Esiste ancora una terra magica, selvaggia e incontaminata dove la natura è protagonista: siamo nel Parco Naturale della Maremma

Esiste ancora una terra magica, selvaggia e incontaminata dove la natura è protagonista: siamo nel Parco Naturale della Maremma

Scritto da Sara Scattolini on . Postato in Destinazioni, Weekend

ALLA SCOPERTA DELLA RISERVA NATURALE PROTETTA NEL PARCO DELLA MAREMMA, UN SORPRENDENTE TERRITORIO CON SCENARI DIVERSI TRA LORO, IL “POLMONE VERDE” DELLA TOSCANA, DOVE LO SPETTACOLO DELLA NATURA LASCIA IL VISITATORE A BOCCA APERTA.

Parco della Maremma (GR), Italia.
Il Parco Regionale della Maremma, uno dei più antichi Parchi italiani, è un luogo magico dove si respira ancora aria di autenticità. Istituito nel 1975, il territorio del Parco si estende in un’area di 18.000 ettari, di cui 8.902 di area protetta, con un tratto costiero lungo circa 30 km che si estende da Principina a Mare sino al promontorio di Talomone e comprende la foce del fiume Ombrone, il secondo fiume della Toscana.

Il paesaggio naturale del Parco, pur essendo piccolo, rappresenta tanti ecosistemi diversi: zone di costa molto differenti, da quella sud a quella nord, ambienti forestali anche questi diversi tra loro, che vanno dalla macchia ai boschi mesofili, la presenza di zone aperte al pascolo che a loro volta rappresentano ecosistemi particolari. Questo fa sì che ci sia la presenza di molta fauna interessante, ci sono praticamente tutti i carnivori italiani come il lupo, il gatto selvatico, la martora, e poi dal punto di vista dell’avifauna, vi è la presenza del Falco Pescatore, presente con soltanto 6 coppie nidificanti in tutta Italia, di cui una proprio nel Parco Regionale della Maremma” ha dichiarato Giampiero Sammuri, Presidente di Federparchi.

Il Progetto “Biodiversità in Volo”

Da anni, Fondazione UNA (Uomo, Natura, Ambiente), un’associazione ETS, si adopera per la tutela e la conservazione delle biodiversità e in particolar modo nel Parco della Maremma con il progetto “Biodiversità in Volo”, si impegna nella salvaguardia e nella tutela di una specie protetta, quella del Falco Pescatore.

Purtroppo per via dell’urbanizzazione costiera e di fenomeni di bracconaggio sempre più frequenti è stata compromessa per decenni la presenza di questo rapace in Italia.

Ma grazie all’impegno di Fondazione UNA, che in collaborazione con Federparchi, ha dato vita al progetto “Biodiversità in volo“, si può finalmente celebrare il ritorno del Falco Pescatore in Italia tornato a nidificare nel Parco Regionale della Maremma dopo ben 43 anni di assenza.

Per tutti gli appassionati di Birdwatching, è possibile avvistare il Falco Pescatore, insieme ad altre 295 specie di uccelli, tra cui il Cormorano, il Martin Pescatore, l’Airone Cenerino, grazie al ripristino del capanno di osservazione di Bocca d’Ombrone, reso possibile con il contributo di Fondazione UNA. È raggiungibile attraverso l’itinerario A7, un sentiero realizzato in plastica riciclata che attraversa ampie distese palustri che percorrono il tratto terminale del fiume Ombrone.

Un’entusiasmante passeggiata a cavallo come un vero buttero

Un altro modo piacevole ed interessante per conoscere il Parco Regionale della Maremma ed immergersi completamente nel suo incantevole scenario, sono le escursioni a cavallo.

Immaginiamo di tornare indietro nel tempo e di vestire i panni di un vero buttero in sella al suo maremmano con i pantaloni infilati negli stivali, i cosciali di pelle, la giacca di velluto e il cappello nero.

Con un pizzico di fantasia è possibile vivere quest’esperienza straordinaria, sicuramente da non perdere per conoscere ancor più in profondità la Storia del Parco Regionale della Maremma.

All’Agriturismo “Il Gelsomino” di Alberese, è possibile cavalcare veri cavalli maremmani, passeggiando all’interno della Riserva Naturale della Maremma e scoprendo le ricchezze che caratterizzano il territorio, tra cui le “maremmane” che pascolano liberamente allo stato brado all’interno del Parco, grazie alla gentilezza di Margherita, la proprietaria dell’Agriturismo, che vi accompagnerà in questa bellissima esperienza raccontandovi aneddoti e curiosità sugli “abitanti” del Parco.

Come concludere la giornata facendosi cullare dalle acque del fiume Ombrone?

Silva Coop organizza piacevoli escursioni in canoa sul fiume Ombrone all’interno del Parco Regionale della Maremma. Sono canoe canadesi, simili ad un catamarano, antiribaltamento, pertanto adatte a tutti, anche a famiglie con bambini.

Per gli appassionati di fotografia è d’obbligo prenotare una gita per la probabilità di avvistare numerose specie selvatiche, tra cui Cormorani, Nitticore, Gruccioni e Aironi realizzando quindi un bellissimo reportage nella natura più selvaggia della Maremma.

Durante tutto il tragitto, ascoltando i racconti delle guide esperte sulla storia del fiume, sarà sorprendente liberare la mente e lasciarsi cullare dalle onde del fiume al movimento lento delle pagaie che si specchiano nelle sue acque.

Il Taccuino di Agenda Viaggi

Per tutte le info sul Parco Regionale della Maremma e sui progetti in corso, consultate il sito www.parco-maremma-it e www.fondazioneuna.org

DOVE ALLOGGIARE:

Country Resort Le Due Ruote
www.agriturismoledueruote.it

Agri Ristorante il Duchesco
www.ilduchesco.it

Agriturismo “Il Gelsomimo”
www.ilgelsomino.com

Photo dall’alto: Sara Scattolini. Parco Regionale della Maremma (2). Sara Scattolini


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Sara Scattolini

Marchigiana doc, nata e cresciuta in una piccola cittadina che affaccia sul mare, elemento indispensabile per la sua crescita, il porto sicuro dove rifugiarsi per ritrovare attimi di serenità. Curiosa per natura e appassionata di fotografia, le piace pensare che c’è sempre del bello da scoprire dietro l’angolo e magari immortalare quel ricordo per catturare l’emozione vissuta. L’amore per i viaggi resta la sua più grande passione, nata fin da piccola quando con la famiglia trascorreva le vacanze estive in campeggio in mezzo alla natura e si è consolidata negli anni delle superiori quando nel percorso formativo turistico progettava itinerari in giro per il mondo per clienti virtuali. Ispirandosi al Dalai Lama, uno dei suoi principi chiave è “una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima”, che non significa necessariamente prendere un aereo e attraversare l’oceano: ammirare un tramonto da mille sfumature seduti su una spiaggia di ciottoli bianchi vicino casa sa emozionare quanto un safari in Kenya o una notte nel deserto di Dubai, basta solamente riscoprire la vera essenza del viaggiatore.