In un momento storico in cui la crisi ambientale impone nuovi linguaggi e nuove forme di consapevolezza, esistono progetti che scelgono di agire fuori dai circuiti tradizionali. Tra questi, Artistsforplants, collettivo internazionale nato nel 2019, utilizza l’arte come leva per raccontare – e difendere – il ruolo fondamentale delle piante nella sopravvivenza del pianeta.
Milano, Italia.
La particolarità del progetto non sta solo nel tema, ma anche nel metodo: Artistsforplants si ispira direttamente al mondo vegetale, adottando un modello cooperativo, non gerarchico, basato sulla condivisione libera e volontaria di competenze e visioni. Un approccio che riflette l’intelligenza distribuita delle piante e che punta a costruire una comunità globale di artisti e creativi.

Sopra, Dairo Cervantes Rough.
Foto grande in alto, MR Franzin – Labirinto, Collana
Una call globale che unisce arte e scienza
Il cuore dell’attività del collettivo è una call internazionale annuale, aperta a tutte le forme espressive: scrittura, poesia, fotografia, cinema, pittura, musica, teatro, arte digitale e multimediale. L’obiettivo non è solo produrre opere, ma attivare un processo di empatia verso il mondo vegetale, rendendo concreta e quotidiana una consapevolezza spesso astratta.
Ogni edizione nasce in collaborazione con un partner internazionale, rafforzando il dialogo tra arte e scienza e ampliando la portata del progetto.

B. Benz – Sabedoria dos Seres das Florestas Antigas
Una selezione “tra pari” e una galleria senza confini
Le opere vengono valutate da una giuria internazionale, diversa ogni anno. Non esistono vincitori in senso tradizionale: i lavori selezionati sono definiti “primi tra pari”, in linea con la filosofia inclusiva e collaborativa del collettivo.
Un altro elemento distintivo è la scelta di una digital gallery: tutte le opere sono presentate esclusivamente in forma digitale. Questa decisione riduce l’impatto ambientale e abbatte le barriere economiche e logistiche, permettendo la partecipazione di artisti da ogni parte del mondo.
Anche chi non rientra nella selezione finale trova spazio: ogni partecipante viene valorizzato attraverso i canali social del progetto, con la pubblicazione della propria opera.

Ojolo – jungle eye
La Call 2025: la creatività delle piante
La sesta edizione della call, lanciata nel 2025, si intitola:
“The Creativity of Plants – Their extraordinary survival skills of today, yesterday and tomorrow”
Un tema che esplora le capacità di adattamento e resilienza del mondo vegetale, attraversando passato, presente e futuro.
Realizzata in collaborazione con la canadese Forget For A Moment Foundation, la call ha raccolto 100 opere provenienti da 39 Paesi, confermando la dimensione internazionale e inclusiva del progetto.
La giuria – composta da esperti tra arte, scienza e progettazione del paesaggio, tra cui il coordinatore dello Svalbard Global Seed Vault Åsmund Asdal e illustratori scientifici e artisti internazionali – ha selezionato 31 opere, oggi visibili nella Digital Gallery 2025.

F.K. Matondo – l’amour du remboisement
Un progetto da seguire
Artistsforplants dimostra come l’arte possa uscire dagli spazi tradizionali e diventare strumento attivo di sensibilizzazione ambientale. Non una semplice esposizione, ma un ecosistema creativo che cresce, si connette e si diffonde – proprio come le piante a cui si ispira.
La giuria
La giuria della Call 2025 era formata da – in ordine alfabetico: Åsmund Asdal – Svalbard Global Seed Vault Coordinator (Norway) Silvia Chiodin – Director & Coordinator of Artists for Plants (Italy) Santiago Cordero – Scientific & Naturalist Illustrator (Ecuador) Martine Jaworski – Landscape Designer (Canada) Monique Martin – Visual Artist (Canada) Sara Michieletto – Founder & Coordinator of Artists for Plants (Italy)
Photo courtesy of Call 2025 di Artists for Plants. “THE CREATIVITY OF PLANTS”



