La capitale dell’Uzbekistan conquista un nuovo prestigioso riconoscimento internazionale: dieci edifici simbolo della ricostruzione dopo il terremoto del 1966 entrano nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Un percorso nato nel 2021 che racconta l’incontro tra modernismo, tradizione centroasiatica e identità culturale.
Roma, Italia.
Tashkent, il volto modernista della rinascita uzbeka riconosciuto dall’UNESCO
Tashkent entra ufficialmente nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO grazie al valore universale della sua architettura modernista. La decisione è stata adottata dal World Heritage Committee durante la 48ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, in corso a Busan, in Corea del Sud.
Il riconoscimento riguarda dieci edifici e complessi architettonici realizzati tra gli anni Sessanta e i primi anni Novanta, considerati testimonianze fondamentali del processo di ricostruzione e trasformazione urbana della capitale dell’Uzbekistan dopo il terremoto del 1966.
Non si tratta soltanto di un insieme di edifici, ma della memoria concreta di una fase storica in cui Tashkent seppe reinventarsi attraverso un nuovo linguaggio architettonico, diventando un punto di riferimento per la sperimentazione modernista in Asia Centrale.
Dopo il terremoto del 1966, una capitale trasformata dall’architettura
Il sisma del 1966 rappresentò una svolta decisiva nella storia di Tashkent. La ricostruzione trasformò la città in un grande laboratorio progettuale, dove architetti e urbanisti sperimentarono nuove soluzioni capaci di coniugare i principi del modernismo internazionale con le tradizioni costruttive locali.
Gli edifici oggi inseriti nella lista UNESCO raccontano proprio questa sintesi originale: un’architettura nata dall’incontro tra innovazione, condizioni climatiche dell’Asia centrale, materiali, cultura e identità nazionale.
Una stagione creativa che ha dato forma al volto contemporaneo della capitale uzbeka, mantenendo un forte legame con il territorio e con la sua storia.

Una candidatura costruita attraverso una collaborazione internazionale
Il percorso di candidatura, avviato nel 2021, è stato sviluppato dalla Uzbekistan Art and Culture Development Foundation in collaborazione con il Politecnico di Milano, lo studio GRACE e un gruppo internazionale di esperti composto da architetti, storici e specialisti della conservazione.
Il progetto ha richiesto un’attenta attività di ricerca e valorizzazione, con l’obiettivo di riconoscere il valore culturale di un patrimonio architettonico spesso poco conosciuto, ma fondamentale per comprendere l’evoluzione urbana e sociale dell’Uzbekistan contemporaneo.
La tutela del patrimonio come strategia culturale del Paese
L’iscrizione nella lista UNESCO si inserisce nel più ampio percorso promosso dalle istituzioni uzbeke per la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale.
La tutela dell’eredità architettonica viene considerata un elemento strategico per lo sviluppo del Paese e per la promozione della sua identità nel panorama internazionale.
Il Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev ha più volte sottolineato il ruolo della cultura e del patrimonio storico-artistico come strumenti fondamentali per rafforzare il senso di appartenenza nazionale e favorire il dialogo tra popoli e culture.
Un riconoscimento storico per l’Uzbekistan
L’ingresso dell’architettura modernista di Tashkent nel Patrimonio Mondiale UNESCO rappresenta un risultato di grande rilevanza per il Paese.
Si tratta infatti della prima candidatura nazionale presentata negli ultimi 25 anni a ottenere un riconoscimento di questo livello nella lista UNESCO.
Un traguardo che conferma il crescente interesse internazionale verso il patrimonio culturale uzbeko e valorizza una capitale capace di raccontare, attraverso la sua architettura, il dialogo tra passato e futuro, tradizione e innovazione.
Photo courtesy of Comin & Partners




