Il Parco Oglio Nord deve il suo nome all’omonimo fiume, che nasce a Ponte di Legno dalla confluenza dei torrenti Frigodolfo e Narcanello: lungo il percorso di 280 km segna il confine naturale tra le province di Brescia, Bergamo e Cremona e genera il lago d’Iseo. Nel corso dei secoli, la sua presenza ha segnato particolarmente la zona per l’aspetto economico e sociale, ma soprattutto per il paesaggio, alternando scenari peculiari, natura incontaminata e borghi suggestivi.
Parco Oglio Nord, Lombardia, Italia.
Il Parco Oglio Nord deve il suo nome all’omonimo fiume, che nasce a Ponte di Legno dalla confluenza dei torrenti Frigodolfo e Narcanello: lungo il percorso di 280 km segna il confine naturale tra le province di Brescia, Bergamo e Cremona e genera il lago d’Iseo. Nel corso dei secoli, la sua presenza ha segnato particolarmente la zona per l’aspetto economico e sociale, ma soprattutto per il paesaggio, alternando scenari peculiari, natura incontaminata e borghi suggestivi.
Parco Oglio Nord
Il Parco, istituito il 16 aprile del 1988, costituisce un importante area protetta di livello regionale a cui è affidato l’obiettivo di conservare, recuperare e valorizzare il patrimonio naturale e paesaggistico, ma anche di proteggere le identità tradizionali e l’economia locale. Ad oggi, diversi sono stati gli obiettivi raggiunti in tema di conservazione e miglioramento dell’ambiente, di educazione ambientale, di promozione culturale, di monitoraggio del territorio e di promozione dei prodotti tipici locali.

Natura e borghi
Ciò che attira maggiormente è la ricchezza di flora e fauna che custodisce al suo interno, di grande prestigio e interesse naturalistico: sono presenti infatti complessivamente ben 7 riserve naturali, tutte lungo il tratto centrale del fiume e al confine con la parte sud. Tuttavia, concedersi un tour in quest’area non ancora particolarmente battuta dai turisti, significa anche immergersi nella storia e nelle tradizioni: borghi, ville e castelli costeggiano il fiume lungo il suo corso, arricchendo la bellezza del paesaggio circostante. Scopriamo alcune delle località assolutamente da non perdere per comprendere l’essenza e andare alla scoperta del Parco Oglio Nord.
Sarnico
Arte, natura e storia si concentrano a Sarnico, borgo sul lago d’Iseo, tra le capitali lombarde dello stile liberty: sono infatti numerose le dimore progettate dall’architetto Giuseppe Sommaruga che si rifanno a quest’espressione artistica. Merita menzione anche la pinacoteca “Gianni Bellini”: la collezione raccoglie specialmente dipinti, più alcuni mobili, sculture ed oggetti liturgici che don Gianni Bellini, grande estimatore, appassionato ed amante dell’arte, ha raccolto nella propria vita. La sede del museo è nella parte più antica di Palazzo Gervasoni, un tempo convento poi residenza privata, che mostra ancora i segni dell’antica destinazione.

Credaro
Pur non essendo visitabile, bisogna segnalare tra Villongo e Credaro la presenza del Castello di Montecchio, fondato nel Quattrocento e rimaneggiato a fine Settecento dall’architetto Leopoldo Pollack, e del suo immenso parco. Merita attenzione anche la chiesa di San Fermo e Rustico, che si affaccia su un’ansa del fiume Oglio, e passa qualche minuto al Castello di Trebecco, un silenzioso borgo dove si possono apprezzare vicoli e cortili praticamente intatti all’interno della cinta muraria. Vale la pena fermarsi anche nella parrocchiale che presenta affreschi di Lorenzo Lotto. Credaro è infine noto per le cave della pietra per esterni grigia e beige, pietra che commercialmente porta proprio il nome del paese.
Paratico
Verso nord si trova Paratico, punto strategico per visitare il lago d’Iseo, la Franciacorta e spingersi sino a Brescia grazie a un percorso ciclopedonale. Partendo dal Bosco dei Taxodi, accanto all’Oglio, si può costeggiare parte del Sebino lungo il Parco delle Erbe danzanti e toccare Villa Oselanda, che si visita su appuntamento (www.paratico.bs.it). In stile liberty e sede di mostre e convegni, da qui si ha bella veduta sul lago e il suo emissario. Si può passeggiare sino al Parco delle Chiatte, testimonianza di archeologia industriale: i pontili di attracco delle chiatte caricavano le merci trasportate sin qui via lago sui vagoni ferroviari. La stazione, soppressa nel 1966, viene talvolta utilizzata come capolinea dai treni storici a vapore provenienti da Milano Centrale a scopo turistico.

Palazzolo sull’Oglio
Palazzolo sull’Oglio vanta cinque ponti che scavalcano il fiume, ma è da ammirare quello d’epoca romana che unisce il borgo di Mura con il resto del centro storico.
Il borgo si individua da lontano grazie la Torre del Popolo, la torre civica campanaria a pianta circolare più alta d’Europa con i suoi 92 metri di altezza appoggiata sulle mura del Castello. Nel borgo di Mura merita una visita anche la cappella dedicata a San Rocco, nel cimitero locale, con affreschi del Quattrocento.
Da vedere anche il piccolo teatro ubicato in piazza Tamanza, dietro l’auditorium San Fedele, inaugurato nel 1870.
Calcio
Calcio è uno dei comuni più interessanti che formano l’area del Parco Oglio Nord, dove camminare con il naso all’insù per i murales alla cui realizzazione hanno lavorato decine di artisti, da Angelo Boni a Giovanni Repossi. I visitatori vengono colpiti all’ingresso dall’imponente chiesa di San Vittore, che ha visto la luce tra Sette e Ottocento, seconda in Lombardia per dimensioni solo al Duomo di Milano. Al suo interno, ci si sofferma dinanzi all’Ultima cena di Aurelio Gatti. Si può visitare previa prenotazione il Castello Silvestri e il suo giardino di oltre un ettaro, collegamento tra centro abitato e campagna. Tipico edificio del Cinquecento, incrocio tra residenza di campagna e fortificazione, di cui si possono ammirare il fossato e il ponte levatoio, è invece il Castello Oldofredi Tadini, dove opera una piccola comunità di Suore Passioniste.

Soncino
Soncino necessita di almeno un’intera giornata per essere visitata attentamente: iniziando dalla Rocca, iniziata nel 1473, esempio di fortificazione militare del Rinascimento per poi dirigersi alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, pure del XV secolo, con semplice facciata e bel portale sormontato da rosone. Interessante anche l’interno, con affreschi di Giulio Campi. C’è poi la Torre civica, del secolo XII, in cotto. Alla base quadrata sono addossati i resti del Palazzo pretorio, ornati da monofore e bifore. Chi ama l’archeologia industriale può visitare il Museo della seta, che custodisce antichi strumenti e una precisa ricostruzione dell’ottenimento del filo dai bachi, e il Museo della stampa, dove fu stampata la prima bibbia ebraica completa nel 1488. Al Parco del Tinazzo si possono scoprire essenze considerate esotiche nel Settecento mentre nella vicina chiesa di Santa Maria della Neve, dove pittori di passaggio hanno lasciato i segni della loro presenza.
INFO
Per ulteriori dettagli e attrazioni da non perdere nel Parco Oglio Nord, consultare www.parcooglionord.it
Photo Alessandra Chianese



