MILANO-LITUANIA:L’IDILLIO CONTINUA

Scritto da Margherita Manara on . Postato in expo

Il Castello Sforzesco nelle nuove sale del Quartiere dell’Ospedale Spagnolo ospita la mostraLegami storici tra Milano e la Lituania. Bona Sforza e il Palazzo dei Granduchi di Lituania” dal 15 luglio al 2 agosto prossimi.

Milano, Italia.
Ci sono legami che hanno origini lontane nel tempo e nello spazio, ma tanto sono distanti nella memoria tanto sono profonde nel sentire collettivo, anche inconscio. Si tratta nella maggior parte dei casi di affinità di gusto, e come tali assorbiti in modo naturale nell’immaginario collettivo; cosicchè, quando vediamo quotidianamente un monumento, un palazzo, ne assorbiamo l’immagine e, quando ne vediamo uno simile in un’altra ambientazione, ci riesce immediatamente famigliare. Tali immagini stratificate costituiscono il gusto diffuso, la radice culturale esprimendo l’immaginario collettivo, l’espressione figurativa di un popolo. Nel corso dei secoli le storie dei popoli si sono intrecciate, e guerre, invasioni o semplicemente turismo hanno importato ed esportato gusti e maniere.

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La mostra al Castello di Milano è stata inaugurata alla presenza della Presidente della Repubblica della Lituania  Dalia Grybauskaitè.
L’esposizione si sviluppa in tre parti: una per presentare il Paese ospite segnalandone fatti storici di rilievo e il suo patrimonio culturale; lun’altra dedicata ai legami storici tra la Lombardia e la Lituania: Milano e Vilnius, a cominciare dalla “via dell’ambra” ; infine viene tracciato un racconto sul Palazzo dei Granduchi di Lituania, fulcro dei legami storici tra la Lituania e l’Italia. L’esposizione racconta i segni di interscambio culturale attraverso l’iconografia storica confrontata alle foto moderne, con commenti e oggetti d’arte e pregiati. Il simbolo di questo legame è l’arazzo con lo stemma combinato del Granduca di Lituania Sigismondo Augusto, con al centro un biscione che ingoia un fanciullo, il segno araldico della madre del sovrano, la principessa di Milano Bona Sforza, figura centrale dei legami tra la Lombardia e la Lituania, Milano e Vilnius.

Specularmente, nel padiglione lituano a Expo sono esposti alcuni oggetti storici appartenuti a Bona Sforza come la forchetta simbolo dell’importazione delle tradizioni gastronomiche della contesa italiana in Lituania.

Anche la figlia di Bona Sforza, Caterina Jagellona, che nel 1562 nel Palazzo di Vilnius sposò il  re di Svezia Giovanni III Vasa, a sua volta contribuì a portare nel Nord Europa le idee del Rinascimento, come pure in seguito altre nobili italiane. Per questo motivo il suo stemma, stesso simbolo dei Visconti e degli Sforza, si ritrova anche nella lontana Lituania.

L’inizio dei legami storici tra la Lombardia e le terre lituane risale addirittura all’Età del Bronzo . Fu proprio a Milano che nel Medioevo il Pontefice prese alcune decisioni importanti per la formazione dello Stato lituano. Si dice che sempre Milano può aver influito sulla diffusione della leggenda dell’origine romana dei lituani, che prese piede nel XV e XVI secolo. Dopo che nel Rinascimento il legame tra Vilnius e Milano, si era stabilito, grazie alla principessa di Milano Bona Sforza, divenuta granduchessa di Lituania e regina di Polonia, architetti e artisti italiani attivi in Lituania tra il Rinascimento e il Barocco erano in prevalenza lombardi di origine o tradizione.

Anche i nunzi apostolici che nel XVIII secolo risiedettero nella Repubblica delle due Nazioni di  Lituania e di Polonia erano in gran parte di origine milanese.
La mostra enumera altri collegamenti ed influenze culturali e di pensiero che nel tempo si sono sviluppati sino ai giorni nostri, anche nel campo musicale, teatrale del design e della museologia.
Non è un caso se la Lituania, è l’unica tra i 150 paesi che convenuti all’ Expo a presentarsi anche negli spazi del Castello Sforzesco.  E’ uno degli ultimi e significativi segni dell’ antico legame continua nel tempo : I soprintendenti del Castello Sforzesco, Ermanno Arslan e Claudio Salsi, hanno infatti prestato consulenze nel corso della ricostruzione del Palazzo dei Granduchi di Lituania a Vilnius. Anche il progetto stesso di ripristino e di restauro del Palazzo Reale di Milano e soprattutto del Castello Sforzesco di Milano, iniziato oltre 100 anni per mano dell’ architetto Beltrami, pare sia stato di impulso e ispirazione per la ricostruzione del Palazzo di Vilnius.

Margherita Manara

Margherita Manara

Giornalista per passione, curiosa per natura, free lance per vocazione, ha collaborato con le principali testate nazionali di quotidiani e riviste specializzate. I suoi interessi spaziano dal turismo all’economia, dalla moda al tempo libero. Non teme la noia, costantemente alla continua ricerca di nuovi stimoli e del bello, che si può nascondere ovunque. Ama il mare d’inverno e la montagna d’estate, scoprire località nascoste e angoli d’arte, conoscere persone. La cose più belle sono condividere la tavola ma anche gioia e avversità con gli amici e l’affetto con i propri famigliari.