La capitale offre soluzioni attraenti per trasformare lo scalo in un intermezzo sorprendente tra la quotidianità e le vacanze.
Doha, Qatar.
Australia, Thailandia, Maldive, Seychelles, se la meta delle prossime vacanze è una di queste destinazioni e la compagnia aere scelta è la Qatar Airways, si può scegliere di fare due vacanze in una. Doha, meta obbligata di transito per chiunque viaggi con Qatar Airways nei continenti serviti dalla compagnia aerea araba, può trasformarsi in un intermezzo sorprendente tra la quotidianità e le vacanze grazie alle innumerevoli offerte di stopover, ovvero di una sosta prima o dopo il raggiungimento della meta finale.
Gli scali a Doha infatti aprono la porta di ingresso a questa terra del Golfo Persico, ancora poco conosciuta a livello turistico, con soluzioni che uniscono cultura, natura e avventura a prezzi accessibili. Deserto spiagge, shopping, musei e ristorazione tradizionale e di fine dining, da Doha tutto è a portata di mano e relativamente economico (per maggiori informazioni: visitqatar.com).

Una conveniente porta di accesso al Medio Oriente
La posizione geografica strategica, le infrastrutture efficienti e l’ospitalità locale trasformano il transito aereo in un’opportunità di scoperta ed esplorazione, tanto più che ai passeggeri di 102 Paesi, Italia, compresa, non è richiesto il visto di ingresso. Qatar Airways consente soste fino a 96 ore a tutti i passeggeri in transito con biglietti confermati e offre pacchetti stopover che includono trasferimenti e pernottamenti a partire (in bassa stagione) da 14 dollari per notte a testa in hotel quattro stelle e a partire da 24 dollari a testa per strutture cinque stelle.
Anche chi si ferma a Doha per uno scalo di una manciata di ore può comunque decidere prendere parte a un tour della città gestiti con Discover Qatar o, ovviamente, in autonomia, considerando che la metropolitana collega l’aeroporto Hamad International al centro della città in 45 minuti con corse ogni dieci minuti

Stopover a Doha, tempo sospeso per vivere due vacanze in una
Lo stopover fino a 24 ore permette di esplorare con calma Doha. Da non perdere un giro al Souq Waqif, il mercato tradizionale di spezie, profumi e artigianato, per una immersione nella cultura qatariota e una passeggiata lungo la Corniche il percorso di sette chilometri che costeggia la baia di Doha. Un giro a bordo delle Dhow, le imbarcazioni tradizionali, sulle acque del Golfo rivela la bellezza di Doha soprattutto se avvolta nella calda luce del tramonto.
Per una pausa golosa, il menù non può prescindere da con mansaf (agnello con riso e yogurt), machboos (riso speziato con carne), luqaimat (dolcetti fritti). Il Museo di Arte Islamica è una sosta obbligata per chi voglia approfondire il tema grazie a una collezione proveniente dai diversi continenti che attraversa quattrodici di storia. Progettato da Ieoh Ming Pei, il museo ospita al quinto piano il ristorante Idam di Alain Ducasse.
Un’alternativa interessante è la visita al Museo Nazionale del Qatar che, progettato da Jean Nouvel, si ispira alle rose del deserto per rappresentare l’interconnessione tra natura e cultura che caratterizza alla storia del Paese. Il complesso, aperto nel 2019 nei pressi del lungomare, è stato costruito intorno al palazzo dello Sceicco Abdullah bin Jassim Al-Thani e celebra l’eredità storica del Paese con uno sguardo al futuro.

Deserto, mare e Unesco
Due notti sbloccano il vero potenziale della capitale del Qatar, eliminando gli effetti del jet-lag con la promessa di un hammam tradizionale o di un pomeriggio a un beach club dove dedicarsi agli sport acquatici. Più notti consentono poi l’esplorazione di The Pearl, l’isola artificiale con architettura mediterranea che ospita 45.000 residenti e ristoranti internazionali e del quartiere culturale Katara dove si alterano gallerie d’arte, teatri e spazi per le esibizioni.
Volendo approfittare a pieno dello stopover, ci si può spingere fino al sito Unesco di Al Zubarach Archeogical Site che rappresenta il miglior esempio dei centri nati tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo nell’area del Golfo grazie allo sviluppo dei commerci e della pesca delle perle.
E per una immersione nella natura, la destinazione è Al Thakira Mangroves, la più antica e la più ampia foresta di mangrovie del Paese, da esplorare a bordo di un kayak. Se il deserto esercita il suo richiamo irresistibile, una giornata verso Khor Al Adaid, il cosiddetto Mare Interno, quasi al confine con l’Arabia Saudita, rappresenta la soluzione ideale per lo stopover.
A ottanta chilometri circa da Doha, questa riserva naturale è una laguna che, circondata dalle dune di sabbia alte fino a quaranta metri, si snoda per dieci chilometri fino al Golfo Persico, offrendo rifugio a una nutrita presenza di fauna. Qui si può praticare il dunebashing a bordo di un fuoristrada o scivolare dalle dune con il sandboard per poi immergersi nelle acque della baia.
Photo courtesy of AIGO Ufficio Stampa




