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AGENDA VIAGGI
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Campania Preziosa

C’è un filo d’oro e di corallo che unisce le coste del mito ai fasti dell’entroterra campano, svelando l’anima di una terra che trasforma la materia in identità. Dai segreti dei maestri incisori all’avanguardia del design contemporaneo, fino alla magnificenza della reggia più grande del mondo: un reportage esclusivo tra le botteghe e i palazzi dove l’artigianato si fa leggenda, inclusa una straordinaria opportunità di visita gratuita nel cuore dell’estate borbonica.

Napoli, Italia.

L’oro rosso di Torre del Greco: viaggio nel cuore di Assocoral

C’è una Campania segreta che si lascia plasmare e tramandare, lontana dagli stereotipi. Questo viaggio d’autore comincia dove il mare si fa arte: a Torre del Greco, dove il corallo e il cammeo superano il concetto di semplice ornamento per farsi identità storica e memoria culturale.

Per i viaggiatori più curiosi, c’è la straordinaria possibilità di scoprire da vicino questo mondo unico. Il punto di riferimento è l’Assocoral (Associazione Nazionale Produttori di Corallo, Cammei e Materie Affini). Nata nel 1977 come evoluzione della storica Unione dei Corallai attiva già dai primi del ’900, l’associazione apre le porte della sua sede per far visitare lo spazio espositivo e museale. Un luogo affascinante dove toccare con mano la cultura materiale e seguire il “filo rosso” della tradizione artigiana.

Oggi Assocoral rappresenta l’intera filiera orafa, dai produttori ai designer. L’associazione opera come un vero custode del territorio e della professione: tutela gli interessi della categoria, supporta la nascita di consorzi e investe sul futuro attraverso l’apprendistato, garantendo il passaggio generazionale delle competenze artigiane alle nuove leve.

Questo impegno ha creato un network internazionale di altissimo profilo. Negli anni, Assocoral ha promosso convegni sulla sostenibilità delle materie prime e organizzato grandi mostre globali, portando l’eccellenza torrese da New York a Basilea, fino a Montecarlo, Milano e Roma.

Attualmente, l’azione dell’associazione si concentra su tre grandi pilastri strategici: la tutela rigorosa della risorsa marina del corallo, lo sviluppo e il marketing delle aziende associate, e l’internazionalizzazione del prodotto per continuare a raccontare nel mondo il valore di questo patrimonio campano.

I milleduecento metri della bellezza

Dalle sponde del golfo, quel medesimo istinto alla bellezza risale verso il cuore pulsante della capitale partenopea, incanalandosi lungo i 1200 metri di Via Duomo, nota come la “Strada dei Musei”. Qui, la densità espositiva è unica al mondo, capace di connettere l’archeologia al contemporaneo in un dialogo continuo. Il visitatore si trova immerso in una rete che stringe in un unico abbraccio il Filangieri Museo, la chiesa di San Severo al Pendino, il Pio Monte della Misericordia e il Madre.



E ancora: il Cartastorie, il Complesso di Donnaregina con il Museo Diocesano, i Girolamini e l’ineguagliabile Museo del Tesoro di San Gennaro. Questa stratificazione urbana oggi si svela anche attraverso un sistema multimediale innovativo: grazie alla realtà immersiva e a rilievi scientifici, sia il turista sia lo studioso possono navigare virtualmente tra le varie epoche storiche, accompagnati da voci narranti che descrivono le maggiori opere d’arte calate in questo museo a cielo aperto.

Dalla dea Cerere al presepe moderno

Dalla solennità dei grandi musei di Via Duomo basta svoltare l’angolo per lasciarsi avvolgere dal profumo del caffè che si fonde con l’incenso e il muschio. Si entra in Via San Gregorio Armeno, la celebre strada dei presepi che unisce Spaccanapoli a Via dei Tribunali. Questo luogo magico affonda le radici nell’epoca romana, quando qui sorgeva il tempio dedicato alla dea Cerere.



I fedeli vi portavano statuette in terracotta come ex-voto per la fertilità, alimentando le botteghe artigiane della zona. Con l’avvento del Cristianesimo e l’arrivo delle monache di San Basilio da Costantinopoli — che portarono le reliquie di san Gregorio, vescovo d’Armenia — quelle stesse botteghe si riconvertirono, iniziando a produrre le statuine dei Vangeli. È da questa antica usanza che è fiorita la straordinaria tradizione presepiale settecentesca, dove i maestri artigiani costruiscono ancora oggi a mano pastori e accessori, in un perfetto e suggestivo equilibrio tra sacro e profano.

La Silicon Valley dell’oro campano

L’argilla modellata nel centro storico di Napoli trova il suo corrispettivo più prezioso e avveniristico spostandosi nell’entroterra casertano, a Marcianise, dove la tradizione millenaria incontra il futuro ad Oromare. Progettato nel 2001 dall’architetto Massimo Pica Ciamarra secondo criteri eco-ambientali, questo hub semicircolare rivestito di mattoni non è un semplice condominio industriale, ma un catalizzatore del Made in Italy di 69mila metri quadrati guidato dall’amministratore delegato Gennaro Mincione. Al suo interno operano oltre 200 aziende e 650 addetti, impegnati nella lavorazione di oro, coralli e cammei.

Il centro affonda le sue radici storiche nella prima corporazione orafa napoletana nata sotto Giovanna d’Angiò e Federico II di Svevia. Oggi questa eredità si proietta sul mercato globale grazie anche alla visione di figure chiave del settore come Romualdo Pettorino, presidente di CNA Orafi Campani, unendo esperti maestri, designer e gemmologi in un network che va dalla prototipazione al marketing.

Il maestro orafo Generoso De Sieno

Proprio da questo humus di altissimo artigianato e savoir-faire fioriscono storie di successo capaci di incantare il jet-set e l’aristocrazia internazionale. È il caso del brand partenopeo Generoso 1970, il cui sodalizio regale ha inizio nel 2014 a Napoli, durante un evento solenne nella Basilica di Santa Chiara. In quell’occasione, al maestro orafo Generoso De Sieno fu chiesto di fornire i gioielli per la Principessa Beatrice di Borbone e per la Principessa Camilla, moglie di Carlo di Borbone.



Fu proprio quest’ultima a fargli notare, con spontaneità, l’impossibilità di indossare i suoi orecchini poiché priva di fori ai lobi. Senza perdersi d’animo, l’artigiano rimosse i perni consegnando il giorno successivo gli orecchini modificati con una chiusura a clip calibrata al millimetro. Un gesto di squisita premura che conquistò la Principessa Camilla, la quale non solo affidò all’orafo la modifica dell’intera collezione di famiglia, ma ne favorì la nomina ufficiale a fornitore della Real Casa. Un legame indissolubile coronato di recente dalla creazione di una splendida tiara d’oro, diamanti e corallo per i 18 anni della Principessa Maria Chiara di Borbone, emblema di un’arte che fonde unicità e amore.

Attivo nella tutela di questi saperi preziosi e di storie così straordinarie, il centro di Oromare promuove costantemente la cultura d’impresa, come dimostra il convegno sul Made in Italy patrocinato dall’Università della Campania per inserire nel mercato del lavoro le menti creative di giovani tirocinanti e laureandi.

Il risveglio della grande bellezza reale


Il viaggio lungo le vie dell’eccellenza manifatturiera campana trova il suo culmine monumentale dinanzi alla magnificenza della Reggia di Caserta, la residenza reale più grande del mondo. Progettato da Luigi Vanvitelli per rivaleggiare con Versailles, questo capolavoro ingegneristico si impose fin da subito come un’opera pionieristica: basti pensare all’Acquedotto Carolino, una straordinaria infrastruttura idraulica di 38 chilometri costruita appositamente per alimentare le spettacolari cascate del parco.

Con i suoi numeri da capogiro — 1.200 stanze, 44mila metri quadrati e 34 scale — il complesso vanvitelliano sta vivendo una nuova stagione d’oro sotto la direzione di Tiziana Maffei, superando il milione di visitatori annui grazie a costanti restauri, riaperture e al suo fascino intramontabile, che nel tempo l’ha resa anche set di celebri kolossal cinematografici come Star Wars e Mission: Impossible.

Se gli Appartamenti Reali offrono un percorso di un chilometro tra la maestosa Cappella Palatina, le salette vanvitelliane e il prezioso Teatro di Corte, a lasciare senza fiato sono i 120 ettari di Parco Reale. Qui si sviluppa il Giardino Inglese, voluto da Maria Carolina d’Austria. Un paradiso botanico che custodisce il Bagno di Venere e le monumentali Serre borboniche di Graefer, dove per la prima volta in Italia fu piantata la camelia. Oggi queste serre sono state restituite alla loro funzione originale di vivaio e laboratori didattici. Poco distante, gli amanti dell’arte rimarranno stupiti dalla collezione Terrae Motus, una delle più importanti raccolte di arte contemporanea al mondo, nata dalla visione del gallerista Lucio Amelio dopo il sisma del 1980.

Un’occasione imperdibile per pianificare la visita coincide con la prossima iniziativa del Ministero della Cultura: questa domenica 5 luglio l’accesso al Complesso vanvitelliano sarà completamente gratuito.

In questa speciale giornata estiva, sebbene restino chiusi alcuni spazi interni come il Giardino Inglese e il Teatro di Corte, le porte degli Appartamenti Reali e del Parco si spalancheranno per svelare anche il suggestivo Bosco Vecchio (la parte più antica del parco, preesistente alla Reggia e appartenuta ai Principi Acquaviva d’Aragona), la restaurata Peschiera Grande e l’arena che ospita il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto. Il perfetto sigillo di un itinerario dove la storia e il mito si fondono con la contemporaneità.

Il Taccuino di Agenda Viaggi

Dalla tavola all’ospitalità: un viaggio mirato tra Caserta e Torre del Greco. All’interno, i nostri consigli su dove mangiare bene, dove soggiornare in una posizione strategica e come usare le guide digitali per esplorare la Campania fuori dalle solite rotte.

DOVE MANGIARE

Con Gusto (Torre del Greco)
Nel cuore della città, questo ristorante-pizzeria ha fatto della qualità accessibile il proprio marchio di fabbrica, rispondendo perfettamente alla ricerca del “mangiar bene al giusto prezzo”. Si tratta del locale più grande del centro cittadino, arricchito da un giardino che permette di ospitare oltre 140 coperti in un’atmosfera rilassante e conviviale.
Info: https://congustoristopizza.it/

Ristorante Loreto (Caserta)
Un vero punto di riferimento per la cucina mediterranea dal 1972, grazie alla tradizione familiare della famiglia Scala che si tramanda di generazione in generazione. Il ristorante “San Carlo” propone i sapori antichi della tradizione campana rivisitati in chiave moderna, seguendo rigorosamente il ritmo delle stagioni. Ad accompagnare i piatti, una prestigiosa cantina che vanta oltre 100 etichette selezionate.
Info: https://www.sancarloristorante.com/

DOVE DORMIRE

Grand Hotel Vanvitelli 4*\ (Caserta)
Situato alle porte della città e a pochissimi minuti dalla celebre Reggia, questo hotel accoglie gli ospiti in una maestosa cornice d’eleganza barocca. Con le sue 250 camere spaziose, gli ampi saloni principeschi e un parco lussureggiante, rappresenta la base strategica ideale per esplorare l’intera regione, grazie anche alla rapida connessione con Napoli e l’aeroporto di Capodichino.
Info: https://www.grandhotelvanvitelli.it/it/

COSA SAPERE

Campania. Divina
Per ampliare lo sguardo sulle meraviglie del territorio, la campagna di promozione turistica ufficiale della Regione Campania è la bussola perfetta. Più che un semplice claim, si tratta di un ecosistema digitale – che unisce il portale campaniadivina.it a canali social seguitissimi – nato per valorizzare l’intera regione. Accanto ai grandi attrattori come Pompei o la Costiera, il progetto offre guide multimediali, video d’autore e itinerari insoliti dedicati ai borghi meno noti, all’artigianato d’eccellenza, ai cammini spirituali e allo straordinario tessuto enogastronomico locale. Una narrazione dinamica, ideale per pianificare un viaggio fuori dalle solite rotte.
Info: https://www.campaniadivina.it/

Photo Carlo Ingegno

Carlo Ingegno

Carlo Ingegno

Editore-Direttore Agenda Viaggi. Il primo grande viaggio? Quasi 15 ore di aereo per attraversare il mondo, ed arrivare in fondo al Sud America, tappa la bella Buenos Aires, dove ci rimane per ben dodici anni. Qui la prima esperienza lavorativa, nell'editoriale Rizzoli, che aveva acquistato nella città tanto amata da Jorge Luis Borges una nota casa editrice. Negli anni ‘80 torna in Italia, a Milano, questa volta per lavoro in Rcs, dove si occupa di costume, immagine e grafica. Inoltre viaggia, fotografa e scrive storie dal mondo con approccio esplorativo sempre attento ai dettagli. Oggi dirige Agenda Viaggi con un gruppo di persone molto speciali. Vive a Monza ma spesso si sposta a Verzimo, un paesino del XI sec. in provincia di Vercelli, in una casa piccola, soleggiata, per metà ristrutturata, un giardino incolto e mobili tutti diversi per epoche e stili, come la vecchia tavola da surf testimone di lunghe cavalcate sulle onde in California o come l'eccentrico menù del caffè Granola a Copenaghen, la foto scattata alla cisterna di vetro colorata da Dumbo, Brooklyn, dell'artista Tom Fruin, e le belle stampe che immortalano la piacevole solitudine sulla spiaggia di Margate nella contea del Kent in Inghilterra.

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