Fake al Teatro Litta, la pièce che indica il ruolo e le ripercussioni che hanno le notizie false al giorno d'oggi

Fake al Teatro Litta, la pièce che indica il ruolo e le ripercussioni che hanno le notizie false al giorno d’oggi

Scritto da Giuseppina Serafino on . Postato in Appuntamenti, cinema

La nostra quotidianità è sempre di più “bombardata” da notizia false, le così dette “Fake News”. In scena i fatti narrati accaduti in Germania…

Milano, Italia.
Dal 2015 la Società Verbeitrung A. G si occupa di denunciare le fake internazionali. Nello spettacolo si assiste ad una sorta di esperimento socio scientifico proposto dalla società per esaminare il proprio operato, riproducendo una intervista a porte chiuse, con due attori. I fatti narrati sono accaduti in Germania tra giugno 2017 e luglio 2018, quando una donna su un famoso social media ha dichiarato di aver vinto una somma intorno ai 40 milioni di euro e di aver deliberatamente scelto di non ritirare la somma scatenando l’ira e lo sdegno di migliaia di utenti che hanno reso la notizia virale.

Il pubblico viene chiamato ad esprimere un giudizio sulla storia con un gettone da riporre in una delle tre urne poste all’uscita. Viene detto che ogni riferimento a persone realmente esistenti è puramente casuale. Una struttura narrativa intensa che non lascia indifferenti e che invita a riflettere su un tema di grande attualità.

Teatro Litta
c.so Magenta, 24
FAKE di Valeria Cavalli, Filippo Renda-regia di Filippo Renda
Con Filippo Renda, Irene Serini- assistente alla regia Arianna Primavera-scene e costumi Eleonora Rossi
Consulenza scientifica Maria Barbuto, Dott. Niccolò Leotta-Direttore di produzione Elisa Mondadori
Spettacolo sostenuto nell’ambito di Next 2018-19 –Produzione manifatture Teatrali Milanesi

Giuseppina Serafino

Giuseppina Serafino

Tutto è nato per caso…dai viaggi d’infanzia al Sud, da quell’osservare il mondo dal finestrino di un treno, che procurava un senso di pienezza e di libertà. E poi...la passione per la bicicletta e il cicloturismo, la scrittura, da letterata a giornalista; la musica come una sorta di azione terapeutica, per il cuore prima ancora che per la mente. In seguito sono sopraggiunti il cinema e il trekking, come metafora di un obiettivo da raggiungere in un perenne viaggio sempre da costruire. Sì, i viaggi,in stile low cost e “fai da me”. Una vita forse frenetica, ma inebriante… sia pure, a modo mio!