“ M8-Prossima Fermata Milano”, la città e le sue interpretazioni in quattro fermate, al Teatro Leonardo

“ M8-Prossima Fermata Milano”, la città e le sue interpretazioni in quattro fermate, al Teatro Leonardo

Scritto da Giuseppina Serafino on . Postato in Appuntamenti, cinema

Fino a domenica 8 dicembre andrà in scena al Teatro Leonardo di Milano M8 PROSSIMA FERMATA MILANO. Uno spettacolo divertente e dal ritmo vertiginoso con quattro storie su una Milano avveniristica. In primo piano la linea di una metropolitana immaginaria, e 4 modi di interpretare la città.

Milano, Italia.
Cosa può accadere se quattro autori della scena contemporanea teatrale provano a raccontare la città di Milano? Se lo chiede Animanera, e risponde : “M8-Prossima fermata Milano”. Una città ricostruita da quattro voci diverse, nella sua straordinaria molteplicità di aspetti. Quattro storie, quattro sguardi differenti e la metropoli si trasforma in un’idea. M8 traccia una linea immaginaria della Metropolitana Milanese con quattro stazioni poetiche, quattro pièces di drammaturgia contemporanea. Ogni stazione corrisponde ad una storia, un linguaggio, un particolare modo di interpretare Milano. Si delinea un intreccio che appare come uno snodo autostradale di vite che s’affollano al casello, pagando il pedaggio. A Milano non c’è tempo, e l’assenza è la sua dimensione interiore che inquieta ma che forse è l’elemento che affascina.

Prima fermata -Aspettando MM di Camilla Mattiuzzo con Giorgia Coco e Natascia Curci

AA e CC sono due donne che attendono sulla banchina di una metropolitana che non si sono mai incontrate prima ma che avviano una conversazione paradossale in cui si intravvedono le dinamiche che contraddistinguono gli abitanti: diffidenza, schizofrenia, ipocondria, nevrosi. Un concentrato degli stereotipi milanesi che accomunano molte metropoli e uno scontro di luoghi comuni.

Seconda fermata– Delivery service di Carlo Guasconi & Pablo Solari- con Francesco Aricò e Fabrizio Lombardo

Viene esplorato il fenomeno delle consegne a domicilio con un fattorino che si rivela un insospettabile rivoluzionario che si oppone alla GIG economy. Un’apocalisse consegnata a domicilio assieme alla pizza.

Terza fermata– di Quel che resta del porno

Il testo si interroga sulla sessualità di Milano, prendendo come emblema un set di video pornografici, dove vecchie e nuove generazioni si incontrano-

Quarta fermata -Reincollare le zampe ai piccioni e altre proposte geniali per migliorare Milano in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026

Un milione e mezzo di persone vivono a Milano, come conciliare le esigenze di tutti?

Uno spettacolo scanzonato, per certi versi irriverente, che fa riflettere su alcuni stereotipi che caratterizzano il nostro vivere quotidiano. Tante le risate del pubblico che risulta molto coinvolto in questa sorta di viaggio nella milanesità e, più in generale, nella vita alienante di cui spesso si è preda.

Teatro Leonardo
v. Ampère, 1- da giovedì a sabato ore 20,30-domenica ore 16,30 durata 90 minuti
biglietteria@mtmteatro.it

Giuseppina Serafino

Giuseppina Serafino

Tutto è nato per caso…dai viaggi d’infanzia al Sud, da quell’osservare il mondo dal finestrino di un treno, che procurava un senso di pienezza e di libertà. E poi...la passione per la bicicletta e il cicloturismo, la scrittura, da letterata a giornalista; la musica come una sorta di azione terapeutica, per il cuore prima ancora che per la mente. In seguito sono sopraggiunti il cinema e il trekking, come metafora di un obiettivo da raggiungere in un perenne viaggio sempre da costruire. Sì, i viaggi,in stile low cost e “fai da me”. Una vita forse frenetica, ma inebriante… sia pure, a modo mio!