casa: oltre l’apertura della cucina, la zona pranzo riappare in profondità, come una scena che continua oltre il campo visivo.
Nella continuità dello spazio, le presenze artistiche affiorano naturalmente tra gli ambienti. Le lumache in ceramica di Giuseppe Palermo si disseminano nella casa, mentre le tende dipinte di Michele Chiocciolini introducono una dimensione pittorica domestica. Una tela di Ludovica Lugli compare nello spazio come presenza silenziosa. La Lefleté Seat di Abreham Brioschi, ispirata ai tradizionali poggiatesta etiopi, si inserisce nello spazio come un oggetto sospeso tra memoria culturale e forma scultorea. Poco distante, le sculture di Sébastien Nôtre affiorano con una qualità onirica e materica.
A completare l’esperienza sensoriale, Narici Milano firma la fragranza ambientale del progetto: una composizione olfattiva creata appositamente per Casaornella a partire dalla sua direzione sensoriale, diffusa negli spazi come estensione invisibile dell’allestimento.
I sapori diventano linguaggio
E come in ogni casa abitata, il gesto conviviale trova naturalmente posto. I sapori diventano linguaggio e l’ospitalità una pratica quotidiana: i prodotti del Laboratorio Niko Romito, tra cui le conserve e i sughi della nuova linea dedicata, incontrano le alici, le bottarghe e le specialità di Armatore Cetara. I vini di Feudi San Gregorio e i rossi di Montalcino della cantina Mastroianni accompagnano il gesto domestico, mentre l’acqua Chiarella e il Caffè Trucillo scandiscono i tempi della convivialità. In alcune occasioni la cucina si apre anche alla presenza di Emilio Maratea, con i suoi gelati artigianali ispirati alle materie prime del Mediterraneo.
Abiti classici
A muoversi nello spazio sono anche i corpi che lo abitano. Sartoria Latorre accompagna chi attraversa Casaornella con una selezione di abiti classici dai colori personalizzati e accesi, pensati per emergere nello spazio come segni individuali. A distinguere ogni presenza è un dettaglio minimo ma decisivo: il bottone della giacca, diverso e personalizzato per ciascuno, come un piccolo sigillo che celebra l’unicità dell’individuo — l’animale sociale che prende forma nello spazio condiviso.

L’impianto elettrico
L’impianto elettrico del progetto è stato realizzato grazie a BTicino, sponsor tecnico per l’impiantistica e il comando delle luci con la linea Living Now Monochrome.
Attraversando la casa, lo sguardo comprende che lo spazio non è pensato per separare, ma per accogliere.
Casaornella Sleepover
Animale Sociale si rivela come un organismo attraversabile, dove le soglie sostituiscono i muri e le porte scompaiono per lasciare spazio a confini visibili: è in questa continuità che l’incontro diventa possibile.
Da questa attitudine nasce la prossima evoluzione di Casaornella.
Nata come casa privata e divenuta negli anni piattaforma culturale e showroom abitato, Casaornella estende oggi la propria visione oltre Milano con Casaornella Sleepover, il progetto di hospitality che traduce la sua idea di abitare in una dimensione da vivere dall’interno.
La prima apertura è prevista a San Miniato, in Toscana, e segna l’inizio di un nuovo percorso che porterà l’esperienza Casaornella in altre destinazioni selezionate.
INFO
Per informazioni, www.casaornella.com
Photo courtesy of Casaornella Press Office



