Destinazione ideale per uno short break di mezza stagione.
Crema, Italia.
Situata nella bassa Pianura Padana, sulla sponda destra del fiume Serio, a poca distanza dalla grande area metropolitana milanese e dalle principali città lombarde, Crema, grazie alle sue ricchezze naturali, storiche e culturali, è una destinazione ideale per uno week-end o short break di mezza stagione.
E’ una città che seduce, dove il suo passato, convive in armonia con lo scorrere vivace del suo presente, rispettoso della fisionomia originaria.
Fondata nel VI secolo, Crema, come libero Comune, ha sempre partecipato agli eventi storici della Regione Lombardia. Fatto importante per lo sviluppo di Crema fu il lungo periodo della dominazione della Repubblica di Venezia, che favorirà lo sviluppo economico e sociale della città e la dotò di una cerchia di mura ancora oggi in parte visibile.
La città
Crema è una città d’arte con una ricca storia di elevato tenore artistico. La città presenta infatti un affascinante impianto medievale con esempi di grande architettura, civile e religiosa: la Cattedrale in gotico-lombardo, il cinquecentesco Palazzo Comunale con il coevo Torrazzo, la Basilica di Santa Maria della Croce, il Palazzo Pretorio, il Palazzo Vescovile, la Chiesa di S. Bernardino, la Piazza Trento e Trieste con i monumenti che vi si affacciano, il Mercato Austro-Ungarico, l’ex chiesa di S. Domenico, attuale Teatro S. Domenico, il Centro Culturale Museo Sant’Agostino e il Museo di Arte Organaria. Troviamo la sua intrinseca bellezza soprattutto nei dettagli, sulle facciate degli edifici che delineano le strette vie del centro, sulle pavimentazioni antiche e nei cortili patrizi. Ogni particolare racconta il lento fluire della storia, che ha lasciato nell’impianto urbano, negli edifici, nelle antiche mura la memoria di importanti eventi.
Il Cremasco
Crema e il suo vasto territorio, composto da diversi comuni, il Cremasco, offrono innanzitutto un vasto panorama di bellezze naturali, dovuto sia all’azione della natura sia all’intervento dell’uomo. Una caratteristica della zona sono le risorgive, fenomeni che nascono dalla distribuzione in direttrici freatiche delle acque, in una larghezza di diversi chilometri, che spesso prendono l’aspetto di veri e propri corsi sotterranei. Dalle risorgive l’intervento dell’uomo ha fatto nascere i fontanili, ove l’acqua limpida e pulita affiora dalle falde con temperatura costante.
La cucina
Un fiore all’occhiello del territorio è proprio la cucina, una vera tradizione gastronomica, che si tramanda da generazioni. Il piatto più caratteristico è costituito dai tortelli cremaschi, dalla particolare pizzicatura della pasta e con un ripieno dolce, composto da grana, amaretti, uva sultanina, cedro candito, spezie e un biscotto speziato tipico, il mostaccino. Ricetta salvaguardata dalla Confraternita del Tortello Cremasco.
Va ricordato inoltre il salva, formaggi DOP tipico della zona di Crema, consumato tradizionalmente con le tighe (peperone verde lombardo) confezionate sott’aceto. I dolci della città sono: la torta Bertolina, una popolare torta autunnale a base di uva fragola, a cui è dedicata anche una festa di piazza e la più nobile Spongarda, consumata tutto l’anno. In tempo di carnevale si preparano i “chisói” o “chisulì”, palline ripiene di un impasto preparato con scorza di limone, lievito di birra, uva sultanina, mela e strutto.
Da non perdere anche il torrone cremasco, di lunga tradizione, come lo fanno ancora alla pasticceria Bandirali, premiata anche tra le migliori gelaterie d’Italia.
Notevole importanza hanno i prodotti caseari locali a gestione familiare come il Caseificio Carioni di Trescore Cremasco.
IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI
Dove dormire
Alberghi in città o in alternativa sistemazioni più familiari come l’Agriturismo Cascina Loghetto con ristorazionein un’atmosfera accogliente, un servizio accurato e soprattutto è un vero agriturismo è una fattoria didattica, con allevamento e vendita di prodotti nostrani, compreso pesci di acqua dolce.
Dove mangiare
Una cucina casalinga al ristorante Bistek di Trescore Cremasco o una cena più impegnativa al Ristorante Ridottino tel. 0373 256891, in un palazzo d’epoca del centro storico.
Gli eventi
Il 2 febbraio, la Purificazione di Maria Santissima, è chiamata festa della Ceriola. In chiesa si benedicono candele che vengono distribuite alle famiglie.
Nella frazione Santa Maria della Croce si tiene ogni anno l’omonima fiera, nel fine settimana prossimo al 25 marzo, mentre il 3 aprile si celebra l’anniversario dell’apparizione della Vergine a Caterina degli Uberti.
Il 10 giugno si celebra la festa di san Pantaleone, patrono della città e della diocesi di Crema.
A metà agosto ha luogo la Tortellata cremasca dove è possibile degustare il piatto tipico cittadino.
I bambini ricevono i regali da santa Lucia la notte tra il 12 e il 13 dicembre. Tradizionale è l’appuntamento con le bancarelle di santa Lucia, nel centro della città, durante la giornata del 12.
Dal 24 dicembre all’ultima settimana di gennaio è possibile visitare il Presepe dei Sabbioni.
Un aspetto notevole ricopre l’artigianato, costituito dalle fabbriche di organi musicali. Tale settore venne portato a livelli di eccellenza da Pacifico Inzoli nel 1867 e da Giovanni Tamburini nel 1893. I due maggiori organi italiani esistenti (16.000 canne) del duomo di Milano e di Messina, tra i più grandi d’Europa, sono opera degli organari cremaschi.
Per informazioni Turismocrema.com







