Dagli Stati Uniti al Marocco, dall’Austria al Sudafrica fino alla storica Philadelphia: un itinerario globale alla scoperta dei ristoranti che custodiscono e reinterpretano la cucina italiana, oggi riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Miaìlano, Italia.
La cucina italiana, recentemente proclamata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, non è soltanto un insieme di ricette, ma un vero linguaggio culturale che racconta territori, tradizioni e gesti tramandati di generazione in generazione. Un patrimonio vivo, che oggi parla al mondo anche attraverso i ristoranti italiani all’estero: luoghi dove identità e creatività si incontrano, dando vita a nuove interpretazioni senza mai perdere il legame con le radici. Da New York a Marrakech, da Vienna al Sudafrica fino a Philadelphia, ecco un viaggio tra indirizzi che celebrano – ognuno a modo suo – l’eccellenza gastronomica italiana.
New York City: tradizione, avanguardia e icone senza tempo
New York è un universo gastronomico in cui la cucina italiana ha trovato una seconda patria. Qui convivono storiche trattorie italo‑americane e nuove insegne che sperimentano contaminazioni e tecniche contemporanee. Tra gli indirizzi più celebri, Torrisi a Mulberry Street propone una cucina che intreccia influenze americane, francesi e caraibiche, con creazioni iconiche come il panettone natalizio “alla New York”, arricchito da mela, caramello, nocciole e spezie. Per chi ama i sapori più rustici, Borgo, vicino a Madison Square Park, punta su piatti autentici come risotto con animelle, crostini con paté di fegato e polenta con farina macinata a Brooklyn.
Non mancano le istituzioni: Monte’s Trattoria, aperta nel 1918, ed Emilio’s Ballato raccontano la storia della diaspora italiana con porzioni generose e ricette tramandate da decenni. Accanto a loro, le nuove aperture come Sistina nell’Upper East Side e Bar Pitti, amatissimo dalle celebrity, confermano il ruolo di NYC come capitale mondiale della cucina italiana. A Williamsburg, il locale del momento è I Cavallini, spin‑off di The Four Horsemen: un ambiente dal design ricercato firmato Amy Butchko e un menù che valorizza eccellenze regionali come nervetti e gnocchetti sardi, oltre a cocktail originali come il Pomozoni o il Doladira.
Persino Staten Island richiama food lover da tutto il mondo grazie a Enoteca Maria, celebre per le “nonne” che cucinano ricette autentiche e protagonista di una serie Netflix. Per chi vuole approfondire, imperdibili i walking tour gastronomici ad Arthur Avenue nel Bronx e nella storica Little Italy.
Per maggiori informazioni: New York City Tourism + Conventions

Sopra, La Mamounia, leggendario hotel di Marrakech.
Foto grande in alto, I Cavallini (Credits Ben Hon).
Marrakech: l’eleganza italiana a La Mamounia
Nel leggendario hotel La Mamounia, la cucina italiana trova una delle sue interpretazioni più raffinate. Il ristorante L’Italien, rinnovato dal duo Jouin Manku e guidato dallo chef Simone Zanoni, è un omaggio alla materia prima e alla cucina contemporanea. In un luminoso giardino d’inverno, tra marmi e dettagli mediterranei, si gustano piatti come vitello tonnato, arancini allo zafferano marocchino, spaghetti “Mamounia”, pappardelle al ragù bianco, risotto alla milanese con ossobuco e una sontuosa parmigiana di melanzane. Da non perdere le specialità dal forno a legna – tra cui pizze gourmet come la ’Nduja e pecorino – e dessert come la crème brûlée allo zafferano dell’Aquila DOP. La carta dei vini e i cocktail, anche alcohol‑free, includono una selezione esclusiva di grappe Nonino x La Mamounia.
Per maggiori informazioni: La Mamounia

Via Toledo Enopizzeria.
Vienna: trattorie, Toscana e una pizza premiata
La capitale austriaca è un sorprendente punto d’incontro per la cucina italiana, con proposte che spaziano dal gourmet alle trattorie familiari. Tra gli indirizzi più amati spiccano Cantinetta Antinori, tempio della cucina toscana e della bistecca alla fiorentina, e Trattoria Martinelli, un classico viennese che utilizza ingredienti importati direttamente dall’Italia. Masaniello celebra la tradizione napoletana, mentre Il Melograno porta in tavola una cucina raffinata con radici pugliesi. Completano il panorama italiano Trattoria Riva Officina e Wetter, molto apprezzati dai residenti.
A brillare è anche Via Toledo Enopizzeria, premiata ai 50 Top Pizza Europe Awards e considerata tra le migliori pizzerie d’Europa fuori dall’Italia. La sua Marinara reinterpretata – con origano pugliese, aglio di Voghiera e datterini rosolati – è già un cult.
Per maggiori informazioni: Vienna

La Sosta a Swellendam e Ciro’s a Johannesburg.
Sudafrica: tra osterie contemporanee e filosofia farm‑to‑table
Il Sudafrica custodisce una scena italiana vivace e in continua evoluzione. A Cape Town, Scala Pasta / Bar è un’istituzione per la pasta fresca e l’aperitivo all’italiana, mentre Villa 47 celebra la convivialità con spritz, taglieri e piatti della tradizione romana. Nell’Overberg, la guesthouse‑ristorante La Sosta punta su ingredienti stagionali e fornitori locali, con risotti, paste ripiene e gnocchi molto apprezzati.
A Johannesburg, il nuovo Pink Mama’s propone pizze, paste e fritti in un ambiente “al fresco”, mentre Ciro’s a Parktown conquista con piatti di pesce e tavoli all’aperto sotto gli alberi di jacaranda. A Bryanston, Gemelli fonde cucina romana e sudafricana grazie allo chef Alessandro Mosupi Khojane, mentre a Durban La Lupa offre sapori romani con vista sull’Oceano Indiano.
Per maggiori informazioni: South African Tourism

Italian Market. Credit Kyle Huff.
Philadelphia: dove la cucina italiana è storia viva
Philadelphia è una delle città americane più legate alla tradizione italiana. Il cuore pulsante è l’Italian Market, il più antico mercato all’aperto degli USA, dove botteghe e insegne storiche tramandano ricette e prodotti autentici. Tra le istituzioni più rappresentative spiccano Ralph’s Italian Restaurant, Di Bruno Bros., Claudio Specialty Foods, Isgro Pastries e Villa di Roma, veri custodi della tradizione italo‑americana.
Un tocco di eccellenza contemporanea arriva dal Gran Caffè L’Aquila, che unisce ristorante regionale, bar italiano, enoteca, scuola di cultura e laboratori di caffè e gelato. Oggi propone anche un mercato online con prodotti d’eccellenza provenienti dall’Italia.
Per maggiori informazioni: Discover Philadelphia
Photo courtesy of AIGO Ufficio Stampa




