Nel cuore della Svizzera più autentica, il Vallese invita a vivere la montagna con un ritmo diverso: villaggi senz’auto, ghiacciai millenari, terme alpine, ferrovie leggendarie e vigneti terrazzati disegnano un paesaggio dove natura, sostenibilità e tradizione convivono armoniosamente. Da Zermatt all’Aletsch Arena, passando per Saas-Fee e Leukerbad, il Canton Vallese propone per l’estate e l’autunno 2026 un viaggio immersivo tra esperienze outdoor, benessere, cultura ed eccellenze gastronomiche.
Canton Vallese, Svizzera.
C’è una Svizzera che sembra appartenere a un altro tempo. Una terra dove il silenzio delle montagne sostituisce il rumore dei motori, dove i ghiacciai raccontano la storia del pianeta e dove l’acqua — sotto forma di sorgente, lago, torrente o canale antico — accompagna ogni passo del viaggio.
È il Vallese, il grande cantone alpino della Svizzera meridionale, regione bilingue sospesa tra cultura francese e tedesca, che per l’estate e l’autunno 2026 rilancia la propria identità puntando su un turismo più sostenibile, autentico e immersivo.
Con 45 cime oltre i quattromila metri, oltre 300 giorni di sole all’anno, villaggi “car free”, vigneti eroici e una delle concentrazioni glaciali più spettacolari d’Europa, il Vallese propone una montagna contemporanea, fatta di esperienze lente, benessere diffuso e contatto reale con il territorio.

L’acqua, anima segreta del Vallese
In Vallese tutto nasce dall’acqua.
Scende dai ghiacciai, alimenta laghi alpini e torrenti impetuosi, riempie le terme naturali e continua a scorrere lungo le antiche bisse, i canali di irrigazione storici che ancora oggi attraversano il territorio. Sono quasi cento quelli ancora funzionanti: vere opere d’ingegneria alpina che raccontano il rapporto millenario tra uomo e montagna.
Qui la sostenibilità non è una parola di moda, ma una pratica concreta: mobilità dolce, trasporti elettrici, villaggi senz’auto e una gestione attenta delle risorse naturali definiscono il volto contemporaneo della destinazione.
Saas-Fee, il lusso del silenzio ai piedi dei ghiacciai
Circondata da 18 vette oltre i 4.000 metri, la Saastal sembra un mondo separato dal resto delle Alpi. I villaggi di Saas-Fee, Saas-Grund, Saas-Almagell e Saas-Balen convivono in un paesaggio d’alta quota dominato da ghiacciai, pascoli e dal grande lago artificiale di Mattmark.
Ma è soprattutto Saas-Fee a custodire l’anima più sorprendente della valle: dal 1951 è completamente senz’auto. Nessun traffico, nessun clacson. Solo il suono dell’acqua, i campanacci delle mucche e il vento che attraversa i larici.
La mobilità si affida a mezzi elettrici e alla SaastalCard, che permette agli ospiti di utilizzare gratuitamente trasporti pubblici e impianti di risalita estivi.
Info www.saas-fee.ch

Tra sentieri panoramici e ghiacciai
D’estate la valle diventa un gigantesco laboratorio naturale a cielo aperto.
L’Almageller Höhenweg attraversa paesaggi sospesi sopra il limite della vegetazione con viste spettacolari sulla catena dei Mischabel, mentre il Glacier Trail regala una delle esperienze più rare delle Alpi: attraversare due ghiacciai in estate, l’Hohlaub e l’Allalingletscher, lungo il percorso che conduce fino al bacino di Mattmark.
Per chi viaggia in famiglia, il percorso interattivo “Eddi & Mountain Weather” trasforma l’escursione in un gioco educativo dedicato al clima alpino, con stazioni digitali e contenuti immersivi.
Il Gletscherlehrpfad, invece, accompagna i visitatori lungo 12 tappe dedicate ai ghiacciai e agli effetti del cambiamento climatico.
E poi ancora percorsi Kneipp, passeggiate a piedi nudi, cacce al tesoro lungo l’acqua e itinerari pensati per rallentare e riconnettersi con la montagna.
Dove la tecnologia incontra il ghiaccio
Tra le esperienze più sorprendenti c’è VirtuAllalin, installazione immersiva situata a 3.500 metri, raggiungibile con la Metro Alpin, la funicolare sotterranea più alta del mondo.
Qui realtà virtuale, immagini a 360° e intelligenza artificiale permettono di “dialogare” con il ghiacciaio attraverso il personaggio del “Wise Glacier”, in un racconto che mescola emozione, tecnologia e riflessione ambientale.

Formaggi d’alpeggio e bike trail estremi
La tradizione resta però profondamente radicata. All’Alpe Hannig è possibile assistere alla produzione del formaggio d’alpeggio cotto sul fuoco vivo, mentre ogni settembre la Nostalgische Genussmeile anima il villaggio con degustazioni, musica e specialità locali.
Per i biker più esperti, invece, il nuovo Mattmark Lake Trail promette adrenalina tra diga, sentieri panoramici e discese tecniche in uno degli scenari più selvaggi del Vallese.
Zermatt e il Cervino, il mito delle Alpi
Ci sono montagne che diventano simboli universali. Il Cervino è una di queste.
E ai suoi piedi, Zermatt continua a essere una delle località alpine più iconiche al mondo. Anche qui le automobili restano fuori dal villaggio: si arriva in treno o con mezzi elettrici, lasciando l’auto a Täsch.
Il Matterhorn Glacier Paradise e il confine tra due Paesi
Da Zermatt parte una delle ascensioni panoramiche più spettacolari delle Alpi: quella verso il Matterhorn Glacier Paradise, sul Piccolo Cervino, a 3.883 metri di quota.
Da lassù lo sguardo abbraccia Svizzera, Italia e Francia in un unico orizzonte di ghiacciai e quattromila. Dal 2023 il collegamento funiviario con Breuil-Cervinia permette inoltre di attraversare il confine in alta quota nella stessa giornata.

Il viaggio leggendario della Gornergrat Bahn
Più che una ferrovia, la Gornergrat Bahn è un rito alpino.
Inaugurata nel 1898, è una delle più antiche ferrovie elettriche a cremagliera del mondo e ancora oggi accompagna i viaggiatori fino ai 3.089 metri del Gornergrat attraverso boschi, laghi alpini e ghiacciai monumentali.
Il Cervino compare improvvisamente dietro una curva, mentre il paesaggio cambia lentamente quota dopo quota. Dalla cima la vista si apre su 29 vette oltre i 4.000 metri, dal Monte Rosa al Weisshorn, fino al gigantesco Gornergletscher, secondo ghiacciaio più grande delle Alpi.
Qui si trova anche il celebre lago Riffelsee, dove il Cervino si riflette nelle giornate senza vento creando una delle immagini più fotografate della Svizzera.
Donne alpiniste, tram storici e albe rosse sul Cervino
Tra le novità della stagione spicca la mostra “Rock Stars: Women on the Matterhorn”, dedicata alle prime donne che scalarono il Cervino.
A Riffelalp continua invece a viaggiare il tram elettrico più alto d’Europa, in funzione dal 1899.
E poi c’è il ponte panoramico di Kirchbrücke, nel centro di Zermatt, oggi ampliato: uno dei punti migliori per osservare il momento in cui il sole colora di rosso la vetta del Cervino all’alba.
Info: www.zermatt.swiss / www.gornergrat.ch

Aletsch Arena, davanti al gigante di ghiaccio
Il Vallese custodisce anche il più grande ghiacciaio delle Alpi: il Grande Ghiacciaio dell’Aletsch, patrimonio UNESCO.
Una massa impressionante di ghiaccio lunga 20 chilometri, larga fino a 79 km² e spessa quasi 900 metri che scende lentamente tra foreste di larici e pareti rocciose.
L’accesso all’Aletsch Arena avviene solo tramite impianti di risalita. I villaggi di Bettmeralp, Riederalp e Fiescheralp sono completamente senz’auto e immersi in una quiete quasi irreale.
Camminare sul bordo del cambiamento climatico
Qui il trekking assume un significato diverso.
L’Aletsch Panoramaweg accompagna i viaggiatori lungo viste vertiginose sul ghiacciaio, mentre punti panoramici come Eggishorn, Bettmerhorn e Moosfluh permettono di osservare da vicino l’immensità della colata glaciale.
Ci sono sentieri educativi dedicati al cambiamento climatico, escursioni guidate sul bordo del ghiacciaio, installazioni multimediali e percorsi accessibili anche alle famiglie con passeggino.
Tra le esperienze più scenografiche spicca il ponte sospeso sulla gola della Massa: 124 metri sospesi sopra il vuoto, nel punto in cui fino a pochi decenni fa passava il ghiacciaio stesso. Oggi resta un simbolo tangibile del suo progressivo ritiro.
Info: www.aletscharena.ch

Leukerbad, dove la montagna diventa benessere
Nel Vallese anche il relax ha dimensioni alpine.
Leukerbad è infatti la più grande stazione termale delle Alpi: ogni giorno sgorgano quasi quattro milioni di litri d’acqua termale da 65 sorgenti naturali che raggiungono i 51 gradi.
Piscine panoramiche, spa e centri wellness si inseriscono in uno scenario dominato dalle montagne del Gemmi e del Torrent.
Terme, canyon sospesi e vie ferrate
Il grande complesso di Leukerbad Therme alterna piscine indoor e outdoor con vista sulle vette, mentre il più esclusivo Walliser Alpentherme & Spa punta su un’esperienza più raccolta e raffinata.
Ma Leukerbad è anche una destinazione outdoor.
Il sentiero del Passo del Gemmi attraversa panorami spettacolari tra Vallese e Alpi Bernesi, mentre il Sentiero delle sorgenti termali conduce lungo passerelle sospese sopra il torrente Dala fino a una cascata alta 35 metri.
Per gli escursionisti esperti c’è la celebre via ferrata Gemmi–Daubenhorn, una delle più impegnative delle Alpi: quasi nove chilometri di percorso verticale, scale metalliche e passaggi esposti che richiedono preparazione ed esperienza.
Più rilassanti le attività dedicate alle famiglie, come il Thermi Trail, sentiero ludico-educativo pensato per i bambini.
Info: www.leukerbad.ch

Il Vallese del vino, dei sapori e delle vigne eroiche
Il Vallese è anche la più importante regione vinicola della Svizzera.
I vigneti terrazzati si arrampicano tra i 400 e i 1.150 metri di quota, dando vita a vini di forte personalità come Arvine, Cornalin, Fendant, Humagne Rouge e l’antichissimo Heida coltivato a Visperterminen.
Vigne leggendarie e wine experience
Tra le esperienze più originali spicca Celliers de Sion, primo enoparco della Svizzera, nato ai piedi dei vigneti della Clavau. Qui degustazioni, percorsi tra i terrazzamenti ed escape game trasformano il vino in esperienza immersiva.
Sopra Saillon si trova invece la celebre vigna di Farinet, una delle più piccole al mondo, dedicata al contrabbandiere ottocentesco diventato simbolo di libertà e solidarietà. Poco distante sorge anche il minuscolo vigneto del Dalai Lama.

Raclette, stelle Michelin e sentieri del vino
Dal Chemin du Vignoble, percorso di 82 chilometri tra Martigny e Leuk, alle cantine aperte con oltre 230 produttori coinvolti, il Vallese invita a esplorare il territorio anche attraverso il gusto.
Non mancano le eccellenze gastronomiche: raclette DOP, carne secca IGP, prosciutto crudo IGP e pane di segale DOP, mentre le 10 stelle Michelin e i 75 ristoranti recensiti dalla guida Gault&Millau confermano il valore della cucina vallesana.
Le località family e il fascino dei villaggi alpini
Il Vallese è una destinazione sorprendentemente adatta anche alle famiglie.
Villaggi senz’auto, sentieri tematici, parchi gioco panoramici e attività outdoor rendono località come Grächen e Nendaz perfette per chi viaggia con bambini.
A Le Bouveret, sulle rive del Lago di Ginevra, lo Swiss Vapeur Parc incanta grandi e piccoli con locomotive in miniatura che attraversano paesaggi svizzeri ricostruiti in scala.

Tra abbazie, castelli e laghi sotterranei
Il Vallese non vive solo di natura.
Tra Sierre e Gampel, la Foresta di Pfyn custodisce uno degli ecosistemi più particolari delle Alpi, mentre il lago sotterraneo di Saint-Léonard — il più grande lago navigabile sotterraneo d’Europa — permette suggestive visite in barca sotto i vigneti.
Le città storiche raccontano invece il volto culturale della regione.
A Sion dominano la basilica fortificata di Valère e le rovine del castello di Tourbillon.
Saint-Maurice ruota attorno alla sua abbazia fondata nel 515.
Martigny intreccia archeologia romana, arte contemporanea e la tradizione dei cani San Bernardo raccontata a Barryland.
Infine Briga, con il monumentale Stockalperpalast, testimonia il ruolo strategico del Vallese nei commerci alpini tra Milano e il Nord Europa.
INFO
Come raggiungere il Vallese dall’Italia
Il Vallese è facilmente raggiungibile dall’Italia:
- in treno, con collegamenti diretti da Milano;
- in auto, attraverso il Passo del Sempione, il Gran San Bernardo o il traforo;
- in aereo, via Ginevra o Zurigo, con successivi collegamenti ferroviari.
Ulteriori informazioni: https://www.myswitzerland.com/it-it/destinazioni/vallese/
Credit photo dall’alto: Copyright Vermerk, © Gornergrat Railway / Dominik Baur. Copyright Vermerk. Courtesy of Ufficio stampa Vallese. Copyright Vermerk
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