Fontane e fontanelle, laghi di montagna, impianti sciistici e Water Light Festival: scopriamo insieme tutte le declinazioni dell’acqua a Bressanone, la città che ne ha fatto il suo simbolo

Bressanone (BZ), Italia.
Alcuni la chiamano “oro blu”, quella sostanza liquida dal colore neutro ma che comunemente tendiamo a definire come cromaticamente blu o azzurra.
Per fare qualche conto, compone circa il 60% del corpo umano e una percentuale vicina al 70 del globo terrestre: che l’acqua sia un elemento prezioso, lo sanno bene gli abitanti di Bressanone. É per questo, vien da pensare, che la celebrino, la onorino e la festeggiano durante molteplici iniziative ed eventi nel corso dell’anno.
Geografie e storie di fiumi
Ma partiamo dall’inizio.
Ricordate le interminabili lezioni di geografia con la vecchia maestra delle elementari davanti alla cartina d’Italia? Bene, Bressanone, graziosa cittadina altoatesina in provincia di Bolzano, è attraversata da ben due fiumi: il Rienza e l’Isarco.
Essi rendono la terra fertile e donano armonia al paesaggio, oltre ad essere due punti di riferimento territoriale, storico e culturale. In effetti, fino a non molti decenni fa, passeggiando lungo le sponde dell’Isarco non era inusuale trovare le lavandaie inginocchiate intente a fare il bucato. Quello che non tutti sanno, però, è che la ritualità quasi sacra di questo gesto – tanto abituale quanto necessario – fosse ripetuta giorno dopo giorno sotto lo sguardo benevolo della statua del santo protettore San Nepomuceno. Oggi, infatti, la statua del santo è posta sul ponte Aquila e i suoi occhi volgono al centro della città, ma in passato era situata su di una scala accanto al ponte, che univa la città al fiume.
Sempre il fiume è il luogo presso il quale, nel tardo medioevo, ci si recava per usufruire dei bagni pubblici: corsi e ricorsi – di acqua- ma soprattutto storici se pensiamo che, proprio laddove sorgeva la padehaus, a fine marzo 2024 aprirà un boutique hotel dal nome Badhaus. Nella cornice di quella struttura a torre davvero singolare verranno ospitate ventuno camere, un bar e una piazzetta pubblica all’interno del cortile.
Gli eventi dell’acqua: le quattro stagioni dell’oro blu
Il mese di marzo è protagonista di un altro importante appuntamento: la Giornata Mondiale dell’Acqua.
Celebrata il giorno ventidue, vede le istituzioni partecipi e organizzatrici di eventi per la sensibilizzazione sull’importanza della preziosa risorsa: Il Municipio, l’Organizzazione per un Mondo Solidale e la Cooperativa turistica di Bressanone, infatti, sono unite nella lotta allo spreco sia da parte di cittadini che dei turisti.
Di solito nel periodo dell’anno in cui questa giornata di solidarietà idrica viene celebrata, la cima della montagna locale – la Plose – indossa ancora un bel berretto di neve che inizierà progressivamente a disfarsi nelle settimane a venire. É così, allora, che inizia un vero e proprio viaggio per l’acqua di Bressanone: i passaggi attraverso numerosi strati di roccia, condurranno il liquido fino a sgorgare dalle fontane e dai rubinetti di casa così che i bressani possano riempire i loro bicchieri. A proposito di riempire, c’è anche un’iniziativa dal nome piuttosto esplicito – Refill Your Bottle – volta a promuovere la fruizione sostenibile dell’acqua. Il messaggio che questa iniziativa vuole passare è una riflessione sul perché siamo portati a comprare nuove bottiglie di plastica monouso – aumentando di fatto i rifiuti da smaltire – quando si possono riempire quelle che già si hanno o le borracce alle numerose fontanelle sparse tra la città e la montagna. Una rivoluzione del pensiero, una riorganizzazione dello stile di vita, un piccolo cambiamento di abitudini che se perpetrato da tutti nel tempo porterà grandi benefici all’ambiente: d’altronde tutte le grandi storie cominciano con dei piccoli passi.
D’altronde sembra davvero assurdo prepararsi per un escursione sulla Plose e caricare nello zaino l’acqua, imprigionata in una bottiglia di plastica, quando proprio nel cuore della montagna sgorga libera, fresca e pura la sorgente dell’Acqua minerale Plose, patrimonio naturale unico pronto da bere!
A proposito, poi, di eventi che avranno luogo in primavera, tra il 24 aprile e il 12 maggio tornerà in scena il Water Light Festival: il percorso artistico che si snoda nelle strade di Bressanone dal 2017, quest’anno alla sua settima edizione. Si tratta di una vera è propria celebrazione dell’acqua in tutte le sue forme attraverso spettacoli di luci e suoni, volti a porre sotto i riflettori le fontane, le sponde dei fiumi e tutti i luoghi sacri di quel prezioso liquido costituito da appena due particelle di idrogeno e una di ossigeno.
Tutto scorre, tutto fluisce, tutto si anima in un racconto sull’importanza del prezioso oro blu: una narrazione fatta di storie sal valore di questa risorsa, sulla sua connessione con il territorio e la popolazione, sulla necessità di tutelare e proteggere il patrimonio idrico cui abbiamo la fortuna di poter accedere, sottolineando temi importanti come il cambiamento climatico, la lotta allo spreco e la consapevolezza ambientale. Tutto per ricordare, in fin dei conti, che l’acqua è vita.
Un Lido senza un mare ed altri luoghi dell’acqua
Infine a Bressanone, città dell’acqua, non avrà il mare, eppure non si fa mancare un lido!
Come? Ebbene ancora una volta grazie al fiume Isarco, dei cui meandri dopo le opere di regolazione rimasero uno stagno per l’allevamento dei pesci, una piscina ormai scomparsa e un Lido. Oggi il laghetto ospita una fauna marina tipica delle acque dolci con tinche, lucci, carpe, e taccole, mentre le sue rive sono attrezzate per essere godute appieno dalle famiglie. L’offerta è davvero variegata e c’è spazio anche per i palati più raffinati che possono deliziarsi delle prelibatezze del gourmet Brix0.1.
Ancora l’Isarco è il teatro in cui vanno in scena attività adrenaliniche all’aria aperta grazie al gruppo Riversurf Brixen, i cui membri attrezzati di corde elastiche attaccate al ponte del lido, preparano il palco ai surfisti per spettacolari acrobazie acquatiche: virate, torsioni, salti si susseguono a non finire nelle giornate estive!
Proprio quando la calura si fa più sentire nella conca di Bressanone, gli abitanti fuggono verso le zone montane circostanti in cerca di refrigerio: l’escursione ai Laghi Gelati, per esempio, con un bel bagno rinvigorente nei cristallini laghi di montagna, o il panoramico percorso da Le Cave al Lago di Pontelletto nelle Alpi Sarentine. E ancora, le Cascate di Barbiano, nascoste tra gli ombrosi boschi di castagni, con un salto d’acqua di oltre 85 metri: qui la potenza dell’acqua libera tutta la sua forza nel tuono scrosciante sulle rocce cui si abbatte contro.
A proposito della forza dell’acqua, una pratica molto antica è quella dell’impiego di questa per l’azionamento di segherie e mulini. Alcuni di questi antichi impianti, dopo opere di restauri, sono oggi funzionanti e produttivi come la segheria di Caredo, sul Monte Ponente lungo il sentiero dei masi, dove ancora oggi i tronchi vengono trasformati in assi usando solo la forza della natura, esattamente come in passato solevano fare generazioni di contadini, avi degli abitanti della Bressanone contemporanea.
Infine legato al concetto dello sfruttamento positivo dell’acqua nelle sue molteplici forme, come non citare il più antico impianto Kneipp dell’Alto Adige?
Costruito sul torrente Scaleres sopra Varna, a un tiro di schioppo da Bressanone, dal 1666 originariamente ospitava un bagno – il “Wildbad Schalders” – regolarmente funzionante fino al 1914. Sottoposto poi ad un’importante ristrutturazione e ampliamento, l’impianto Kneipp, offre di nuovo momenti di benessere ed energia.

Bressanone: tu, le tue iniziative, i tuoi abitanti, le tue istituzioni e i tuoi eventi sono un modello virtuoso di celebrazione, preservazione e valorizzazione di un elemento talmente prezioso da poter essere senza ombra di dubbio definito oro blu.
Photo courtesy of Brixen Tourismus
Francesca Crepaldi




