Dalle Langhe al Salento, passando per il Lago d’Iseo e la Garfagnana: i borghi italiani tornano protagonisti con un turismo esperienziale che vale oltre 5 miliardi di euro. Un viaggio tra natura, gusto e attività outdoor che racconta un nuovo modo di viaggiare: più lento, autentico e sempre più lontano dalle mete affollate. Cinque destinazioni simbolo per vivere la primavera tra esperienze immersive, paesaggi e tradizioni locali.
Milano, Italia.
Il ritorno dei borghi: autenticità e valore economico
C’è un’Italia che non ha bisogno di reinventarsi, ma solo di essere riscoperta. È quella dei borghi, un patrimonio diffuso che attraversa circa 8.000 comuni e che oggi vive una nuova stagione di centralità, non solo culturale ma anche economica.
Lontani dall’immagine nostalgica di luoghi fermi nel tempo, i piccoli centri si stanno affermando come uno dei motori più dinamici del turismo italiano, capaci di intercettare una domanda sempre più orientata verso autenticità, lentezza e qualità dell’esperienza.
All’interno di questo universo, la rete de I Borghi più belli d’Italia rappresenta un’eccellenza con quasi 400 località certificate, selezionate per il loro valore storico, artistico e per l’elevata qualità della vita.

Un sistema che genera valore: numeri e impatto sul turismo
Il fenomeno non è solo culturale, ma anche economico. Secondo uno studio Deloitte (2024), i borghi italiani generano oltre 5 miliardi di euro annui di contributo al PIL, attirano circa 9 milioni di visitatori e sostengono 90.000 posti di lavoro tra ospitalità, ristorazione e commercio. A questo si aggiungono 2,3 miliardi di entrate fiscali, confermando come la bellezza, se ben organizzata, possa diventare una vera infrastruttura economica.
Le previsioni 2026 di Demoskopika rafforzano il quadro: i piccoli comuni turistici contribuiscono sempre più alla redistribuzione dei flussi, alleggerendo la pressione sulle grandi città e favorendo uno sviluppo più equilibrato.
Anche la domanda interna cresce: negli ultimi anni oltre 18 milioni di italiani tra i 25 e i 65 anni hanno scelto viaggi con pernottamenti o gite fuori porta, e 1,6 milioni hanno visitato almeno un borgo certificato. Non più una nicchia, ma una trasformazione del modo di viaggiare.
Dal vedere al vivere: il nuovo turismo esperienziale
La vera evoluzione sta nella narrazione: il borgo non è più solo una destinazione da fotografare, ma un luogo da vivere.
Qui l’esperienza diventa centrale e il contatto con il territorio parte integrante del viaggio. Un modello che risponde al bisogno crescente di rallentare, riconnettersi e immergersi nei luoghi.
In questa direzione si inserisce Freedome, piattaforma leader in Italia nelle esperienze outdoor, che propone attività in tutta la Penisola. Non a caso, oltre la metà delle esperienze si svolge in aree rurali, attirando circa il 60% della clientela: un segnale chiaro della crescente attrattività delle destinazioni meno urbanizzate.

Primavera nei borghi: il momento ideale per partire
La primavera è la stagione perfetta per scoprire questi luoghi: le giornate si allungano, la natura si risveglia e i flussi turistici non hanno ancora raggiunto i picchi estivi.
È il periodo in cui i borghi mostrano il loro volto più autentico, tra paesaggi in fiore, temperature miti e ritmi lenti, ideali per un viaggio esperienziale.
Serralunga d’Alba: e-bike tra vigneti e degustazioni nelle Langhe
Tra le colline piemontesi, nel cuore delle Langhe, Serralunga d’Alba si scopre in e-bike, attraversando vigneti e borghi storici.
Il percorso, accessibile anche ai meno allenati grazie alle biciclette elettriche, si snoda tra filari ordinati e castelli medievali, accompagnato dai racconti delle guide locali. Il viaggio si conclude con una degustazione di vini delle Langhe, dove ogni calice diventa una chiave di lettura del paesaggio.

Monte Isola: il Lago d’Iseo tra vela e silenzi
Sul Lago d’Iseo, Monte Isola si rivela da una prospettiva unica: quella dell’acqua.
Il tour in barca a vela di mezza giornata permette di vivere il lago in modo immersivo, lasciandosi guidare dal vento tra scorci nascosti e silenzi rigeneranti. L’esperienza si conclude con un aperitivo al tramonto, quando la luce trasforma il paesaggio in uno scenario sospeso.
Cles e la Val di Non: a cavallo tra boschi e natura
In Trentino-Alto Adige, Cles è il punto di partenza per una passeggiata a cavallo tra i boschi della Val di Non.
I sentieri attraversano radure e paesaggi montani, con un ritmo lento e naturale che invita a osservare e respirare. Un’esperienza accessibile anche ai principianti, accompagnata da guide esperte.
Bagni di Lucca: adrenalina nella natura della Garfagnana
In Toscana, la Garfagnana mostra il suo lato più dinamico. A Bagni di Lucca, un parco avventura immerso nel canyon offre percorsi sospesi, zipline e attività tra gli alberi.
Un’esperienza che unisce adrenalina e natura, ideale per vivere il territorio in modo attivo e coinvolgente.

Salve: tradizione e gusto nel cuore del Salento
Nel Sud, il Salento offre un’esperienza autentica a Salve, dove una masseria storica accoglie i visitatori tra ulivi secolari e vigneti.
Qui si scoprono i processi produttivi e si degustano vini come Fiano e Negroamaro, accompagnati da prodotti tipici locali. Un viaggio nella cultura gastronomica e rurale del territorio.
Altre esperienze nei borghi italiani
Per chi desidera approfondire, il sito di Freedome propone un’ampia selezione di esperienze outdoor nei borghi italiani, disponibili durante tutto l’anno e in diverse regioni del Paese.
Photo courtesy of Sara Augugliaro Media Relations Account




