B&B LA CORTE: LA MAGIA DELLA CAMPAGNA FERMANA

Scritto da Ivan Burroni on . Postato in Alberghi e Spa

Fermo, Italia.
Le Marche sono un paradosso per certi versi inspiegabile. Nascondono, da nord a sud, un’infinità di luoghi meravigliosi, molti dei quali sono pressoché sconosciuti al grande pubblico. Un condensato di storia, arte e natura che può essere scoperto e vissuto con calma, in qualunque periodo dell’anno.

E proprio in un piccolo angolo di paradiso, al culmine di una collina situata tra Fermo e Porto San Giorgio, sorge La Corte, un casolare dei primi del ‘900, oggi completamente rinnovato e adibito a B&B con ristorante e piscina. Un luogo di pace e tranquillità e una posizione perfetta dalla quale partire per esplorare i dintorni delle colline marchigiane, che digradano dolcemente fino al mare.

Irrinunciabile una visita all’antichissima città di Fermo, gioiello rinascimentale cinto da mura che lo proteggono da sguardo indiscreti. All’interno chiese, palazzi nobiliari, piazze antichissime, palazzi medievali. Camminare per le strette viuzze della città è già di per sé un’esperienza surreale. Considerato anche il fatto che, a differenza di altre località analoghe, difficilmente s’incontreranno orde di turisti a rovinare l’atmosfera idilliaca. La città offre numerose occasioni per approfondire la propria conoscenza sugli argomenti più vari. Dal museo Archeologico alla Pinacoteca Civica, dalle Cisterne Romane nascoste nel sottosuolo della città al museo Diocesiano, annesso all’imponente cattedrale.

Da queste parti l’enogastronomia riflette la posizione peculiare, figlia della tradizione di una tradizione contadina ben radicata, pensiamo ai tipici insaccati di queste zone, il ciauscolo e la galantina, ai primi piatti di pasta fresca come i vincisgrassi – lasagne al forno condite con sugo di carne di manzo e maiale, rigaglie di pollo e besciamella – e i più delicati maccheroncini di Campofilone; poi le carni alla brace accompagnate da vini corposi come il Rosso Piceno o il Falerio dei Colli Ascolani, dolci tipici come il ciabellotto, magari accompagnati da un bicchiere di Vino cotto.

La vicinanza con il mare non impedisce di assaporare piatti di pesce, dai campofiloni coi frutti di mare al brodetto alla marchigiana, che da queste parti viene servito nella variante Sangiorgese con vari tipi di pescato locale, tra cui sgombro, merluzzo, scorfano, moscardino, mazzancolla, e granchio, accompagnati da pomodori verdi, prezzemolo, aceto, olio, sale e peperoncino.

Il mare qui lo si può vivere sia direttamente sulla costa, da Lido di Fermo a Porto San Giorgio o a Marina Palmense, oppure da lontano, magari nella vicina Torre di Palme, un incredibile castello medievale abbarbicato in cima ad un colle, dal quale si domina il litorale e il mare Adriatico.

IL TACCUINO DI AGENDAVIAGGI

La Corte è un Bed & Breakfast immerso nella quiete della campagna fermana. Se si cercano il silenzio e la quiete questo è davvero il posto giusto. La posizione è tattica, ottima per esplorare sia Fermo che la costa. D’estate è il posto giusto per evitare la folla del litorale, che comunque è raggiungibile in pochi minuti di auto. Piscina e ristorante permettono all’ospite di crogiolarsi nel dolce far nulla senza bisogno di andare per forza da qualche parte. Ottima scelta sia per uno stop over in direzione nord o sud, sia per una vacanza più lunga e articolata alla scoperta di questo angolo di Marche. Per info lacortefermo.it

Ivan Burroni
mail@ivanburroni.it

Crediti fotografici:
1: Fermo foto aerea – © Wikipedia
2: La Corte, panorama dalla piscina – © Ivan Burroni
3: Campagna fermana – © Gianni del Bufalo CC 4.0

Ivan Burroni

Ivan Burroni

Personaggio dai mille interessi, la maggior parte dei quali ha una vita breve quanto quella di una farfalla Effimera. In mezzo al marasma di entusiasmo per le cose della vita tuttavia esistono delle costanti, tra le quali il viaggio e la scrittura. Sogna di unire alle sue due passioni anche l’altro grande amore: quello per la sociologia e lo studio dell’uomo. Cosa ama fare in vacanza? Affittare una vespa e girare senza meta, perdersi nella giungla cittadina o nella natura inesplorata di un luogo esotico e registrare impressioni su carta, magari su un tavolino che dà direttamente sull’oceano, con un bicchiere di vino in mano e la luce del tramonto che lentamente affievolisce per lasciare il posto all’ebbrezza della notte.