CORVARA AI TEMPI DEL COVID: FUGA ESTIVA TRA LE DOLOMITI

Scritto da Ivan Burroni on . Postato in Destinazioni

Visti i diktat imposti dall’emergenza coronavirus e il bisogno di ampi spazi aperti, la montagna è, per molti italiani, la soluzione ideale per le ferie. Corvara, in Val Badia, può essere l’epicentro ideale per una vacanza estiva all’insegna dello sport e delle attività all’aria aperta. Cronaca di una giornata.

Corvara, Italia.
In quest’estate di delirio, tra Covid, crisi economica e il clima d’incertezza costante che si respira, un viaggio in montagna sembra una scelta sensata. Non solo perché tra le vette è più facile mantenere il tanto invocato distanziamento fisico, quanto perché è nel silenzio della natura incontaminata, tra pascoli alpini, cime ancora innevate e panorami infiniti, che si percepiscono meglio l’incommensurabile vastità del mondo e la piccolezza delle questioni umane, che in questi luoghi possiamo provare a ridimensionare.

Da qui la decisione di prendere l’auto e puntare il muso a Corvara, piccola perla che giace tra le cime che circondano L’Alta Val Badia. Per arrivare a destinazione si passa per gli infiniti tornanti che si snodano lungo la Val Gardena: salendo in altezza, l’aria si fa frizzante, la temperatura si abbassa gradevolmente e il paesaggio è in continuo mutamento. Intorno estese foreste di conifere la fanno da padrona per qualche decina di chilometri, poi il paesaggio inizia a cambiare. Il cielo terso, le pareti verticali del Gruppo del Sella e le distese di pascoli alpini trasformano il viaggio in uno spettacolo per gli occhi.

Ogni luogo diventa ispirazione per un pensiero, tentazione per uno scatto. Si sale, si sale ancora, ed ecco, improvvisamente, il Passo Gardena, 2121 metri sul livello del mare, a segnare il confine tra il transito e la meta, tra la strada e l’obiettivo. Di fronte, imperiosa, si distende la Val Badia, un paradiso nascosto che sintetizza perfettamente tutto ciò che l’Alto Adige sa offrire: tranquillità e svago, multietnicità e tradizioni secolari, con una natura incontaminata a fare da sfondo a ogni attività si decida di fare.

Corvara, il centro abitato più grande dell’intera Val Badia, si trova a poco più di 1500 metri di altitudine, magnificamente circondata a est dai verdi rilievi arrotondati che portano all’Altipiano del Pralongià e a occidente dalle aspre cime del Gruppo del Sella. Completano il quadro, a nord, la sagoma imponente del Sassongher, mentre a meridione, in lontananza, la vetta più alta delle Dolomiti, la Marmolada, con i suoi 3342 metri e il suo ghiacciaio, uno dei più estesi delle Alpi Orientali.

La prima tappa è lo Sporthotel Panorama, in posizione leggermente defilata rispetto al centro del paese, adatta a chi cerca una tranquillità comoda, che unisca il silenzio della natura, la meraviglia degli spazi aperti e insieme la vicinanza al centro paese, che si raggiunge in pochi minuti a piedi, meno ancora in bici. In reception ci attendono un termoscanner e una spiegazione rapida e precisa sulle regole da seguire in hotel.

Come vedremo anche nei giorni seguenti, l’attenzione posta al rispetto delle regole all’interno della struttura è puntuale, mai paranoica, il giusto equilibro per far sentire l’ospite sicuro e a suo agio. Così la scelta di pernottare in hotel si rivela un plus, in quanto, oltre di godere di servizi che l’appartamento non può dare, permette di soddisfare il bisogno di socialità anche semplicemente vivendo alcuni spazi comuni insieme ad altri, scambiando un sorriso, una parola, una battuta, senza cadere nella tentazione di isolarsi nuovamente dopo i mesi di lockdown forzato.

Per ottimizzare i tempi e scegliere un’escursione adatta alle proprie esigenze ci siamo affidati ai consigli di Michael Costamoling, titolare dell’hotel, e della sua famiglia, assoluti conoscitori di ogni angolo di un territorio complesso, articolato, che offre davvero ogni cosa per tutti.

Alla fine abbiamo scelto l’ascesa al Rifugio Kostner al Vallon, che si raggiunge salendo con l’ovovia del Boè fino ai 2200 della stazione a monte e proseguendo con un trekking di un’ora e mezzo nel quale ci s’inerpica per il sentiero in direzione del Piz Boè, con tappa obbligata all’omonimo laghetto, piccolo specchio d’acqua dal color turchese dove assaporare il silenzio e osservare il pascolo delle capre selvatiche.

L’ideale è partire al mattino e guadagnare i 2500 del Kostner assetati e affamati, sedersi in uno dei tavoli con vista e godersi una delle migliori polente delle Dolomiti, magari condita con funghi, formaggio di malga e salsiccia, di fronte a un indimenticabile panorama. I più avventurosi, dopo il rifugio, possono proseguire la salita fino ai 3152 metri della cima del Piz Boè, uno dei 3000 meno complicati da ascendere delle Dolomiti. Per qualunque dubbio, in ogni caso, Manuel Agreiter, il gestore del Rifugio Kostner, è guida alpina e conosce questi luoghi da sempre. Oltre ai consigli che dispensa con gran piacere, Manuel organizza escursioni di ogni tipo e con diversi gradi di difficoltà su e giù per le cime delle Dolomiti.

A metà pomeriggio si scende con la pancia piena, lo spirito colmo di gioia e le gambe a penzoloni sulla seggiovia del Vallon, fino alla stazione a monte dell’ovovia. Il percorso a ritroso ci riporta in hotel, per un sano e meritato momento di benessere nella spa, tra la sauna con vista nell’antico fienile, i bagni di vapore, le piscine e le cabine per i trattamenti.

FAMIGLIE IN VIAGGIO: TIPS
Le famiglie a Corvara hanno l’imbarazzo della scelta. Il lago biotopo attrezzato dove fare il bagno nei giorni di calura estiva, ad esempio, è praticamente in centro paese, a soli 2 km dall’hotel; per una passeggiata tra antichi fienili e prati verdi, a un’ora di cammino ci sono le cascate del Pisciadù. Chi preferisce può salire in quota con uno degli impianti di risalita più antichi d’Italia, la cabinovia Col Alt, che già nel 1938 portava i primi turisti della zona su e giù per la “Montagna di Corvara”. Alla stazione a monte si parte in esplorazione del verdissimo altopiano del Pralongià, a piedi oppure noleggiando MTB o carrozzine off road per i bambini più piccoli. Proprio sull’altopiano sorge l’area Movimënt, composta da quattro parchi tematici tra loro collegati, ognuno con la propria personalità, alcuni pensati per i più piccoli, altri per tutta la famiglia, tra il minigolf nel bear park, i giochi d’acqua, le pareti di free climbing, i percorsi di pump track per bici e monopattini, la slackline e molto altro ancora.

Per info:
Sporthotel Panorama
Ufficio del turismo dell’Alta Val Badia


Ivan Burroni
inungiorno.com

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Ivan Burroni

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Personaggio dai mille interessi, la maggior parte dei quali ha una vita breve quanto quella di una farfalla Effimera. In mezzo al marasma di entusiasmo per le cose della vita tuttavia esistono delle costanti, tra le quali il viaggio e la scrittura. Sogna di unire alle sue due passioni anche l’altro grande amore: quello per la sociologia e lo studio dell’uomo. Cosa ama fare in vacanza? Affittare una vespa e girare senza meta, perdersi nella giungla cittadina o nella natura inesplorata di un luogo esotico e registrare impressioni su carta, magari su un tavolino che dà direttamente sull’oceano, con un bicchiere di vino in mano e la luce del tramonto che lentamente affievolisce per lasciare il posto all’ebbrezza della notte. Ha fondato il magazine InUnGiorno.com