Mulini e canali Olanda

Olanda, l’acqua e la meraviglia dei polder.

Scritto da Ivan Burroni on . Postato in Destinazioni

Beemster, Olanda.
Nell’immaginario collettivo l’Olanda coincide con i cliché che l’hanno resa celebre: i tulipani in fiore, i mulini a vento e i verdissimi prati circondati dai canali. Tutto questo esiste ed è meraviglioso, ma troppo spesso ci si scorda che il senso di pace che ispira il bel paesaggio olandese è diretta conseguenza di una lotta feroce ingaggiata con l’acqua, nei secoli amica e nemica, elemento imprescindibile per comprendere l’identità degli abitanti dei Paesi Bassi. Olanda, in realtà, è prima di tutto una terra che giace sotto il livello del mare, strappata agli abissi addomesticando la furia delle acque del mare del Nord.
Esistono vari luoghi in Olanda che sintetizzano le meraviglie e le difficoltà di questa convivenza e, soprattutto, il valore e il coraggio necessari per vivere a contatto con la forza primordiale dell’acqua. Uno di questi, Beemster, si trova pochi chilometri a nord di Amsterdam. Una delle aree naturali più belle del Paese, un paradiso dal verde lussureggiante con animali al pascolo, migliaia di uccelli acquatici che vengono a nidificare tra i canali e tranquilli villaggi tradizionali con fattorie e residenze con il tipico tetto a piramide.

Visitare Beemster: foto della diga dall'alto

Un luogo magico che nasconde un segreto: solo quattro secoli fa questi bei prati non esistevano, e quello che era cibo per gli armenti un tempo era il fondale di un lago. Siamo a oltre tre metri sotto il livello del mare, e percorrere la strada che segna il confine del polder dà l’idea di ciò che l’uomo fu in grado di fare con la forza dell’ingegno e dei 43 mulini a vento che tra il 1607 e il 1612 prosciugarono l’antico specchio d’acqua, risolvendo contemporaneamente due problemi: rendere più sicure queste zone dalle terribili inondazioni a cui il territorio era continuamente sottoposto e creare dal nulla terra fertile da distribuire ai contadini. Progettato secondo il rigoroso modello a griglia, il polder è diviso in appezzamenti quadrati separati l’uno dall’altro proprio dai canali. Beemster è il più antico polder olandese e, in qualità di “capolavoro del genio creativo umano”, è stato inserito dall’Unesco, nel 1999, nella lista dei siti patrimonio mondiale dell’umanità.

mulino di schermer Olanda

Oggi il lavoro dei 43 mulini è stato sostituito, in parte, dalle moderne pompe idrovore computerizzate. Restano comunque funzionanti alcuni mulini dell’epoca, che dopo tanti anni svolgono ancora un egregio lavoro. Come quelli della vicina zona di Schermer, strappata via al dominio dell’acqua una ventina d’anni dopo Beemster. E proprio all’interno di un mulino funzionante sorge il Museummolen Schermerhorn, un museo dedicato a questi silenziosi protagonisti della trasformazione dei Paesi Bassi. Il mulino è visitabile e, con la guida di un esperto mugnaio, si scopriranno tutti i segreti del funzionamento di queste antiche macchine ecologiche.

Un bel modo per esplorare Beemster e Schermer è la barca. Graft-De Rijp, grazioso villaggio che fu luogo di nascita di Jan Leeghwater, il geniale ideatore e progettista dei polder, è base di partenza per l’esplorazione dell’incontaminata e idilliaca area naturale di Eilandspolder, scivolando silenziosamente sull’acqua tra canneti e piccoli villaggi.

Altro modo per visitare Beemester è girare in bicicletta. Da Middenbeemster, il principale villaggio della zona, fondato nel 1612, si parte alla scoperta di antiche residenze e fattorie oggi trasformate in musei, come il museo agricolo di Westerhem, per ripercorrere la ricchissima storia del polder dal punto di vista agricolo (sempre nella dimora di Westerhem troviamo la Beemster Experience, un viaggio multimediale alla scoperta del polder, di com’era e com’è diventato); si prosegue poi, sempre lungo i canali, verso un altro patrimonio dell’umanità UNESCO, il forte sul Nekkerweg, parte di un’altra incredibile opera, la linea di difesa di Amsterdam, un complesso di 46 forti costruito ad anello intorno alla capitale olandese, all’interno del quale l’esercito e il governo potevano ritirarsi in caso di attacco nemico. La genialità dell’opera stava nel fatto che i terreni all’esterno della linea di difesa potevano essere allagati in caso di bisogno grazie all’intricato sistema di canali e dighe sparsi sul territorio. Quello di Beemster oggi ospita Fort Resort Beemster, ristorante, spa e hotel di lusso con camere negli antichi dormitori dei soldati. Per chi volesse proseguire questo ciclotour alla ricerca dei patrimoni Unesco della zona, ricordiamo che Amsterdam non è lontana e che a soli 25 chilometri troviamo i canali di Amsterdam, nella lista Unesco dal 2010.

SPECIALE NATALE 2017

Atmosfere natalizie poco distanti da Beemster, nella bella piazza Waagplein di Alkmaar, la città olandese del formaggio, con il mercatino di Natale e la ruota panoramica per una vista della città illuminata dall’alto. Dal 14 al 17 dicembre 2017. In città troviamo anche un bel centro storico e parecchi musei interessanti, come lo Stedelijk Museum, il Museo dei Beatles, il Museo della Birra, e ovviamente il Museo del Formaggio. Info su kerstmarktalkmaar.nl

Amsterdam invece, dal 30 novembre al 21 gennaio 2018, ospiterà la sesta edizione dell’Amsterdam Light Festival, uno spettacolo di luci, installazioni e opere d’arte che trasformeranno la città nel più grande museo della luce all’aperto. Per maggiori informazioni: amsterdamlightfestival.com

Foto (a partire dall’alto):
1- Mulino a vento a Schermer (credits: Ivan Burroni)
2- Beemster dall’alto (credits: holland.com)
3- Mulini a vento a Schermer (credits: Ivan Burroni)
4- Il bel villaggio di Graft-De Rijp (credits: holland.com)

 

Info su holland.com

 

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Ivan Burroni

Personaggio dai mille interessi, la maggior parte dei quali ha una vita breve quanto quella di una farfalla Effimera. In mezzo al marasma di entusiasmo per le cose della vita tuttavia esistono delle costanti, tra le quali il viaggio e la scrittura. Sogna di unire alle sue due passioni anche l’altro grande amore: quello per la sociologia e lo studio dell’uomo. Cosa ama fare in vacanza? Affittare una vespa e girare senza meta, perdersi nella giungla cittadina o nella natura inesplorata di un luogo esotico e registrare impressioni su carta, magari su un tavolino che dà direttamente sull’oceano, con un bicchiere di vino in mano e la luce del tramonto che lentamente affievolisce per lasciare il posto all’ebbrezza della notte. Ha fondato il magazine InUnGiorno.com