Un locale a 360°: dalle colazioni del mattino, passando per il lunch, agli aperitivi serali, fino alla cena gourmet e ai cocktail con DJset.

Il versatile Vero Amore Lab

Scritto da Isabella Radaelli on . Postato in Food&Drink

Un locale a 360°: dalle colazioni del mattino, passando per il lunch, agli aperitivi serali, fino alla cena gourmet e ai cocktail con DJset.

Crema, Italia.
Nel centro di Crema all’interno di un palazzo storico trova posto Vero Amore Lab, un locale concepito a 360 gradi, grazie alla sapiente ristrutturazione dell’architetto Giuseppe Dondoni che ha realizzato un progetto multifunzionale, declinato in vari spazi e momenti che lo trasformano in un laboratorio d’intrattenimento dinamico e contemporaneo aperto dalla mattina alla sera.
Dislocato su due livelli: il primo piano di 400 mq e il piano interrato di 170 mq (che verrà inaugurato a breve) all’entrata si trova il grande welcome bar di 10 metri lineari di banco ad angolo dove si inizia con la caffetteria del mattino, che prosegue nelle varie fasi della giornata fino alla sera in cui diventa cocktail bar.

Alle spalle del banco si erge in tutta altezza una grande bottigliera effetto scultura che diventa luce verticale ritmata, ripresa a soffitto con linee di luce orizzontali a screen in effetto acciaio color-specchio. Un persorso luminoso che si sviluppa in tutto il locale.

Unica memoria storica del primo Vero Amore sono le installazioni luminose circolari in mosaico Bisazza che campeggiano sopra il banco bar e visibili dall’esterno dell’edificio. Il contrasto tra forme dinamiche e materiali luxury con la struttura storica dell’edificio conferisce al luogo un fascino particolare in tutte le ore del giorno e della notte.

Titolari del Vero Amore Lab sono Omar Sharf e Veronica Faletti. Dietro il bar si apre la zona intermedia con tavoli, sedute, e gli originali bagni – nota di merito – caratterizzati da luci allegoriche che simboleggiano in modo delicato ambientazioni falliche di richiamo per uomo e donna, luce-forma-linguaggio. In fondo c’è l’ex cortile chiuso da una copertura scorrevole automatizzata che apre e chiude uno spazio dinamico con vista sul cortile del palazzo, dove è collocato il secondo banco bar a isola circondato da sgabelli, dove si esibiscono barman professionisti. Ai due lati si confrontano due grandi vetrate: una chiusa con vetri a specchio neri lucidi ospita la cucina, l’altra realizzata con vetri trasparenti offre alla vista l’interno del ristorante diviso da porte scorrevoli che si aprono in base al bisogno, come la domenica sera dove viene allestito un grande buffet al posto del ristorante con soffondo musicale scelta da un DJset.

Al centro del ristorante è collocato un grande tavolo social a forma di croce, con bottigliera luminosa centrale, che può ospitare fino a 16 persone e che si può scomporre in base all’occorrenza. Anche qui le lame a soffitto campeggiano in modo scenico luminoso, ma anche funzionale per il controllo dei rimbombi sonori.
La cucina è affidata allo chef Francesco Scaburri, formatosi alla Food Genius Academy di Milano -che annovera tra le sue esperienze lavorative il Pomireu dello chef Giancarlo Morelli- autore di piatti dinamici sia di carne che di pesce, con influenze asiatiche, che seguono la stagionalità e vengono rielaborati con tecniche nuove come la cottura a bassa temperatura.

Nel menu, che varia ogni mese, ma con l’introduzione di piatti nuovi settimanalmente, troviamo: battuta di manzo con salsa all’uovo leggermente piccante, composta di Tropea, burrata e caviale balsamico; waffle salato con semi di papavero, pastrami di carne, cream fresh e cavoli spadellati; carbonara duck realizzata con l’anatra al posto del guanciale; gnocchetto con desmigado di baccalà, ricotta di capra flambata e paprika giapponese; animelle di vitello caramellate con puntarelle croccanti e terra di polenta alla fava di cacao; lingua laccata su crema di topinambur, cappero fritto e gel al gin tonic. Tra i dolci da segnalare il “nostro Tiramisù”, l’ode al mandarino con gelato alla vaniglia e crumble di cacao; e la cheese cake rivisitata. L’idea di progetto ha previsto l’eliminazione di tutte le pareti divisorie per poter creare un ponte visivo continuo che nasce dalla piazza antistante percorre tutto il locale fino ad arrivare ad un vetro trasparente che permette di vedere il cortile interno del palazzo ricco di particolare architettonici storici e di un giardino decadente ma affascinante.

Info: Vero Amore Lab
Piazza Trento e Trieste 13
26013 Crema (Cr)
Tel. 0373 – 259625

Isabella Radaelli

Isabella Radaelli

Giornalista gourmet e viaggiatrice, ha trasformato le passioni per il cibo, il vino e i viaggi in un lavoro. Collabora per diverse riviste e giornali nel settore dell’enogastronomia, del turismo, del benessere e dell'hôtellerie. Quando è all’aeroporto si sente già in vacanza e quando intraprende un nuovo viaggio si entusiasma come fosse il primo. Il viaggio per lei è a 360° e attraversa non solo i Paesi, ma tocca la cucina, le persone, le albe e i tramonti. Adora uscire a cena e andare alla scoperta di nuovi locali. Quando si deve sedere in un ristorante o in qualunque altro luogo, non sceglierà mai un posto a caso, perché segue le regole del Feng Shui. Ha pubblicato due libri: “Emozioni” una raccolta di poesie e “Tutti i segreti del Tortello Cremasco – Non c’è la zucca!”.