La combinata nordica si disputa in Val di Fassa e Val di Fiemme dall’11 al 13 dicembre. I volontari della marcialonga sciistica sono il cuore pulsante della manifestazione. Il calore umano accompagna la marcialonga sciistica, che attraversa il cuore dei paesi e accoglie “i bisonti”.
Milano Italia.
La Coppa del Mondo arriva in Val di Fiemme
La combinata nordica Tour de sky passa dalla Val di Fiemme e dalla Val di Fiamma, tre giornate di gare tra salto con gli sci e sci di fondo.
Dall’11 al 13 dicembre i migliori atleti da tutto il mondo raggiungeranno il Trentino per la terza delle undici tappe della Coppa del Mondo 2026/2027 di combinata nordica. La tappa nella regione italiana è preceduta dalle gare di Roka, in Finlandia dal 26 al 29 novembre e Trondheim, in Norvegia dal 3 al 6 dicembre. Il circuito internazionale di sci si concluderà a metà marzo a Oslo.

Marcialonga, 70 chilometri tra le valli
Campioni, atleti e appassionati prenderanno parte attiva o di spettatori della maggiore disputa sciistica di fondo d’Italia, da Moena a Cavalese, lungo un tracciato di 70 km. Dal 1971 questa Marcialonga, è una delle granfondo in tecnica classica più note del mondo.
Il percorso è vario e non riguarda solo i tracciati canoni dei centri deputati a questo sport. L’ultima domenica di gennaio, in Val di Fassa e Val di Fiemme, lo sci di fondo attraverserà i paesi. Partirà alle 8:00 del mattino, sulla piana di Moena, la lunga giornata sportiva degli oltre 6.000 “bisonti”, come vengono affettuosamente chiamati gli atleti della Marcialonga, molti dei quali provenienti dalla Scandinavia e dalla Norvegia. L’opzione è percorrere 70 km in tecnica classica, da Moena a Cavalese, oppure raggiungere Predazzo seguendo un percorso più breve.
Il giro previsto per i fondisti prevede la risalita della Val di Fassa seguendo il corso dell’Avisio fino a Canazei. Dalla piazza del paese si procede verso sud, passando per Campitello, Pera, Pozza e di nuovo Moena, lasciando finalmente la valle proseguendo verso Predazzo e Cavalese. Qui la parte decisamente impegnativa del Mur de la Stria, la salita della cascata con pendenze che sfiorano il 20%. Superato quello, il traguardo è sul Viale Mendini. I primi impiegano poco più di due ore e mezza.
Il cuore della Marcialonga: i volontari
I volontari sono il cuore pulsante della manifestazione. Grazie allo spirito di solidarietà e all’entusiasmo costruttivo dei valligiani trentini, si è costituita l’organizzazione di questa gara sportiva che ha grandi ripercussioni positive sul territorio. La visibilità delle bellezze delle due valli è evidente, ma molto importante è il calore umano che accompagna la marcialonga sugli sci, che attraversa il cuore dei paesi.
Photo courtesy of UFFICIO STAMPA NEWSPOWER



