A Montrigiasco, sulle colline del Lago Maggiore, lo chef Alessio Rossi racconta la trasformazione di Strattoria. Da insegna di quartiere a destinazione gastronomica presente nella Guida Michelin, il ristorante si rinnova negli spazi e nella visione. Un percorso fatto di legame con il territorio, filiera Slow Food e forte lavoro di squadra. Un’esperienza di accoglienza e cucina contemporanea che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Arona (NO), Italia.

Lo chef Alessio Rossi
La cucina che cambia pelle senza dimenticare le radici
Ci sono ristoranti che cambiano il menu e altri che, con il tempo, cambiano identità. A Montrigiasco, piccolo borgo sulle colline che guardano il Lago Maggiore, Strattoria appartiene alla seconda categoria. Nato quasi dieci anni fa come una trattoria contemporanea, il locale guidato dallo chef Alessio Rossi ha intrapreso un percorso di crescita culminato con l’ingresso nella Guida Michelin e con un importante restyling che riflette una filosofia gastronomica ormai ben definita.
La nuova cucina a vista, il bancone che mette in dialogo brigata e ospiti, gli ambienti ripensati e una proposta sempre più legata ai produttori dell’Alleanza Slow Food non rappresentano soltanto un cambiamento estetico. Sono il risultato di un cammino fatto di studio, ricerca e continua evoluzione.
Accanto ad Alessio Rossi lavorano la sorella Giulia, responsabile dell’accoglienza e della gestione del ristorante, e la sommelier Elisa Zisa, che cura una carta vini con oltre quattrocento etichette. Insieme hanno costruito un progetto che coniuga cucina, ospitalità e territorio, mantenendo saldo il legame con le proprie origini.
Abbiamo incontrato Alessio Rossi per parlare di questa nuova fase della sua carriera, del valore della squadra e della filosofia che oggi guida ogni scelta, dalla cucina alla sala.

Oltre il piatto
Dalla gavetta ai riconoscimenti della Guida Michelin, passando per il rapporto con il territorio e la continua ricerca dell’equilibrio, Alessio Rossi racconta il percorso che ha trasformato Strattoria in una delle realtà gastronomiche più interessanti del Lago Maggiore.
Dall’esordio nel 2023 a oggi, ha impresso a Strattoria una crescita inarrestabile, trasformandola da trattoria contemporanea a destinazione d’eccellenza. Qual è stata la scintilla che l’ha spinta ad alzare l’asticella così in fretta?
Ho deciso dí intraprendere questa crescita per la voglia di emergere e lanciare il ristorante verso l’eccellenza
All’inizio del suo percorso ha raccontato di aver imparato il mestiere affrontando errori, sacrifici e tanta gavetta. Quanto hanno pesato quegli anni nella costruzione dello chef che è oggi?
Sono stati determinanti
La cucina a vista elimina ogni distanza tra brigata e ospiti. È una scelta che nasce dal desiderio di condividere il lavoro quotidiano o anche dalla volontà di rendere la cucina un’esperienza da vivere in prima persona?
E’ una scelta mirata a poter condividere il lavoro e la quotidianità con l’ospite

Ha spesso ribadito che il gusto viene prima dell’estetica. Come riesce a trovare quell’equilibrio che rende i suoi piatti essenziali ma allo stesso tempo così riconoscibili?
Nel corso di questi anni mi sono concentrato in particolare modo sul controllo del gusto delle mie lavorazioni.ma ho sempre ammirato anche il lato artistico di questo lavoro
La collaborazione con i produttori dell’Alleanza Slow Food è uno degli elementi distintivi della vostra cucina. In che modo la tecnica contemporanea valorizza ingredienti profondamente legati al territorio senza snaturarne l’identità?
Per la consapevolezza di avere un patrimonio di prodotti d’eccellenza sul nostro territorio e saperli valorizzare al massimo
Accanto al percorso degustazione avete introdotto anche il Menù Bistrot, pensato per una clientela più ampia e per chi visita il Lago Maggiore. Come si mantiene la stessa filosofia gastronomica in una proposta più immediata e informale?
Come già ribadito la filosofia del bistrot vuole andare in pari passo con l’immagine del ristorante quindi utilizzare sempre prodotti locali d’eccellenza con lavorazioni di cucina meno invasive

Strattoria è anche una storia di squadra. Quanto incidono la collaborazione con sua sorella Giulia e il lavoro della sommelier Elisa Zisa nella costruzione dell’esperienza che vivono gli ospiti?
Importantissima in quanto il lavoro della sala deve andare in simbiosi con la cucina per poter creare in esperienza indimenticabile al cliente
L’ingresso nella Guida Michelin rappresenta un riconoscimento importante. Più che un traguardo, lo vive come un nuovo punto di partenza? E quanto ha inciso questo risultato nella scelta di ripensare completamente il locale?
Certamente un nuovo punto di partenza per poter offrire al cliente sempre di più e per quanto riguarda il locale era una scelta necessaria indispensabile per poter lavorare secondo i nostri principi
Ogni cambiamento porta con sé entusiasmo ma anche qualche timore. Come hanno accolto questa nuova Strattoria i clienti che vi seguono fin dall’inizio?
I nostri l’hanno accolta con entusiasmo
Dopo il restyling e l’ingresso nella Guida Michelin avete raggiunto traguardi importanti. Ma ogni chef continua ad avere un orizzonte verso cui guardare. Qual è oggi il suo sogno nel cassetto? C’è un progetto che spera un giorno di realizzare?
Il sogno è quello di migliorare sempre di più per offrire un esperienza unica ai nostri clienti

L’identità che guarda avanti
Più che un semplice restyling, quello di Strattoria è il racconto di una crescita costruita giorno dopo giorno, nella quale ogni scelta nasce da una visione chiara della cucina e dell’ospitalità.
Dalle parole di Alessio Rossi emerge la volontà di continuare a evolversi senza inseguire le mode, mantenendo al centro la qualità della materia prima, il dialogo con il territorio e un’accoglienza capace di far sentire ogni ospite parte dell’esperienza.
In un panorama gastronomico sempre più competitivo, Strattoria dimostra che l’innovazione non passa necessariamente attraverso effetti speciali, ma attraverso la coerenza delle proprie scelte. Una filosofia che guarda al futuro senza dimenticare il valore delle proprie radici e che lascia intuire come il percorso di Alessio Rossi sia ancora ricco di nuovi traguardi da raggiungere.

INFO
Strattoria
Via Monte Bianco 2 – Montrigiasco, Arona (NO)
Sito web: www.strattoria.it
Photo courtesy of 32Consulting Ufficio Stampa



