Otto passeggiate tra le fioriture di primavera: immersi nell’arcobaleno di colori di tulipani, camelie, rose, gigli, rododendri. E intorno gli spazi verdi profumati, silenziosi, rigeneranti.
.Milano, Italia.
In Germania Eltville am Rhein è la città delle rose

Nel cuore della regione del Rheingau, sulle rive del Reno, si trova Eltville am Rhein, una destinazione che incanta visitatori e appassionati di natura con un’identità unica: è conosciuta come la città delle rose.
Qui, infatti, fioriscono circa 20.000 cespugli di rose appartenenti a oltre 350 varietà, che trasformano la città in un autentico giardino a cielo aperto durante la stagione della fioritura.
Le rose sono ovunque: decorano il centro storico, circondano il castello medievale e impreziosiscono il lungofiume del Reno, creando scenari romantici e profumati. Il momento più spettacolare per vivere questa atmosfera è durante le Giornate delle rose di Eltville, che si svolgono ogni anno il primo fine settimana di giugno e celebrano questi fiori con eventi, mercatini, cultura e attività dedicate.
Ma a Eltville le rose non sono solo un elemento decorativo: ispirano anche la gastronomia locale. I visitatori possono scoprire specialità originali come senape alle rose, creme spalmabili alle rose o sale aromatizzato alle rose, che affiancano i classici della tradizione regionale.
Passeggiando tra vicoli storici, case a graticcio e giardini fioriti, Eltville rivela un equilibrio perfetto tra storia, cultura e natura. Un luogo dove il profumo delle rose accompagna ogni esperienza e rende questa città una delle gemme più affascinanti del Reno.
“Spring Special” nelle Dolomiti di San Vigilio

San Vigilio – Dolomites è una delle rarissime destinazioni alpine che non aspetta la metà di giugno per indossare l’abito dell’estate. Qui la montagna si anima già dal 16 maggio.
La neve si ritira lentamente, lasciando spazio ai primi prati verdi. È una fase di trasformazione affascinante, quasi teatrale, in cui la natura si risveglia e si mostra in tutta la sua energia. Per celebrare questo momento unico, la Cooperativa Turistica San Vigilio – Dolomites propone 20 attività entusiasmanti, (di cui molte gratuite o a condizioni vantaggiose), per invitare gli ospiti a vivere la montagna fin dalle prime giornate miti di maggio.
Dal 16 maggio al 28 giugno, chi soggiorna in una delle strutture aderenti può approfittare del pacchetto “Spring Special”, un invito a esplorare la montagna quando è più silenziosa, luminosa e sorprendente. Il territorio si estende in uno scenario dolomitico straordinario, che abbraccia due aree protette di grande pregio: il Parco Naturale Fanes-Senes-Braies e il Parco Naturale Puez-Odle. Un contesto ideale per chi desidera una vacanza attiva, tra sport, natura e cultura.
Partecipare a un’escursione con una guida significa scoprire i segreti geologici delle Dolomiti, considerate una vera enciclopedia a cielo aperto, e conoscere da vicino flora e fauna locali. Ogni martedì si cammina verso i Prati di Medalges, nel Parco Naturale Puez-Odle, parte del Patrimonio UNESCO delle Dolomiti. I prati iniziano a colorarsi di fiori, la natura si risveglia e il panorama sulle cime del gruppo del Puez regala emozioni intense.
Il mercoledì, invece, l’itinerario si fa più impegnativo: si sale verso il Sas dla Para, sopra il rifugio Fodara Vedla, con una vista che spazia fino alla conca di Cortina d’Ampezzo. Oltre alla bellezza della natura alpina, questa incantevole regione votata al turismo, possiede delle caratteristiche che pochi altri luoghi alpini hanno: la lingua, la tradizione e la cultura ladina. E varie sono le attrazioni convenzionate con lo Spring Special, dalla Zip line al Parapendio al Rafting.
Carnia in primavera, uno scrigno colmo di erbe e colori

In Friuli Venezia Giulia, incuneata con le sue verdi vallate fra Slovenia e Carinzia, con oltre 2500 specie conosciute di piante, erbe, fiori, la Carnia è la regione più ricca d’Europa dal punto di vista botanico in rapporto alla superficie.
E lo sapevano bene i Veneziani, che fin dal ‘400 si approvvigionavano fra questi monti di erbe officinali e culinarie. Le prime erbe selvatiche (usatissime ancor oggi in cucina) e i primi fiori spuntano nei prati quando la neve si ritira, fra la fine di marzo ed aprile, le grandi fioriture iniziano a maggio e verso la metà di giugno raggiungono il loro massimo splendore per poi proseguire tutta l’estate. Da tempo immemorabile fiori ed erbe fanno parte della cultura, delle tradizioni, delle leggende carniche e, grazie alla ricchezza di principi attivi, sali minerali e fibre vegetali, sono da sempre usatissimi non solo in cucina o per aromatizzare grappe e vino, ma anche nella farmacopea popolare per la preparazione di bevande detossinanti, infusi, decotti, sciroppi.
Ammirare distese di erbe e fiori primaverili in Carnia è facile, basta fare una passeggiata nei prati, saperle riconoscere e utilizzare correttamente lo è un po’ meno. Chi volesse saperne di più può partecipare a una delle escursioni botaniche organizzate da Visit Zoncolan, durante le quali viene insegnato a riconoscere e utilizzare le erbe selvatiche e a preparare tisane, infusi, ottimi risotti, frutti sotto spirito e tanto altro.
Fra le molte Experience proposte da Visit Zoncolan in aprile e maggio, particolarmente piacevoli sono le facili Passeggiate nel bosco tra natura e creatività, che stimolano i sensi e aiutano a riconnettersi con la natura: nel silenzio e nella bellezza del paesaggio montano, ci si incammina lungo un percorso punteggiato da sorprendenti opere di land art, realizzate con materiali naturali e perfettamente integrate nell’ambiente.
I Frutti del Castello. Fiori, piante, arredi, idee per il tuo giardino al Castello di Paderna

È come ritrovarsi in un giardino delle meraviglie, dove ogni angolo custodisce segreti botanici che credevamo perduti per sempre.
È questa la sensazione che si prova entrando nei cortili del Castello di Paderna di Pontenure (PC), che sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, accende la primavera con la 10° edizione di I Frutti del Castello – Fiori, piante, arredi, idee per il tuo giardino. Un viaggio nel regno più colorato e sorprendente della natura tra specie floreali di ogni varietà, piante rare e primizie degli orti, arredi, creazioni artigianali originali.
Negli spazi verdi del maniero piacentino, la biodiversità non è solo una parola alla moda, ma una missione concreta portata avanti da tre decenni. Dal lontano 1996, quando tutto ebbe inizio con una prima mostra autunnale, fino all’appuntamento primaverile inaugurato nel 2015, “I Frutti del Castello” è cresciuto conquistando il cuore di migliaia di visitatori. Oggi è diventato il rifugio di chi cerca autenticità: vivaisti appassionati che coltivano varietà quasi estinte, studiosi che tramandano saperi e ricerche botaniche, artigiani che trasformano la natura in opere d’arte, e famiglie curiose di riscoprire la straordinaria ricchezza del mondo floreale.
Passeggiando tra gli stand, si potranno incontrare circa 130 espositori, con la possibilità di aprire un dialogo con esperti di giardinaggio e con chi dedica la vita a salvaguardare la complessità vegetale del territorio, scoprire che dietro ogni pianta c’è una storia da raccontare, che ogni fiore porta con sé un patrimonio importante per l’ecosistema.
Giardini in fiore e vie d’acqua: scoprire la regione del Lago di Costanza

Meravigliosi giardini in fiore, lo sbocciare dei ciliegi, gite in nave sull’acqua toccando più Paesi, mondi di cioccolato o visite sul fil rouge della letteratura. A poche ore di distanza dall’Italia, la regione internazionale del Lago di Costanza – incastonata tra Germania, Svizzera, Austria e Principato del Liechtenstein – è una meta vicina e suggestiva per le vacanze di Pasqua e i ponti di primavera. In tutta l’area, il clima è mite e le giornate si allungano, permettendo di fare escursioni e lunghe passeggiate ammirando le fioriture, curiosare tra i mercatini alla ricerca di golosità e decorazioni pasquali e scoprire abbazie e musei – luoghi di pace e cultura, per una primavera che corrobora il corpo e lo spirito.
Migliaia di crochi e tulipani, narcisi e non-ti-scordar-di-me, ma anche un giardino all’italiana, piante esotiche, alberi secolari e un meraviglioso roseto che si accende tra maggio e giugno. La primavera è un’esplosione di forme e di colori a Mainau, isola-giardino nei pressi di Costanza visitabile tutto l’anno per trascorrere ore spensierate nella natura, e dove non mancano punti di ristoro, aree gioco, un castello barocco ed eleganti caffè. Anche la vicina isola monastica di Reichenau, con i suoi frutteti e vigneti, e il primo orto-giardino di cui si ha testimonianza scritta nella cultura europea, è una meta da scoprire in primavera. A riprova dell’antico splendore dell’isola, sede nell’alto medioevo della scuola di Reichenau, ci sono ancora le tre imponenti chiese, oggi patrimonio UNESCO.
Tra aprile e maggio, si può ammirare una cintura bianca e rosa tra il verde di boschi e montagne e il blu intenso dell’acqua.
Fioriscono meli e ciliegi, da scoprire in tanti sentieri, da percorrere a piedi o in bicicletta, con vista sul lago, attraversando frutteti, meleti e giardini in fiore.
Quando le temperature sono più miti e le giornate si allungano, su lago riprende anche la navigazione, che collega le diverse località in Germania, Svizzera e Austria. Le moderne flotte della BSB, Vorarlberg Lines e URH propongono tour panoramici e momenti gastronomici per scoprire la regione dall’acqua.
A Bolzano è tempo di godere gli spazi aperti e il verde urbano

A Bolzano la primavera inebria la città di profumi e colori: con le giornate più miti e l’aria più dolce, le passeggiate lungo l’Isarco e il Talvera diventano un piacere quotidiano, mentre i vigneti e i meleti in fiore dipingono la valle di sfumature delicate. La città ritrova così un ritmo vivace e festeggia la nuova stagione con un calendario di appuntamenti da segnare in agenda.
Il 30 aprile e il 1 maggio i riflettori saranno puntati sulla tradizionale “Festa dei Fiori” in Piazza Walther, evento che ormai da oltre un secolo saluta la primavera bolzanina e trasforma il salotto buono della città in un immenso orto botanico dai mille colori coinvolgendo numerosi floricoltori che, oltre ad esporre bellissimi fiori e piante ornamentali, sono a disposizione di tutti i visitatori per consigli su come curare il proprio giardino o balcone, promuovendo così la cultura e la cura del verde privato e pubblico.
Sarà l’occasione per conoscere tutto su gerani, petunie, garofani e fucsie e fare shopping green tra i vari espositori. Un vero e proprio festival – frutto della consolidata collaborazione tra l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano e l’Associazione Floricoltori dell’Alto Adige – pensato non solo per soddisfare gli appassionati di giardinaggio: oltre ai colori e ai profumi delle piante saranno esposti anche prodotti artigianali, si potrà assistere a concerti, workshop di pittura e altre attività per tutta la famiglia.
Da quest’anno l’aria di primavera si farà sentire anche nella nuova area verde pubblica che ha recentemente dato lustro al centro cittadino nella zona compresa tra la stazione e Piazza Walther: il nuovo WaltherPark, parte integrante del progetto di riqualificazione che unisce spazi commerciali, residenziali e di socialità, è un meraviglioso giardino urbano che offre ai cittadini e ai visitatori un luogo di relax nel cuore della città, collegando le piazze principali attraverso percorsi pedonali, aree ricreative e zone alberate.
Si terranno anche visite guidate botaniche che, organizzate in collaborazione con la Giardineria comunale, avranno lo scopo di informare gli ospiti sulla vegetazione presente a Parco Berloffa e in altre location del centro.
Ed è tornato il programma delle visite guidate Bozen Active. Con una ricca offerta dal lunedì al sabato, ogni giorno sarà dedicato alla scoperta di Bolzano in variegate declinazioni: sacro, storico ed enogastronomico.
A Villa La Rotonda la fioritura dei narcisi

Appena fuori Vicenza, sulle colline dove la città si apre alla campagna e lo sguardo può distendersi senza ostacoli, sorge Villa Almerico-Capra detta La Rotonda, uno dei capolavori assoluti dell’architettura di Andrea Palladio.
La villa nasce da una scelta molto precisa: intorno al 1565 Paolo Almerico, alto funzionario della Curia romana, decide di tornare nella sua città natale dopo una vita trascorsa tra incarichi e responsabilità a Roma. Non cerca una proprietà agricola né una villa produttiva: desidera una casa per sé, per il tempo che resta.
Vuole un’idea di progetto celebrativa, dove ricevere ospiti, coltivare relazioni e pensiero. Una casa che rifletta la sua esperienza, la sua cultura, il suo senso dell’ordine e il suo status. Per questo sceglie un colle poco distante dalla città: una posizione che gli permette di restare in relazione con Vicenza, ma anche di osservarla da lontano. E affida a Palladio il compito di tradurre questo suo desiderio in architettura.
Il risultato è una villa che non nasce per governare i campi o dirigere il lavoro agricolo, come per quasi tutte le Ville Venete, ma per affacciarsi sul paesaggio e contemplarlo.
Accanto alla perfezione rinascimentale della villa, il tempo ha aggiunto un secondo paesaggio: quello del Boschetto romantico, realizzato nell’Ottocento.
Proprio in questo spazio, con l’arrivo della primavera, accade qualcosa di inatteso: il sottobosco si accende di narcisi. Non in aiuole ordinate ma in una diffusione spontanea, naturale.
I fiori – narcisi selvatici, dal bianco lattiginoso e dal giallo tenue – emergono tra l’erba e le foglie come punti di luce. Le corolle si aprono leggere, inclinate, e catturano il sole di primavera. Visti da lontano, costruiscono una distesa continua, una trama chiara che si muove con il vento.
Messer Tulipano al Castello di Pralormo

Il piantamento, di oltre 130.000 tulipani è sempre rinnovato nelle varietà e nel progetto-colore ma quest’anno nasconde un tulipano speciale: il Princess Elizabeth, che fu dedicato alla Regina Elisabetta II D’Inghilterra.
Tra le tante varietà curiose, una collezione di tulipani botanici ma anche un percorso nel sottobosco dedicato ai tulipani conosciuti già dal 1600, come le varietà botaniche che possono considerarsi le ‘’antenate’’ dei tulipani. Si tratta di tulipani che nascono nei boschi, soprattutto in Asia ed in genere sono alti solo dai 15 ai 20 cm, con foglie sottili.
La manifestazione a Pralormo, fino al 26 aprile coinvolge tutto il parco, progettato nel XIX secolo dall’architetto di corte Xavier Kurten, artefice dei più importanti parchi all’inglese delle residenze sabaude e in Piemonte. Nei grandi prati sono state create aiuole dalle forme morbide e sinuose, progettate ponendo particolare attenzione a non alterare l’impianto storico originario. Le aiuole dunque “serpeggiano” tra gli alberi secolari, mentre nel sottobosco occhieggiano ciuffi di muscari, di narcisi e di giacinti.
La novità di quest’anno è la mostra “Solofiori’’ nell’Orangerie del Castello: dipinti, carnets di viaggio e piccole sculture che raffigurano i fiori.
Esporre queste opere una accanto all’altra darà vita a un’opera floreale collettiva, una sorta di grande bouquet tridimensionale variegato, frutto delle diverse personalità artistiche in mostra, che ci ricorda che l’arte è necessaria perché rende eterna la Natura.
Cretit photo dall’alto: Courtesy of Castello di Pralormo. Eltville am Rhein. San Vigilio – Dolomites. Visit Zoncolan. Foto di Carla Soffritti. Crediti@Insel Mainau_Allgaier. @AST_L.Guadagnini. Villa La Rotonda. Castello di Pralormo.



