Dopo l’esclusiva presentazione alla stampa e agli addetti ai lavori dello scorso 11 novembre, apre ufficialmente le porte il nuovo indirizzo 5 stelle lusso destinato a diventare un’icona nel Quadrilatero della Moda. Frutto di un restauro meticoloso, The Carlton non è solo un hotel, ma un dialogo sofisticato tra design d’autore, l’alta cucina firmata Pierangelini e un benessere olistico, offrendo un rifugio di eleganza nel cuore pulsante di una Milano sempre più internazionale.
Milano, Italia.

L’attesa è finita. Dopo l’anteprima esclusiva di inizio mese, Rocco Forte Hotels consegna ufficialmente alla città The Carlton, una struttura che non ambisce a essere solo un luogo di passaggio, ma un vero e proprio salotto urbano nel cuore pulsante di Milano. Posizionato strategicamente con un doppio ingresso che unisce la discrezione di via Senato alla vivacità mondana di via della Spiga, il nuovo 5 stelle rappresenta il decimo tassello della collezione italiana del gruppo, confermando il legame indissolubile della famiglia Forte con il Bel Paese.
Il progetto è frutto di una ristrutturazione imponente, resa possibile dalla visione di Reale Immobili, proprietaria dell’asset, e dall’estro degli architetti Philip Vergeylen e Paolo Moschino. Sotto l’attenta direzione creativa di Olga Polizzi – Vicepresidente e Direttore del Design del gruppo – gli spazi hanno preso nuova vita.

Un tributo all’eleganza europea
Varcando la soglia di The Carlton Milano, la sensazione è quella di un’eleganza senza tempo. Le settantuno chiavi, tra camere e suite, non sono semplici stanze ma ambienti dove la raffinatezza europea dialoga costantemente con una ricchezza materica e cromatica che omaggia, senza mai scadere nel nostalgico, lo stile Art Decò. È un lusso sussurrato, fatto di dettagli, che si prepara ad accogliere una clientela internazionale esigente e colta.

Il racconto gastronomico: tra botanica e mixology d’autore
L’identità dell’hotel si esprime con forza nella sua offerta culinaria, orchestrata secondo la filosofia del Maestro Fulvio Pierangelini. Non più compartimenti stagni, ma tre anime che convivono. Il viaggio inizia da Spiga, il ristorante principale, dove la narrazione dello Chef punta tutto su una “raffinata semplicità”: un ossimoro apparente che si traduce in un menu in continua evoluzione, schiavo felice delle stagioni e delle eccellenze locali, servito con quel calore umano che fa la differenza nell’alta ospitalità.
L’atmosfera cambia, facendosi più eterea, al Cafe Floretta. Accessibile direttamente da via della Spiga, questo spazio è un trionfo di design botanico: la luce naturale inonda la sala attraverso una cupola scenografica, rendendolo il luogo d’elezione per il networking milanese, dalla colazione all’afternoon tea. Infine, quando le luci della città si abbassano, il protagonista diventa The Carlton Bar. Qui va in scena il rito dell’aperitivo italiano reinterpretato dal genio della mixology Salvatore Calabrese, con una drink list che è un viaggio liquido nella Milano vibrante degli anni Sessanta e Ottanta. A completare questo quadro, nella primavera 2026, arriverà il giardino interno, promessa di un’oasi verde nel cemento cittadino.

Benessere urbano e visione strategica
Nel frenetico ritmo milanese, The Carlton ha ritagliato un santuario di pace: la Irene Forte Spa. In 280 metri quadrati di tecnologia e design, il benessere diventa olistico grazie ai prodotti Irene Forte Skincare. Dalla Thermal & Relaxation Suite completa di ogni comfort (sauna, bagno turco, docce emozionali) fino all’innovativo Forte Vita Bar per trattamenti express, ogni dettaglio è pensato per la rigenerazione, supportato da una palestra attiva 24/7.
L’orgoglio per questa apertura traspare dalle parole di Sir Rocco Forte, che ha sottolineato come Milano sia ormai “uno dei centri più vivaci d’Europa“, definendo un onore l’aver creato qui una nuova destinazione. Una visione condivisa da Francesco Roccato, Managing Director Area Nord Italia, il cui obiettivo dichiarato è posizionare l’hotel come punto di riferimento sia per il jet-set internazionale che per la vita sociale meneghina.
Un investimento che, come nota Luca Petrichella, Direttore Generale di Reale Immobili, va oltre la semplice hôtellerie: restituire alla città una struttura storica completamente rinnovata significa “aumentare la qualità delle strutture ricettive e rafforzare la vocazione internazionale di Milano“. E a giudicare dal risultato, la scommessa sembra già vinta.
Photo courtesy of PRCO Italia Ufficio Stampa




