Vi proponiamo un itinerario settembrino a San Polo dei Cavalieri nella Riserva naturale di Monte Catillo, lungo il confine fra il parco dei Monti Lucretili e i Monti Tiburtini, in uno dei periodi migliori dell’anno per immersioni nella natura e camminate dedicate anche a chi è poco allenato.
Tivoli, Italia.
Sono tante le sorprese che regala Tibur.
Il suo territorio, oltre a essere noto come luogo d’arte, di chiese, di patrimoni Unesco rinomati nel mondo, propone una rete di sentieri naturalistici che s’intrecciano fra ulivi e vigne, innalzandosi a partire dai 225 metri di altezza di Tivoli sulla vallata dell’Aniene, sulla città e sulla pianura romana.
Un imperdibile itinerario
Il nostro itinerario si muove dal piazzale Largo Massimo, nei pressi della stazione ferroviaria cittadina e si sposta lungo la strada provinciale che va verso i borghi di Marcellina e di Palombara Sabina.
Il punto successivo è l’Arco in travertino di Quintiliolo da cui, sul lato opposto, si possono leggere su un cartello i vari percorsi da sperimentare. Da qui, inizia una salita asfaltata “esuberante”, circondata da un paesaggio che lascia senza fiato, con l’Acropoli e l’orrido di Villa Gregoriana.
La buona notizia è che non bisogna percorrerla tutta, quella “pettata” (che arriva al Villaggio di Don Bosco), ma deviare lungo un sentierino che si arrampica dolcemente fino al pianoro fra Colle del Vescovo e Monte Giorgio.
Ammirare eccezionali specie botaniche
S’incrocia a questo punto il simbolo della riserva, la Sughereta di Sirividola, tra le più rappresentative specie botaniche mediterranee, e si continua la camminata verso nord costeggiando Colle Piano tra lecci e querce, e proseguendo in quota con la visione del paese di S. Polo dei Cavalieri nei pressi di Colle Lucco.
Chi vuole fare una sosta può prendere un sentiero in discesa che porta a un’area pic-nic, mentre per arrivare all’abitato bisogna aggirare la punta del Monte Piano, oltrepassare una sella con un bel bosco e, su un terreno pianeggiante e dolce, ci si ritrova di fronte al borgo.
Sospesi tra cielo e natura
Il grazioso paese si raggiunge tagliando la macchia e imboccando una vecchia mulattiera la quale, toccando il cimitero, conduce alla piazza del paese proteso a 651 metri d’altezza, e dominata dal Castello Orsini – Cesi-Borghese.
Sono trascorse solo due ore in sospensione tra natura e cielo (e altrettante se ne impiegano per il ritorno), ma l’impressione è che sia passato molto più tempo.
È questo, infatti, l’effetto di una passeggiata nella natura, che garantisce sempre una sana immersione di salute, di rigenerazione e di bellezza.
Photo courtesy of Visit Tivoli
Testo Clelia Arduini




