Cinque giorni di note sospese tra storia e contemporaneità: dal 28 agosto all’1 settembre, Cittadella si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Tra le mura medievali arriva la sesta edizione di un festival che unisce il grande jazz di Raphael Gualazzi e Petra Magoni alla formazione d’eccellenza, offrendo un’esperienza immersiva tra musica, fotografia e bellezza del territorio.
Cittadella (PD), Italia.
Il jazz come identità urbana
Cittadella Jazz non si accontenta più di essere una semplice rassegna di concerti e “allunga il passo”. La sesta edizione, curata dalla direzione artistica di Valerio Galla, si trasforma in un’esperienza diffusa che rompe i confini del palco per invadere il tessuto cittadino. Organizzato dall’Associazione Culturale Miles in sinergia con il Padova Jazz Festival, l’evento mescola l’energia dei live all’approfondimento didattico e alle arti figurative. Una metamorfosi sostenuta dal Comune di Cittadella e raccontata in presa diretta dalle frequenze di Radio Cafè, media partner del festival con una postazione fissa a Palazzo Pretorio.

La scena italiana in Piazza Pierobon
Il baricentro della manifestazione resta la centralissima Piazza Pierobon, pronta a trasformarsi in un’arena d’eccezione per il jazz italiano (con il Teatro Sociale pronto come alternativa in caso di maltempo). Si parte venerdì 28 agosto con un incontro ad alto tasso di creatività: Petra Magoni e Mauro Ottolini presentano “Gira Dischi”, una rilettura dirompente e ironica dei giganti del cantautorato, da Battisti a De André. Sabato 29 agosto il programma si fa ancora più fitto: il pomeriggio si apre con l’intesa sonora tra la batteria di U.T. Gandhi e la chitarra di Marco Bianchi, mentre la serata esplode con il groove della U.S. Band, storica formazione di Umberto Smaila, che insieme alla voce di Chiara Luppi spazierà dal rhythm and blues ai grandi successi rock e pop.

Virtuosismo e visioni d’autore
Domenica 30 agosto i riflettori si spostano sui Perspectives, un collettivo di fuoriclasse che vede schierati Enrico Pieranunzi, Michele Polga, Thomas Fonnesbaek e Mauro Beggio. Ma il nome più atteso è senza dubbio quello di Raphael Gualazzi, protagonista lunedì 31 agosto. Il visionario pianista porterà sul palco la sua personale sintesi tra jazz e pop, tra citazioni operistiche e omaggi alla tradizione afroamericana. Il sipario calerà martedì 1 settembre con gli Elektro Dixie: un quartetto formato da specialisti come Christian Meyer e Federico Malaman, capace di riportare il jazz alle sue radici più dinamiche e popolari attraverso un sound hi-tech e contemporaneo.
Ritmi di strada e dopo festival
Cittadella Jazz è una festa che non conosce sosta. Domenica 30 agosto, l’esuberanza della MagicaBoola Brass Band porterà la musica direttamente tra la gente con un concerto itinerante coreografico tra il centro e il Parco dell’Ascolto. Per i “notturni”, invece, l’appuntamento fisso è all’Autostazione di piazza Martiri del Grappa per il ciclo “Round Midnight”: sessioni d’ascolto verso le ore piccole, tutte a ingresso libero, con gli Human Bites, l’N-JOY Vocal Ensemble, il Trio de Janeiro e il quartetto di Leonardo Dalla Cort.

L’officina del suono e dello sguardo
La vera novità di quest’anno è lo spazio dedicato alla formazione nella Sala Consiliare di Villa Rina. Tre le masterclass d’eccezione: dal funk-pop di “Terapia di Groove” con Galla e Giordani, alla lezione di ritmo di Christian Meyer sui brani degli Elio e le Storie Tese, fino ai laboratori di musica d’insieme con Federico Malaman. Parallelamente, il festival celebra il legame con l’immagine: dal 3 agosto al 1 settembre, Palazzo Pretorio e le vetrine del centro ospitano una mostra fotografica collettiva con gli scatti di Roberto Cifarelli, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci, un racconto visivo che conferma quanto la musica possa essere pervasiva.
INFO
Guida rapida al festival
La filosofia dell’evento resta quella della massima inclusione: la maggior parte dei concerti è a ingresso gratuito. Sono previsti biglietti per i live di Raphael Gualazzi (30€), Petra Magoni, Perspectives ed Elektro Dixie (20€), acquistabili su Ticketmaster. Anche la masterclass di Christian Meyer è a pagamento (30€), mentre le altre sono libere. Per chi vuole unire la musica al turismo, lo IAT gestisce le prenotazioni per le visite ai monumenti e alla mostra fotografica, offrendo un pacchetto completo per vivere il weekend tra arte e grandi note.
Credit photo dall’alto: Roberto Dalla Libera. Courtesy of Ufficio Stampa Cittadella Jazz Roberto Dalla Libera. Amilcare Incalza. Andrea Mignogna. Tutte le imagini courtesy of Ufficio Stampa Cittadella Jazz



