Allunaggio nel Burren: il fascino lunare dell’Irlanda

Allunaggio nel Burren: il fascino lunare dell’Irlanda

Scritto da Camilla Castellani on . Postato in Coppia, Destinazioni, Single

Clare, Irlanda.
Nel ristrettissimo archivio di fotografie che mi ritraggono – e tolti i documenti, in 28 anni sono davvero poche – ne conservo una a cui sono particolarmente affezionata. Correva l’anno 2006, ero in Irlanda e quel primo piano – che ad un caro amico avrebbero poi ricordato la cover di Absolution dei Muse – mi era stato scattato sulle Cliffs Of Moher

Le Mhotair, in gaelico, sono scogliere della costa occidentale della contea di Clare – nella provincia di Munster -. 8 chilometri a picco sull’Oceano Atlantico che oscillano dai 217 metri d’altezza ai 120, nella località di Had’s Head

Nonostante le dimensioni, le Cliffs of Moher sono solo una piccola porzione del paesaggio lunare in cui si trovano: il Burren, una delle tappe della Wild Atlantic Way – un percorso da nord a sud di 9 contee e 3 province della costa occidentale d’Irlanda. 

Il distretto pietroso del Burren è un tavolato calcareo dagli scorci incredibili che è stato modellato per centinaia di milioni di anni da forze geologiche. Senza togliere che, data la sua posizione sul mare, viene costantemente sagomato dalla forza dell’Oceano. Con i suoi 72.000 ettari di estensione, che all’occhio sembrano davvero essere interminabili, la bellezza e la particolarità del territorio nonché paradiso di flora e fauna autoctone si è guadato la nomina di Global Geopark dell’UNESCO.

E come la Luna con la sua faccia nascosta, sempre opposta alla Terra, anche il Burren – a modo suo – ha un suo lato apparentemente inesplorato e inesplorabile: quello sotterraneo. Un mondo parallelo e unico costituito da due grotte: quella di Doolin, che ospita una grande stalattite di 7,3m (la più lunga dell’emisfero settentrionale), e quella di Ailwee.

Come tutta l’Irlanda, anche sul Burren si sentono e leggono miti e leggende millenari. Tanti hanno come protagonista il patrono e simbolo d’irlandesitàSan Patrizio, che lo scorso 17 marzo è stato festeggiato per la prima volta (purtroppo) virtualmente grazie al cinema. Orchestra Of Light è infatti il film realizzato con 500 droni per i cieli di Dublino per augurare al mondo un felice giorno di San Patrizio.

Una rete di imprese locali sta contribuendo a rendere il Burren e le Cliffs of Moher Geopark un punto di riferimento per il turismo sostenibile. Un impegno continuo e costante con cui hanno raggiunto il “Best In Travel” 2021 di Lonely Planet. 

L’Irlanda è un posto incredibile. Io ne ho visitata solo una piccola parte ma è uno dei ricordi più belli dei luoghi in cui sono stata. 

Pare ci si stia mobilitando per un patentino digitale come “lasciapassare” per poter viaggiare quest’estate. Incrociamo le dita, la strada è lunga e oggettivamente ancora in salita. Facciamo del nostro meglio. Più che altro auguriamoci che le istituzioni facciano il loro. 

Nell’attesa di sapervi percorrere la Wild Atlantic Way vi consiglio un libro scoperto qualche anno fa: L’isola che scompare. Viaggio nell’Irlanda di Joyce e Yeats (Nutrimenti, Roma, 2014) di Fabrizio Pasanisi. Un itinerario, un viaggio geografico e letterario in una terra dalla storia complessa – per anni difficile – ma in continua e resiliente trasformazione culturale. Testi, manifesti, versi e parole dei personaggi che a modo loro ne hanno raccontato la visione, il punto di vista e l’anima dell’isola: da Cork a Galway in compagnia di Heany, Joyce, Yeats, Swift e molti altri. Un on the road tra Guinnes e poesia. 

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Camilla Castellani

Camilla Castellani

Arte, fotografia e musica i suoi giù grandi interessi. Appassionata di cultura urbana. Le entusiasma viaggiare e lo farebbe, se avesse soldi. Le piace scrivere di tutto, tranne la sua bio.