Tra metà maggio e inizio giugno Terme Merano mostrano il loro equilibrio migliore: il parco riapre, le piscine esterne tornano protagoniste, il Bio Nature Pool si integra con il verde primaverile, mentre la città mantiene un ritmo misurato. Un periodo perfetto per concedersi un wellness di qualità, più introspettivo e tranquillo rispetto alle stagioni di picco.
Merano, Italia.
A Merano ci sono i classici momenti di alta stagione, e una finestra più discreta che sta in mezzo. È quella che va dalla metà di maggio alla prima settimana di giugno – prima della chiusura delle scuole – e che, se il meteo lo consente, prosegue a settembre, dalla riapertura scolastica alla fine del mese. In questo periodo Terme Merano sono pienamente operative, il parco esterno riapre e ci si ritrova improvvisamente proiettati verso una stagione estiva non ancora arrivata ma già percepibile: nei raggi del sole che scaldano con delicatezza, nel restare a mollo nelle piscine esterne come anticipo della stagione a venire. Il tutto, rigorosamente, senza folla.

Il parco riapre, e cambia la prospettiva
Da metà maggio il parco esterno torna accessibile: oltre 5 ettari di verde e 11 piscine outdoor che ampliano la struttura ben oltre l’edificio in vetro e acciaio. Non è un semplice spazio all’aperto, ma un sistema articolato che lavora su temperature, percorsi e modalità diverse di immersione. Qui nuotare è solo una delle possibilità. Le vasche si differenziano per funzione e grado termico, in coerenza con il concetto Kneipp che attraversa l’intero complesso: acqua più fredda per stimolare, acqua più calda per distendere, percorsi che alternano immersione e camminata. C’è chi attraversa la vasca a bracciate regolari, chi resta fermo, chi prova il percorso a piedi nudi tra getti e camminamenti d’acqua. L’idea è quella di un’esperienza modulabile, non standardizzata.
In questo quadro si inserisce la Bio Nature Pool, ricavata da una porzione del laghetto delle ninfee e trasformata in bacino balneabile naturale. Funziona senza chimica, con filtrazione ecologica, ed è riscaldata esclusivamente dal sole. L’acqua è delicata sulla pelle e l’esperienza è diversa da quella di una piscina tradizionale: si nuota in un bacino che mantiene la continuità con il paesaggio circostante.
Accanto, ormai da anni, le Terme ospitano anche un centro di recupero per tartarughe palustri abbandonate, realizzato in collaborazione con il rifugio per animali “Sill” di Bolzano e con le autorità veterinarie provinciali. Si tratta di esemplari spesso liberati impropriamente nei laghi altoatesini, con conseguenze per l’ecosistema locale. Il progetto – come spiegato dalla direttrice Adelheid Stifter – nasce anche con un obiettivo di sensibilizzazione, rivolto a adulti e bambini, contro l’abbandono di questi animali.

Dentro e fuori: architettura e luce
L’interno delle Terme è organizzato attorno al grande volume in vetro e acciaio che ospita la sala bagnanti. Le superfici trasparenti lasciano entrare la luce naturale e mantengono visibile il rapporto con il Parco esterno anche quando si è in acqua. Al centro della sala è sospesa la scultura luminosa composta da centinaia di elementi cilindrici, parte integrante del progetto architettonico. La luce artificiale non sostituisce quella naturale, ma la accompagna durante la giornata.
Le piscine con acqua termale a 33°C restano il fulcro dell’area interna. In questo periodo, con il Parco già riaperto, il passaggio tra vasche coperte ed esterne avviene senza sbalzi marcati di temperatura. È una continuità pratica, più che estetica, che incide sull’esperienza complessiva.

Una giornata che comincia (o finisce) alle Terme
A maggio Merano non è solo il contesto, è parte del programma, e le Terme possono essere indifferentemente il punto di arrivo o quello di partenza: una camminata lungo il Passirio o sotto i Portici al mattino, magari salire verso la Passeggiata Tappeiner, e poi l’ingresso in vasca; oppure mattina alle Terme e, più tardi, un caffè in piazza o un giro per lo shopping.
Interessanti le combinazioni Terme e bistrot, con l’offerta Brunch & Terme dal lunedì al sabato tra le 9 e le 11.30, pensata per i mattinieri del wellness, e la formula Aperitivo & Terme, ogni giorno tra il 15 maggio e il 15 settembre, che inizia alle 16 e si conclude alle 21. Un’idea di combo in cui si entra al mattino e si resta fino al pranzo leggero, oppure si arriva nel pomeriggio e si chiude la giornata con un calice dopo una giornata all’insegna di acqua e bagni di vapore.
Per chi vuole rendere l’esperienza più completa, l’Hotel Terme Merano, proprio di fronte a Terme Merano, è collegato tramite un tunnel sotterraneo direttamente alla spa e alle piscine. Dispone di proprie aree benessere, piscine interne ed esterne e camere con vista sulla città e sulle montagne. In questo modo, dopo la colazione, si arriva alle Terme in accappatoio e la sera, dopo una giornata tra acqua e sauna, si rientra dallo stesso tunnel per cena, per gustare la cucina altoatesina – e non solo – dello chef Karlheinz Falk, con il servizio curato dalla maître Manuela Terragnolo.
Per info clicca Termemerano.it
Per l’hotel vai su Hoteltermemerano.it
Per l’ufficio del turismo di Merano: Merano.eu
Ivan Burroni
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