Domenica 6 settembre torna la Giornata del Panorama: diciannove paesaggi in undici regioni raccontati attraverso visite, trekking, laboratori, musica ed esperienze per tutte le età. Un viaggio nell’Italia più autentica, dove natura, cultura e memoria si incontrano.
Milano, Italia.

Sopra, Baia di Ieranto, Massa Lubrense NA Foto Antonella De Angelis 2014 © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.
Foto grande in alto, Villa dei Vescovi, Luvigliano di Torreglia PD_Foto Martina Vanzo 2015. © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.
Imparare a guardare il paesaggio
Ci sono luoghi che conosciamo perché li abbiamo attraversati e altri che crediamo di conoscere soltanto perché li abbiamo visti. Il paesaggio, invece, chiede tempo e attenzione: va osservato, interpretato, ascoltato nelle sue stratificazioni, per comprendere ciò che racconta della natura e delle comunità che lo hanno modellato.
È questo il principio da cui prende forma la tredicesima edizione della Giornata del Panorama, appuntamento promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS per domenica 6 settembre 2026. Nata nel 2014, la manifestazione invita ancora una volta a riscoprire la varietà dei paesaggi italiani e, attraverso la loro conoscenza, a riconoscerne il valore.
Un tema che oggi assume una particolare urgenza. Gli effetti dei cambiamenti climatici sono sempre più visibili, mentre l’azione dell’uomo continua a trasformare territori e orizzonti, talvolta in modo irreversibile. Imparare a “leggere” un paesaggio significa quindi anche comprenderne la fragilità e maturare una maggiore consapevolezza sulla necessità di proteggerlo.
Guardare diventa così un gesto tutt’altro che passivo: significa assumersi una responsabilità nei confronti di un patrimonio culturale e paesaggistico che appartiene alla collettività.

Orto sul Colle dell’Infinito, Recanati MC_Foto Lorenzo Cicconi Massi 2023. © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.
Diciannove paesaggi, undici regioni
La forza del paesaggio italiano sta anche nella sua straordinaria varietà. Montagne, coste, città d’arte, colline, campagne, isole e aree naturalistiche compongono un mosaico nel quale la natura si intreccia continuamente con la presenza dell’uomo.
Sono paesaggi che custodiscono la memoria delle comunità, il lavoro delle generazioni, tradizioni e trasformazioni che hanno dato forma all’identità dei territori. Un’eredità che il FAI invita a conoscere per poterla trasmettere alle generazioni future.
Per l’edizione 2026, il percorso coinvolge diciotto Beni del FAI, distribuiti da nord a sud, ai quali si aggiunge l’Oasi Zegna a Trivero Valdilana (BI), grande progetto di valorizzazione ambientale e sociale voluto da Ermenegildo Zegna e patrocinato dal FAI.
Tra le novità di quest’anno ci sono due luoghi che partecipano per la prima volta: il Memoriale Brion ad Altivole (TV), capolavoro di Carlo Scarpa, e Casa Noha a Matera.
Nel viaggio figurano anche Villa Rezzola a Lerici (SP), le Saline Conti Vecchi ad Assemini (CA), il Castello di Avio a Sabbionara d’Avio (TN), il Bosco di San Francesco ad Assisi (PG), Villa Gregoriana a Tivoli (RM) e la Baia di Ieranto a Massa Lubrense (NA).

Saline Conti Vecchi, Assemini CA_Foto Alberto Masala 2024. © FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano.
Non solo panorama: un’esperienza immersiva
La Giornata del Panorama invita a cambiare prospettiva. I luoghi possono essere ammirati “da lontano”, lasciando che sia lo sguardo a coglierne forme e proporzioni, ma anche esplorati “da vicino”, attraverso un programma che trasforma la visita in un’esperienza più ampia.
Passeggiate panoramiche, visite guidate, trekking, escursioni nella vegetazione ed esplorazioni marine si alternano a racconti sull’evoluzione dei territori e ad attività dedicate a bambini e famiglie. Non mancano inoltre concerti e laboratori creativi e artistici.
Il paesaggio viene così restituito nella sua dimensione più completa: non soltanto una veduta, ma un insieme di suoni, profumi, colori, atmosfere e memorie. È il “paesaggio sensibile”, capace di evocare emozioni, ricordi e quel senso di appartenenza che lega una comunità al proprio territorio.

Memoriale Brion, Altivole TV_Foto Luca Chiaudano 2022. © FAI , Fondo per l’Ambiente Italiano.
Carlo Scarpa, Matera e la spiritualità del Bosco
Tra gli appuntamenti più originali del programma c’è quello dedicato al Memoriale Brion, dove l’architettura di Carlo Scarpa dialoga con la vegetazione attraverso un vero e proprio “alfabeto verde”, fatto di volumi e segni grafici poeticamente integrati nello spazio.
A Casa Noha, a Matera, l’attenzione si sposta invece sulla città dei Sassi, con un itinerario all’alba alla scoperta dei Sassi di Matera: un momento privilegiato per osservare il paesaggio urbano e naturale nel passaggio dalla notte alla luce.
Il Bosco di San Francesco propone un incontro tra epoche e linguaggi apparentemente lontani, attraverso un percorso dedicato alla spiritualità medievale e alla Land art contemporanea. A guidare i partecipanti saranno la medievalista Monica Lupparelli e l’archeologo Alessio Pascolini.
L’arte en plein air
Anche dipingere può diventare un modo per imparare a vedere. A Villa Flecchia, a Magnano (BI), una lezione di acquerello dal vero inviterà a tradurre sulla carta la veduta che circonda la villa, dalle aree pianeggianti fino alla Serra Morenica di Ivrea.
All’Orto sul Colle dell’Infinito di Recanati (MC) sarà invece la tecnica del collage a diventare strumento di rielaborazione creativa del paesaggio.
E a Villa Gregoriana il piacere della pittura incontrerà quello della convivialità: due sessioni di Sip&Paint trasformeranno la cornice storica in un atelier all’aperto, dove rallentare il ritmo, dipingere e sorseggiare un calice di vino.

Abbazia di San Fruttuoso, Camogli GE. Foto Alessandro Capretti 2026. © FAI
Binocoli e cacce al tesoro
Il programma guarda anche alle famiglie e alla possibilità di trasformare l’osservazione in gioco.
A Villa Rezzola, dal giardino e dalla terrazza, sarà possibile utilizzare i binocoli per scoprire il panorama sul Golfo dei Poeti, una delle vedute più celebri della Liguria.
Per i bambini sono state ideate cacce al tesoro pensate per allenare attenzione e curiosità attraverso i dettagli del territorio. Le attività si svolgeranno a Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (PD) e alla Batteria Militare Talmone a Palau (SS).
A Bergamo, invece, il weekend del 5 e 6 settembre sarà dedicato ai “quattro panorami” di Bergamo Alta. La passeggiata toccherà il giardino all’italiana e l’ortaglia di Palazzo Moroni, il paesaggio dei Colli e la biodiversità custodita nell’Orto Botanico “Lorenzo Rota”.

Castello e Parco di Masino, Caravino TO. Foto © Franco Bello 2015
Dalle stelle del Castello della Manta alla musica dell’Oasi Zegna
Al Castello della Manta (CN) il panorama si spinge oltre l’orizzonte terrestre. Sabato 5 settembre, durante la notte, sarà possibile osservare la volta celeste in un appuntamento dedicato ai “panorami stellati”.
Domenica 6 settembre l’esperienza cambierà nuovamente prospettiva: dalla torre mozza di avvistamento si aprirà una veduta che spazia dal Monviso al Monte Rosa, dalle colline delle Langhe alla pianura della Granda.
In Piemonte, all’Oasi Zegna, sarà invece la musica a entrare in dialogo con il paesaggio. Sono previsti due concerti, rispettivamente nella Conca dei Rododendri e nel Giardino di Casa Zegna, in una cornice dove natura, cultura e progettualità ambientale convivono da decenni.

Bosco di San Francesco, Assisi PG_Foto Mirco Baccaille 2022, © FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano.
Un progetto nato nel 2014
La Giornata del Panorama è nata nel 2014 dalla collaborazione con Oasi Zegna, luogo patrocinato dal FAI. Da allora l’iniziativa è diventata uno degli appuntamenti attraverso cui il Fondo per l’Ambiente Italiano promuove una maggiore consapevolezza intorno al patrimonio paesaggistico nazionale.
Un ruolo importante è svolto dalla Fondazione Zegna, da sempre vicina al FAI con l’obiettivo di sostenere e diffondere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio e dei panorami italiani.
Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2026” è reso possibile grazie al sostegno di aziende che condividono con il FAI l’impegno per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano.
Tra queste Ferrarelle, Partner degli eventi istituzionali e Acqua Ufficiale della Fondazione; Nims, società del Gruppo Lavazza, che rafforza il proprio sostegno al FAI nel 2026 in qualità di sponsor; Pirelli, accanto al FAI dal 2005 e per il quattordicesimo anno consecutivo al fianco della Fondazione; PiùMe, insegna della distribuzione specializzata di prodotti per la cura della persona e della casa, al primo anno come sponsor del progetto; e Mitsubishi Electric, al fianco del FAI da oltre 15 anni e dal 2025 impegnata con un sostegno ancora più significativo.
A completare il sostegno agli eventi in Lombardia è Coop Lombardia, sponsor degli Eventi nei Beni FAI della regione.
Un invito a guardare con più attenzione
In un’epoca nella quale i paesaggi cambiano rapidamente, la Giornata del Panorama propone un gesto semplice e insieme profondamente culturale: rallentare e osservare.
Perché conoscere un territorio significa anche comprenderne la storia, riconoscerne le fragilità e apprezzare ciò che lo rende unico. E forse è proprio da uno sguardo più consapevole che può nascere il desiderio di proteggerlo.
INFO
Per il programma completo, informazioni e prenotazioni vai su: www.giornatadelpanorama.it
In caso di maltempo alcune iniziative potrebbero essere annullate o svolgersi in forma ridotta.



