Quore: la qualità tutta italiana

Quore: la qualità tutta italiana

Scritto da Isabella Radaelli on . Postato in Food&Drink

La Q al posto della C rappresenta la vocazione alla ricerca della Qualità a 360 gradi.

Milano, Italia.
Quore Italiano è un format nato al 2015 dall’idea di due imprenditori: Marcello Rizza e Giuseppe Beani, che dopo i primi quattro locali aperti nella città di Milano, hanno inaugurato nel 2021 una quinta location in via Vincenzo Capelli 2, a pochi passi da Piazza Gae Aulenti, fulcro del fermento economico milanese. Quore con Q ha un significato particolare, evidenzia infatti la vocazione di evidenziare la qualità italiana in tutti i suoi aspetti: dalla proposta gastronomica agli interni del locale fino al servizio curato.

L’executive chef Francesco de Marco per creare il menu si è ispirato alla tradizione regionale italiana, ma con un twist più contemporaneo e un focus specifico sui prodotti emiliani, in particolare salumi e gnocco fritto. In cucina troviamo Tymur Isayev, ex Dry Milano, che fa suo il claim “pizza, pasta e tradizione” con il quale Quore italiano racconta il suo nuovo corso.

Il locale è aperto dalla tarda mattinata proponendo una seconda colazione a base di uova con bacon, croissant salati e pane tostato con burro e marmellata di arance amare fatta in casa. A pranzo le ampie vetrate lasciano filtrare i raggi del sole, mentre la sera per la cena le luci si abbassano creando un’atmosfera particolare. Nel pomeriggio viene proposto l’aperitivo italiano a base di gnocco fritto e salumi di Parma, rendendo così appetibile il locale anche per una pausa durante una passeggiata tra le vie ricche di negozi della zona o per un appuntamento di lavoro.

Nel menu, tutto all’insegna del Made in Italy i salumi hanno un posto rilevante: oltre ai classici taglieri con prosciutto crudo di Parma 24 mesi, salame di felino e pancetta arrotolata, la lista degli antipasti si arricchisce di diverse opzioni, come la ricotta di bufala con bottarga di muggine e le bruschette con baccalà alla ligure o pomodorini confit e coulisse di pomodoro datterino.

I primi sono una selezione tra i must della tradizione italiana reinterpretati con un twist più attuale. Accanto ai grandi classici, come i cappelletti in brodo e la pasta alla norma o alla carbonara, non mancano ricette più originali: i tortelli di zucca serviti con burro nocciola o i testaroli al pesto genovese e anche un omaggio a Milano: il riso al salto con ossobuco e crumble al midollo. A completare il menù, il pollo arrosto servito con i suoi contorni, anch’essi ispirati ad alcuni grandi classici della cucina italiana.

Clou del menu sono le pizze dello chef Tymur Isayev, proposte in versione classica o alla pala, realizzate con un impasto di farina semi integrale biologica macinata a pietra e lasciate lievitare per almeno 72 ore, le pizze di Quore Italiano sono caratterizzate da un’ampia varietà di topping per un’esperienza di cucina autentica. Come dessert una selezione di torte tradizionali e dolci al cucchiaio. Buona la carta dei vini con una scelta di etichette delle più importanti eccellenze enologiche italiane, oltre a birra alla spina e una lista di drink.

Il progetto del locale è stato curato dallo Studio Basile che ha deciso di dare un look che richiama l’anima del quartiere in cui è situato. Una grande sala moderna ed accogliente, caratterizzata da un mix di materiali: dai mattoni a vista di colore grigio alle piastrelle di ceramica lucida sulle pareti. L’oro e il bronzo che mettono in risalto la cucina a vista e la zona con il forno dove vengono preparate le pizze, si ritrova nel bancone e nei tavolini rotondi e quadrati impreziosito da inserti ondulati sui toni del marmo chiaro e scuro. Le ampie ed alte vetrate rendono l’ambiente quasi un tutt’uno con il bel dehors.

INFO

Quore Italiano
Via Vincenzo Capelli 2
Milano
Tel. 02 78621893
www.quoreitaliano.it



Isabella Radaelli

Giornalista gourmet e viaggiatrice, ha trasformato le passioni per il cibo, il vino e i viaggi in un lavoro. Collabora per diverse riviste e giornali nel settore dell’enogastronomia, del turismo, del benessere e dell'hôtellerie. Quando è all’aeroporto si sente già in vacanza e quando intraprende un nuovo viaggio si entusiasma come fosse il primo. Il viaggio per lei è a 360° e attraversa non solo i Paesi, ma tocca la cucina, le persone, le albe e i tramonti. Adora uscire a cena e andare alla scoperta di nuovi locali. Quando si deve sedere in un ristorante o in qualunque altro luogo, non sceglierà mai un posto a caso, perché segue le regole del Feng Shui. Ha pubblicato due libri: “Emozioni” una raccolta di poesie e “Tutti i segreti del Tortello Cremasco – Non c’è la zucca!”.