"Romeo e Giulietta", la celeberrima opera del Bardo assume forme insolite in un intreccio di trame, dialetti e, soprattutto, improvvisazioni

“Romeo e Giulietta”, la celeberrima opera del Bardo assume forme insolite in un intreccio di trame, dialetti e, soprattutto, improvvisazioni

Scritto da Giuseppina Serafino on . Postato in Appuntamenti, cinema

Da martedì 10 a domenica 15 dicembre 2019 il Teatro Leonardo di Milano presenta non una storia qualunque, ma la più grande storia d’amore mai stata scritta, nella rivisitazione del classico shakespeariano “Romeo e Giulietta”. 

Milano, Italia.
Romeo e Giulietta” L’amore è saltimbanco-al Teatro Leonardo, di via Ampére, 1- uno spettacolo esilarante in cui tre personaggi in abiti da popolani settecenteschi occupano il palcoscenico in maniera estremamente istrionica. Sopravvissuti all’inquisizione, Girolamo Salimbeni e Giulio Pasquati ripiegano sul poco onorifico mestiere del saltimbanco. Giunge però inaspettata l’occasione per riscattarsi: recitare per Enrico III, futuro Re di Francia, la più grande e tragica storia d’amore di tutti i tempi “Romeo e Giulietta”. Così la celeberrima opera del Bardo assume forme insolite in un intreccio di trame, dialetti e, soprattutto, improvvisazioni.

I bravissimi attori, si profondono in una molteplicità di caratterizzazioni interagendo con il pubblico che appare estremamente coinvolto in una sorta di teatro nel teatro. Incontenibili le risate dinanzi alle numerose gag dei buffi personaggi rappresentati che evocavano situazioni plateali dando prova di estrema duttilità. Al termine della performance, gli artisti seduti sul palcoscenico, in maniera empatica, cercavano di convincere il pubblico a tornarsene a casa perché lo spettacolo era terminato ma molti speravano che fosse uno dei loro tanti scherzi. Fino al 15 dicembre sarà possibile assistere a questo poliedrico gioco delle parti , piacevolmente surreale.

Teatro Leonardo
Soggetto e regia Marco Zoppello
Con Anna De Franceschi, Michele Mori, Marco Zoppello- scenografia Alberto Nonnato
Costumi Antonio Munaretti –maschere Roberto Macchi- luci Matteo Pozzobon
Produzione Stivalaccio Teatro/Teatro Stabile del Veneto

Foto Anna Pieroboni

Giuseppina Serafino

Giuseppina Serafino

Tutto è nato per caso…dai viaggi d’infanzia al Sud, da quell’osservare il mondo dal finestrino di un treno, che procurava un senso di pienezza e di libertà. E poi...la passione per la bicicletta e il cicloturismo, la scrittura, da letterata a giornalista; la musica come una sorta di azione terapeutica, per il cuore prima ancora che per la mente. In seguito sono sopraggiunti il cinema e il trekking, come metafora di un obiettivo da raggiungere in un perenne viaggio sempre da costruire. Sì, i viaggi,in stile low cost e “fai da me”. Una vita forse frenetica, ma inebriante… sia pure, a modo mio!