Quattro giornate di spettacoli, lezioni e approfondimenti su Pirandello e sull'importanza del suo pensiero nel contemporaneo.

AL TEATRO SOCIALE DALIA CAJELLI, LA TERZA EDIZIONE NAZIONALE DELLE GIORNATE PIRANDELLIANE

Scritto da Anna Alemanno on . Postato in cinema

Quattro giornate di spettacoli, lezioni e approfondimenti su Pirandello e sull'importanza del suo pensiero nel contemporaneo.

Busto Arsizio (VA), Italia.
Dall’11 al 14 aprile 2019 si terrà presso il Teatro Sociale Delia Cajelli di Busto Arsizio la terza edizione nazionale delle Giornate pirandelliane. L’iniziativa, organizzata da Educarte con la consulenza artistica del regista Alberto Oliva, ha il patrocinio del Centro Nazionale Studi Pirandelliani di Agrigento. Quattro giornate di spettacoli, lezioni e approfondimenti su Pirandello e sull’importanza del suo pensiero nel contemporaneo.

Il programma è ricchissimo di eventi e iniziative:

  • giovedi 11 aprile, alle ore 10.30 presso lo Spazio Festival di piazza San Giovanni si inaugura l’edizione 2019 delle giornate pirandelliane. A seguire verrà consegnato il Premio Delia Cajelli sezione scuole al Liceo Artistico Paolo Candiani di Busto Arsizio per gli studi scenografici sul teatro di Luigi Pirandello.
  • venerdi 12 aprile, alle ore 21, andrà in scena Il fu Mattia Pascal, l’uomo che visse due volte, regia di Alberto Oliva, un riflessione attualissima sull’identità con un cast di ottimi attori: Mino Manni, Marco Balbi, Letizia Bravi, Alessandro Castellucci, Gianna Coletti. Lo spettacolo è in replica per le scuole alle ore 10.00: dopo la matinée, alle ore 11.45, sarà possibile assistere alla lectio magistralis della professoressa Gabriella Corsinovi, docente dell’Università degli Studi di Genova.
  • domenica 14 aprile alle ore 10.30 presso lo Spazio Festival di piazza San Giovanni verranno consegnati i Premi Delia Cajelli. In particolare ad Andrée Ruth Shammah, regista e direttrice del Teatro Franco Parenti di Milano, sarà consegnato il Premio Delia Cajelli per il teatro. Per la sua “visionarietà pirandelliana”, che si esprime sia nel suo lavoro di regista, sia di imprenditrice e direttrice del Teatro Franco Parenti di Milano.
    A seguire sarà possibile assistere allo spettacolo La giara, tratto dalla novella di Luigi Pirandello, messo in scena dal Liceo Classico Daniele Crespi di Busto Arsizio.

Nell’ambito delle giornate pirandelliane si svolgeranno inoltre tre laboratori gratuiti rivolti ad attori professionisti. Il lavoro sarà incentrato sul testo L’uomo, la Bestia e la Virtù, al fine di mettere in scena un nuovo spettacolo teatrale, prodotto da Educarte, con data di debutto fissata durante le giornate pirandelliane del 2020.
L’esito del primo laboratorio Uomini, Bestie, Virtù andrà in scena domenica 14 aprile 2019 alle ore 16.00 presso il Teatro Social.

Premiazione:
Domenica 14 aprile, ore 10.30
Spazio Festival, piazza San Giovanni – Busto Arsizio (VA)

PREMIO DELIA CAJELLI PER IL TEATRO
Ad Andrée Ruth Shammah, regista e direttrice del Teatro Franco Parenti di Milano, sarà consegnato il Premio Delia Cajelli per il teatro.

Come Pirandello nella sua Trilogia del teatro nel teatro seppe rivoluzionare il concetto di spazio teatrale, portando gli attori a recitare in mezzo al pubblico in platea, nel foyer, al bar, rompendo la quarta parete e creando nuove modalità di azione e di fruizione, così Shammah ha saputo rivoluzionare lo spazio teatrale contemporaneo.
L’esempio dei “Bagni Misteriosi” con la sua poliedrica attività si unisce alla maestosa ristrutturazione del Teatro Franco Parenti, dove oggi si può assistere a spettacoli quasi in ogni spazio dell’edificio, creando nuove forme artistiche, evolvendo le abitudini del pubblico e stimolando costantemente gli artisti a uscire dagli schemi consueti per crearne di nuovi.
Auspichiamo che questo premio sia anche l’occasione per vedere presto una regia di Andrée Ruth Shammah a partire da un testo di Luigi Pirandello. Sogno, ma forse no?”.

Lo spettacolo:
Venerdì 12 aprile 2019, ore 10.00 e ore 21.00
Teatro Sociale Cajelli – Busto Arsizio (VA)

IL FU MATTIA PASCAL
L’uomo che visse due volte.
Di Luigi Pirandello.
Adattamento drammaturgico di Alberto Oliva e Mino Manni.
Con Mino Manni, Marco Balbi, Letizia Bravi, Alessandro Castellucci, Gianna Coletti.
Scenografia e costumi di Maria Paola di Francesco
Regia di Alberto Oliva
Produzione Teatro de Gli Incamminati
In collaborazione con Compagnia I Demoni, Teatro alle Vigne, Teatro In-folio Residenza Carte Vive.

In questo grande romanzo sulla crisi dell’identità, Pirandello mette in campo il desiderio di cambiare vita, di avere una seconda possibilità, cancellando il passato e ricominciando da zero una nuova esistenza. È il sogno di azzerare la memoria e ripartire, più leggeri e liberi dal fardello di quello che è accaduto prima, ma forti di una coscienza di vita, che ci consenta di non commettere più gli stessi errori. Oggi, nel linguaggio delle nuove tecnologie, si direbbe “resettare il sistema”.
Sono proprio le nuove tecnologie ad averci dato l’illusione di poter vivere una vita diversa da quella che stiamo realmente vivendo. I social media sono invasi dai cosiddetti “profili fake”, identità inesistenti, dietro cui si celano persone molto diverse dall’immagine virtuale che vogliono dare di se stesse. Il virtuale sembra essere diventato una valvola di sfogo per tante frustrazioni, una “second life” migliore in cui riscattare i fallimenti della vita vera.
“L’uomo che visse due volte” è il sottotitolo dello spettacolo e rimanda al film di Hitchcock, il cui taglio noir è molto affine al nostro immaginario. Il mondo di cui Mattia Pascal è prigioniero è un mondo di ombre, marionette nere che si agitano contro un fondale bianco come le apparizioni spettrali del mito della caverna di Platone. Il magico ed evocativo linguaggio del teatro delle ombre nel suo dialogo con gli attori in carne ed ossa ci aiuterà a dare vita a tutte le illusioni di Mattia – Adriano nella sua vana ricerca di una nuova vita.

Con Mattia Pascal i Demoni portano avanti un percorso di esplorazione del lato oscuro dell’uomo, rileggendo i classici con sguardo contemporaneo e con una poetica personale sempre orientata verso un teatro di parola e immagine, classico e innovativo insieme, che rispetta i testi nella loro integrità, ma li attraversa con un immaginario forte dal taglio cinematografico.
I Demoni sono legati a Pirandello a partire dal Premio Internazionale Luigi Pirandello vinto da Alberto Oliva nel 2012 come regista emergente, in quell’occasione è nato lo spettacolo Enrico IV nel 2013/14, che poi ha ottenuto il Premio Delia Cajelli come miglior allestimento pirandelliano. La Compagnia torna a questo autore affrontando il suo romanzo più famoso.

“Lavorare su un materiale letterario che va adattato per la scena ci consente di scegliere un punto di vista personale che ci rende in parte autori del testo e avvicina le parole allo spettacolo che vogliamo realizzare. Con l’esperienza di cinque adattamenti dei romanzi di Dostoevskij, ci avviciniamo a Pirandello con rispetto, per dare vita teatrale ai personaggi da lui immaginati. Compagnia I Demoni”.

Lectio magistralis:
Venerdì 12 aprile 2019, ore 11.45
Teatro Sociale Cajelli – Busto Arsizio (VA)

LEZIONI PIRANDELLIANE
Professoressa Graziella Corsinovi
su Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello

Il significato che Il fu Mattia Pascal, romanzo pubblicato nel 1904, assume nell’opera pirandelliana è ancora ben lontano dall’essere completamente compreso, nonostante la grande fortuna che ebbe. Simbolo della crisi storica ed esistenziale dell’uomo moderno, imprigionato nella trappola della vita e nella maschera delle convenzioni, privato di ogni certezza e sospeso al gioco del caso, il protagonista è un antieroe, forse il più emblematico inetto tra i tanti personaggi senza qualità del Novecento. Un inetto alla ricerca di una vita autentica e che muore (fintamente) per ben due volte, sperimentando in proprio l’impossibilità di uscire dalla maschera anagrafica del nome: umoristicamente vivo quando è creduto morto e morto nello spirito, quando è riconosciuto vivo.

Graziella Corsinovi, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo e di Letteratura Italiana presso l’Università di Genova, è nota a livello internazionale soprattutto per la novità dei suoi contributi critici su Pirandello. Suoi i volumi: Pirandello e l’Espressionismo, Tilgher, Genova, 1979, Pirandello – tradizione e trasgressione, Tilgher, Genova, 1983; Il corpo e la sua ombra – Studi pirandelliani (sul rapporto P. e il cinema), Bastogi, Foggia, 1996; La persistenza e la metamorfosi. Pirandello e Goethe, Sciascia, Caltanissetta, 1997; La finzione vissuta. Percorsi pirandelliani tra filosofia psicologia e drammaturgia, Le Mani, Recco, 2015.

Dalia Cajelli (Castrovillari, 1946 – Busto Arsizio, 2015) è stata regista, artista, educatrice, anima e cuore del Teatro Sociale di Busto Arsizio che ora ha preso il suo nome. Fin dall’inizio della sua attività, che l’ha vista negli anni settanta fondare a Busto Arsizio la compagnia Gli Atecnici, la regista ha privilegiato il teatro di impegno civile e sociale, quello che «fa riflettere e solletica il pensiero». Ha lavorato con i giovani e per i giovani, proponendo loro spettacoli su grandi classici della letteratura internazionale e organizzando numerosi laboratori di recitazione, anche nelle scuole di ogni ordine e grado. Il Sociale di Busto Arsizio è stata la sua casa. Ne è stata il direttore artistico dagli anni Ottanta fino alla sua scomparsa.

Educarte nasce nel 2004 come naturale proseguimento di realtà precedenti, il cui fine è sempre stato la divulgazione del “verbo” teatrale, attraverso la realizzazione di corsi, seminari e spettacoli indirizzati a un pubblico variegato per età e interessi e sempre privilegiando il valore educativo. L’associazione culturale, presieduta da Simone Menato, è animata da Danilo Menato e Daniele Geltrudi e risiede da sempre presso il Teatro Sociale di Busto Arsizio.

Alberto Oliva si laurea in Scienze dei Beni Culturali alla Statale di Milano, si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, realizza diversi spettacoli da regista fra cui Il Ventaglio di Goldoni, Il Mercante di Venezia di Shakespeare ed Enrico IV di Pirandello. Fonda con Mino Manni l’associazione I Demoni con cui nella stagione 2016/17 ha una residenza al Teatro Franco Parenti di Milano per un progetto di tre spettacoli su Delitto e Castigo di Dostoevskij. Nel 2014 e nel 2017 è regista di opere liriche contemporanee alla Biennale di Venezia. Nella stagione 2018/19 cura la regia delle opere liriche del Teatro Verdi di Busseto, con l’Accademia Adads. Nel 2012 vince il Premio Internazionale Luigi Pirandello come regista emergente.

PER INFORMAZIONI:
Gli incontri sono a ingresso libero.
Le matinée de Il fu Mattia Pascal sono riservate alle scuole.

BIGLIETTERIA per Il fu Mattia Pascal di giovedi 12 aprile, ore 21.00
€ 15,00 (posto unico), biglietti su www.ticketone.it
www.teatrosociale.it – educarte@teatrosociale.it – 0331 679000

Teatro Sociale Delia Cajelli
via Dante Alighieri, 20 – 21052 Busto Arsizio (VA)

Anna Alemanno

Anna Alemanno

Reggina di nascita, palermitana d'adozione e milanese per scelta, ho studiato Lettere Moderne a Firenze.Giornalista professionista, sono appassionata d'arte, fotografia, cinema e viaggi. Quando posso prendo il  mio zaino e vado in giro per l'Europa. La mia città dell'anima è Parigi, dove ho vissuto per un anno. Mi piace pensare che esista un posto nel mondo che racchiuda tutte le mille sfaccettature di me. Ma lo sto ancora cercando. Autrice del blog alamerciduvoyageblog.com anna@agendaviaggi.com