Con la riapertura fissata per la primavera 2026, l’iconico hotel di Soprabolzano celebra oltre un secolo di ospitalità d’eccellenza. Un rifugio a 1.200 metri di altitudine dove l’architettura d’avanguardia si fonde con la storia mitteleuropea, la cucina è premiata dalla Stella Verde Michelin e la sostenibilità diventa un’esperienza sensoriale profonda, tra la quiete del Renon e il respiro delle Dolomiti.
Soprabolzano (BZ), Italia.
C’è un luogo dove il tempo rallenta e ogni dettaglio racconta una storia di famiglia e territorio. A 1.200 metri di altitudine, nel cuore di Soprabolzano, la riapertura del Parkhotel Holzner per la stagione 2026 segna un nuovo capitolo per l’altopiano del Renon. Sospeso tra la tranquillità della montagna e la vivacità di Bolzano — collegata in pochi minuti dalla storica funivia — questo hotel non è solo una meta di villeggiatura, ma una dimora per il corpo e per l’anima. Immerso in un parco privato di quasi 10.000 metri quadrati, l’Holzner custodisce una tradizione familiare lunga quattro generazioni, trasformando l’accoglienza in un’arte fatta di cura, silenzio e rispetto per il paesaggio.

Tra memoria e visione: un’eredità architettonica
Le radici di questa dimora affondano nel lontano 1908, quando aprì i battenti sotto il nome di Hotel Oberbozen. Da allora, l’edificio si è imposto come un vero e proprio manifesto del Liberty alpino, conservando intatto quel fascino mitteleuropea che lo rende, ancora oggi, uno degli esempi architettonici più raffinati e integri di tutto l’Alto Adige. La sua storia è legata a doppio filo alla Ferrovia del Renon, che lo rese fin da subito la meta prediletta della borghesia in cerca di aria pura. Se le mura parlano di un passato glorioso, il presente è frutto di una visione audace: dal 2013, l’intervento dello studio Bergmeisterwolf ha creato un dialogo sapiente tra antico e moderno. L’ala Bergmeister, le Suite Eden e la ricostruzione della torre storica convivono in un equilibrio perfetto, dove legno, pietra e calcestruzzo a vista si intrecciano ai fregi originali, definendo un’eleganza informale dal respiro internazionale.

Sostenibilità concreta: un impegno quotidiano e certificato
All’Holzner, la tutela dell’ambiente non è una semplice dichiarazione d’intenti, ma una pratica quotidiana e verificabile. L’intera struttura è riscaldata da un impianto a biomassa che serve anche le abitazioni private della famiglia, un impegno concreto che ha portato l’hotel a ottenere la prestigiosa certificazione EarthCheck. Questo percorso verso l’efficienza energetica e la gestione responsabile delle risorse è valso alla struttura anche il premio ETSM2030 per il suo Sustainable Innovation Project. Qui la sostenibilità diventa cultura dell’ospitalità: una relazione viva che unisce i produttori locali, la comunità del Renon e l’esperienza dell’ospite in un flusso armonioso e consapevole.

Gusto stellato e benessere sensoriale nella Liberty Spa
L’eccellenza gastronomica trova il suo apice nel Restaurant 1908, dove lo chef Stephan Zippl mette in scena la sua filosofia RE:VIER, recentemente riconfermata con la Stella Verde Michelin. La sua cucina è un omaggio all’ascolto del territorio: ingredienti locali, filiera corta e stagionalità assoluta si trasformano in piatti che traggono ispirazione diretta dal paesaggio del Renon. Accanto al fine dining, la grande sala Liberty accoglie gli ospiti per la colazione, trasformando il primo pasto della giornata in un rito di lentezza e qualità.

Il concetto di rigenerazione prosegue nella Liberty Spa, concepita come un’estensione naturale del parco. Tra saune panoramiche, piscine interne ed esterne e zone di quiete, il benessere è declinato attraverso la luce e il silenzio, con le Dolomiti a fare da sfondo costante. Al Parkhotel Holzner la vera modernità è saper custodire il tempo: un’esperienza di charme naturale, dove il lusso è fatto di relazioni autentiche e profonda connessione con la natura.
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