DIARIO DI UNA ALBERGATRICE CHIUSA NEL SUO HOTEL

Scritto da Elena Bianco on . Postato in Alberghi e Spa

Abano Terme, Veneto, Italia.
Oggi inizia la famigerata Fase 2. Una sfilza di regole, a volte chiare a volte comicamente oscure, per la nostra prossima vita e la riapertura delle attività.
E gli alberghi? In questo momento gli imprenditori del turismo, soprattutto gli albergatori, sono stati splendidamente ignorati dalla girandola dei decreti. D’altro canto, dopo il “tutti a casa” prima e con la distanza sociale a tempo indeterminato e i confini chiusi poi, a che servono gli hotel?
Con questa inquietante consapevolezza relegata in un cantuccio della mente affinché non divenisse un tarlo dannoso, Ida Poletto albergatrice per nascita, imprenditrice per necessità, sognatrice per propensione naturale, da quando l’8 marzo sono “scappati” gli ultimi clienti, ha deciso di non lasciar solo il “suo” AbanoRitz. Si è quindi trasferita da sola in un grande albergo cinque stelle di 123 stanze, 3 ristoranti, 1 sala della musica, 1 centro medico-termale con Brevetto Europeo per la qualità del fango, 1 centro wellness, 2 piscine, 1 parco.

La piscina nel parco del Ritz

Oggi conduce una vita sospesa, solitaria e introspettiva, a volte comica dato che è una donna di spirito: cucina su un fornelletto da campo non potendo usare le gigantesche cucine, si fa il bucato nella vasca perché le lavatrici sono da grandi comunità, gira per gli enormi saloni in bicicletta…..
Qualsiasi riferimento con Shining di Kubrik è fuorviante, perché il rapporto fra Ida e il Ritz è di simbiosi perfetta: «Il mio», sostiene Ida, «è stato un trasloco psicologico, perché niente mi corrisponde più del Ritz». Un rapporto di lunghissima data, ben sintetizzato nel cartello che introduce alla sala dei ricordi a lato della hall: “Questo Albergo è una Casa”. Il Ritz, infatti, è stato la casa di Ida bambina, quando osservava i genitori muoversi come eleganti ospiti nel ristorante fra camerieri in guanti bianchi e nella sala da musica, che risuonava di danze tutta la notte.

Ida in bici nel ristorante

Interrotta la vita frenetica dell’albergatrice di razza che conduce da sempre insieme a sua sorella Terry, Ida ha approfittato di questo momento che ha fermato la girandola degli impegni per iniziare a scrivere uno strano blog temporaneo (lo chiuderà il 21 luglio 2020, giorno del suo compleanno), che ha chiamato Gloria. E’ un diario del suo sentire/pensare, un esperimento come un esperimento è il suo attuale eremitaggio dentro al Ritz; è una “ricetta pasticciona” i cui ingredienti sono le sue giornate un po’ surreali. Qualcosa che solo una pandemia, evento inimmaginabile, poteva innescare.

Ida da sola all’AbanoRitz

Chiuso e silenzioso come un gigantesco teatro che trasudi storie e fascino, il Ritz (e Ida) attendono il momento in cui tutto ricomincerà, e non potrà essere oggi. Però sanno che la loro vita è nel mondo: tante persone/personale dipendono da questa macchina vivente, in tanti condividono la vita della famiglia Poletto da decenni, e si vede dalla naturalezza, dalla famigliarità, che mettono nel loro lavoro. Tante attività della città di Abano girano attorno agli alberghi come il Ritz; e lo stesso accade in tutte le miriadi di località turistiche italiane.
Il turismo è la linfa che corre nelle vene di questo Paese. E l’Italia è nell’immaginario collettivo e nei desideri di tutti i potenziali turisti del mondo.

L’accogliente hall del Ritz

Ne è ben conscia Ida che già pensa ad una mascherina personalizzata AbanoRitz da offrire ai prossimi ospiti e a come rendere sicuro il loro soggiorno.
Non sembra che le istituzioni siano in grado di tutelare davvero un patrimonio così grande come il Turismo, ma per fortuna esistono imprenditori come Ida Poletto, che nella bufera pensa in grande: «Poiché ciò che ci stimiamo capaci di ottenere determina quello che potremmo raggiungere domani, io sto sognando in modo smisurato», dice. Volere è potere, a dispetto di tutto.

Elena Bianco
elena@agendaviaggi.com

Elena Bianco

Elena Bianco

Piemontese, cresciuta a Milano e vissuta a Venezia per un tot di anni, è laureata in Filosofia e diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera. Giornalista dal 1991 e membro del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica), scrive sulle sue vere passioni: cibo, vino, viaggi su DOVE, Style del Corriere della Sera, Food & Beverage, Confidenze ed altre ancora. Per sette anni si è dedicata alla pubblicità, come Amministratore Delegato di un’agenzia di advertising e ha lavorato come consulente per il turismo della Provincia di Venezia. Quando non scrive per i vari magazine e non naviga in rete con il suo blog (www.enogastronomiablog.it) coltiva altre passioni: il giardino della casa in campagna, le arrampicate sulle Dolomiti, la cucina per gli amici, la fotografia.