Un viaggio nell’universo creativo di uno dei protagonisti più originali della Milano tra Otto e Novecento. All’Orangerie della Reggia di Monza, oltre 150 opere ripercorrono la ricerca artistica di Luigi Conconi, tra pittura, incisione, oggetti da Wunderkammer e suggestioni simboliste.
Monza, Italia.

Sopra, Luigi-Conconi, Ritratto olio su tela-82-x-675 cm. Collezione privata, courtesy Quadreria-dell800 Milano.
Foto grande in alto, Luigi Conconi, Ritratto di Ada Valdata, 1907, olio su tela, 200 x100 cm. GAM – Galleria d’Arte Moderna, Genova. ©GAM Galleria d’Arte, Genova
Una voce originale tra pennellate vibranti e atmosfere sospese
Luci sfumate, atmosfere intime e figure che sembrano emergere da una dimensione psicologica intensa e talvolta inquieta. Nell’arte di Luigi Conconi (1852-1917) si ritrova tutta la carica innovativa di una stagione culturale che ha segnato la Milano di fine Ottocento: la Scapigliatura. Nato in ambito letterario e presto esteso alla pittura, alla scultura e all’architettura, questo movimento fece della contaminazione tra i linguaggi e della rottura delle convenzioni la sua vera cifra distintiva.
A questa figura raffinata ed eclettica è dedicata la grande mostra “Luigi Conconi e la Scapigliatura”, ospitata all’Orangerie della Reggia di Monza dal 6 novembre 2026 al 14 marzo 2027. Un appuntamento espositivo di rilievo che riporta al centro dell’attenzione un protagonista fondamentale ma a lungo dimenticato nei percorsi espositivi ufficiali.

Luigi Conconi, Motivo medioevale 1888, olio su tela 103×1075 cm. Collezione privata 1841×192
A cent’anni dall’ultima monografica: riscoprire un maestro
Sebbene molto amato dal collezionismo privato e ben rappresentato nei principali musei dedicati all’Ottocento, Conconi non era protagonista di un progetto monografico da oltre un secolo: l’ultima mostra a lui interamente dedicata risaliva infatti al 1920, alla Galleria Pesaro di Milano.
La rassegna nasce con l’intento di colmare questo lungo silenzio e restituirgli il corretto riconoscimento critico. Curata da Simona Bartolena e prodotta da ViDi cultural — con il patrocinio del Comune di Monza e del Museo della Permanente di Milano, e in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza — la mostra raccoglie oltre 150 opere tra dipinti, disegni e incisioni.
Come ha sottolineato Paolo Pilotto, Sindaco di Monza e Presidente del Consorzio: «La mostra restituisce al pubblico la figura di uno dei più significativi interpreti della Scapigliatura. Ospitare questo progetto all’Orangerie conferma il valore degli spazi della Reggia come luoghi di produzione e diffusione della conoscenza, consolidando il ruolo della Villa Reale nel panorama culturale del territorio».

Luigi Conconi. La regina di coppe acquerello su pergamena collezione privata, courtesy, Quadreria, dell’800 Milano, 1636×1920
Capolavori da prestigiose collezioni e l’eccellenza della Collezione Gilgore
Il percorso espositivo si avvale di prestiti eccezionali provenienti da importanti istituzioni pubbliche e private: dal Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci e le Gallerie d’Italia di Milano, alla Casa Museo Pisani Dossi di Corbetta, dai Musei Civici di Pavia alle Raccolte d’Arte Banco BPM, fino ai musei genovesi (GAM e Raccolte d’Arte Frugone).
Di grande interesse è inoltre la presenza di dipinti provenienti dalla Collezione Gilgore, una delle più rilevanti raccolte private americane dedicate all’arte italiana tra il 1850 e il 1925.
Per offrire un quadro completo dell’epoca, accanto ai lavori di Conconi sono esposte le opere dei tre fondatori della Scapigliatura artistica — Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Giuseppe Grandi — oltre ad autori a lui legati come Vespasiano Bignami, Paolo Troubetzkoy e Gaetano Previati, con il quale Conconi condivise lo studio.

Tranquillo, Cremona Ritratto di Cletto Arrighi 1875, olio su tela 695-x-59 cm. Casa Museo Pisani Dossi, Corbetta, 1734×1920
Tra tratti boldiniani, incursioni nel macabro e la spinta verso il Liberty
Formatosi all’Accademia di Brera, Conconi frequentò assiduamente il fermento dei caffè e degli atelier milanesi, stringendo legami con intellettuali del calibro di Carlo Alberto Pisani Dossi, Luca Beltrami e Arrigo Boito.
La sua pittura si distingue per una pennellata libera, liquida e vibrante, capace di sfumare i contorni a favore della luce e dell’emozione visiva. Un linguaggio “facile e accattivante” che trova affinità con i tocchi virtuosi di Giovanni Boldini e le visioni di Previati. Nei suoi soggetti ricorrono raffinati ritratti femminili, ma non mancano scene dalle sfumature macabre e misteriose, spunti medievali e visioni enigmatiche.
Personalità dalla curiosità sconfinata, Conconi allestì persino una vera e propria Wunderkammer nel suo studio, riempiendola di mummie, animali imbalsamati, tempietti buddisti e reperti di civiltà lontane. Questo sguardo aperto e anticonvenzionale gli permise di andare oltre i confini della Scapigliatura, diventando uno dei principali interpreti italiani del Simbolismo e dell’Art Nouveau (Liberty).

Luigi Conconi. I due paggi, olio su tela collezione privata, courtesy METS Percorsi darte Novara. ©METS Percorsi darte Novara 1487×1920
Calcografia, grafica satirica e architettura: la libertà delle arti
In perfetto spirito scapigliato, Conconi non si limitò mai alla sola tela. Considerava la calcografia e l’incisione come naturale proseguimento della pittura; al contempo fu un vivace illustratore e vignettista satirico per riviste dell’epoca, contribuendo in modo incisivo al rinnovamento della grafica editoriale italiana. Non meno affascinante fu il suo interesse per l’architettura, disciplina a lui cara in cui riversò teorie e visioni originali, pur realizzando pochi interventi concreti.

Luigi Conconi. Ritratto della moglie 1898 olio su tela 80-x-60 cm. Collezione privata, courtesy Quadreria dell800 Milano
Una mostra moderna e “family friendly”
La rassegna dell’Orangerie non è solo una grande operazione storico-artistica, ma anche un’esperienza pensata per tutti i visitatori. Per l’intera durata della mostra saranno organizzate visite guidate e attività didattiche a cura dell’Associazione Art-U. L’evento si presenta inoltre con un’anima “family friendly”: le famiglie con bambini potranno infatti ritirare gratuitamente in biglietteria uno speciale kit didattico ideato per accompagnare i più piccoli alla scoperta delle opere in modo interattivo e divertente.
Il catalogo ufficiale della mostra è edito da Ponte43 per le edizioni Bellavite.
INFO
Informazioni sulla mostra
Luigi Conconi e la Scapigliatura
- Dove: Orangerie, Reggia di Monza, viale Brianza 1.
- Quando: dal 6 novembre 2026 al 14 marzo 2027.
- A cura di: Simona Bartolena.
- Produzione e realizzazione: ViDi cultural, in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.
- Catalogo: Ponte43 per le edizioni ViDi cultural.
- Informazioni: www.vidicultural.com
Photo courtesy of Ufficio stampa CLP Relazioni Pubbliche




