Dai capolavori barocchi di Artemisia Gentileschi alle meraviglie della pasticceria di corte, passando per i mercatini natalizi e la riapertura delle Terme Romane: i castelli e i giardini prussiani si preparano ad accogliere i visitatori con nuove esperienze tra arte, storia e bellezza.
Berlino, Germania.
Ci sono luoghi in cui la storia non si limita a essere custodita, ma continua a sorprendere attraverso dettagli, opere d’arte e atmosfere capaci di attraversare i secoli. È il caso dei castelli e dei giardini di Berlino e Potsdam, dove il patrimonio della monarchia prussiana si racconta attraverso nuove aperture, importanti restauri e mostre che intrecciano arte, cultura e tradizioni.
Dalle sale del Neues Palais, dove tornano visibili preziosi dipinti del Seicento italiano, agli ambienti del Castello di Charlottenburg, pronti a ospitare un viaggio nell’universo dei dessert reali, il calendario delle iniziative promosso dalla Fondazione Castelli e Giardini Prussiani di Berlino-Brandeburgo (SPSG) offre nuove ragioni per esplorare questo straordinario patrimonio. Senza dimenticare il fascino del Natale e il futuro ritorno alla visita delle suggestive Terme Romane nel Parco di Sanssouci.

Neues Palais, il ritorno dei grandi maestri del Barocco italiano
All’estremità occidentale del Parco di Sanssouci, a Potsdam, il profilo monumentale del Neues Palais, il Nuovo Palazzo, si riconosce da lontano grazie alla sua imponente cupola. Un edificio che custodisce magnifiche sale da ballo e appartamenti arredati in stile principesco, ma che oggi riserva una sorpresa particolarmente preziosa agli appassionati d’arte: la riapertura della Galleria Superiore.
Dopo essere rimasta inaccessibile per circa trent’anni, la sala è tornata a mostrare al pubblico sei importanti dipinti della collezione della SPSG, tutti appartenenti alla grande stagione della pittura barocca italiana. Opere che non rappresentano soltanto un patrimonio artistico di eccezionale valore, ma anche una testimonianza del gusto collezionistico di Federico il Grande (1712-1786).
Fu proprio il sovrano prussiano ad acquistare i dipinti, destinandoli alla decorazione originaria della galleria. Nel 1768 vennero inseriti stabilmente nella boiserie della sala, diventandone parte integrante. Una collocazione che, per oltre due secoli e mezzo, ne ha reso particolarmente complessa la movimentazione: in 256 anni le tele sono state rimosse soltanto in circostanze eccezionali e sono rimaste a lungo senza un intervento di restauro.
La loro storia custodisce anche una scoperta significativa. Solo all’inizio del Novecento si comprese che due delle opere acquistate da Federico il Grande erano state realizzate da Artemisia Gentileschi (1593-1654), pittrice romana tra le figure più importanti del Seicento. Il re, al momento dell’acquisto, non era a conoscenza del fatto che i dipinti fossero opera di una donna.
Accanto alla sua produzione, la galleria restituisce visibilità anche a due grandi protagonisti della pittura barocca: Guido Reni (1575-1642) e Luca Giordano (1634-1705), i cui lavori erano rimasti finora poco conosciuti sia dal pubblico sia dalla ricerca storico-artistica.

Sei opere, sei storie di passioni e potere
Il percorso espositivo riunisce sei dipinti, accomunati da una forte intensità narrativa e da soggetti che esplorano le passioni umane, i conflitti e le relazioni di potere.
L’ultima opera a fare ritorno nella galleria è stata il Diogene di Guido Reni. Di Artemisia Gentileschi sono invece esposti Il suicidio di Lucrezia, Betsabea al bagno e Lucrezia e Tarquinio. Completano il gruppo Il giudizio di Paride e Il ratto delle Sabine di Luca Giordano.
Scene drammatiche, figure femminili al centro di vicende segnate dalla violenza e tensioni emotive restituiscono uno spaccato della sensibilità artistica barocca. Un patrimonio rimasto a lungo lontano dagli occhi dei visitatori e che oggi ritrova il proprio spazio grazie a un impegnativo progetto conservativo: il restauro dei dipinti e delle rispettive cornici ha richiesto oltre sei anni di lavoro.
Per approfondire la storia della sala e delle opere è disponibile anche un nuovo itinerario digitale nell’applicazione gratuita SANSSOUCI, realizzata dalla SPSG. Utilizzando il proprio smartphone durante la visita, è possibile accedere a contenuti dedicati agli ambienti e agli arredi del Neues Palais, con informazioni che accompagnano la scoperta della galleria.
L’applicazione è scaricabile gratuitamente dall’App Store di Apple e da Google Play. Ulteriori dettagli sul percorso sono disponibili sul sito spsg.de.
INFO
Informazioni per la visita – Neues Palais
- Indirizzo: Am Neuen Palais, 14469 Potsdam.
- Orari: da aprile a ottobre, da martedì a domenica, dalle 10 alle 17.30; da novembre a marzo, dalle 10 alle 16.30.
- Ultimo ingresso: 30 minuti prima della chiusura.
- Biglietto Grand Tour, con accesso alla Galleria Superiore: 14 euro; ridotto 10 euro.

Charlottenburg, quando il dessert diventa arte di corte
Dalla pittura barocca alla cultura della tavola, il viaggio nella storia delle corti prussiane prosegue a Berlino, negli ambienti del Castello di Charlottenburg. Qui, nell’Ala Nuova, dal 25 settembre 2027 al 9 gennaio 2028 sarà allestita VERZUCKERT – L’arte del dessert regale, una mostra temporanea dedicata alla raffinata tradizione dei dolci tra Settecento e Ottocento.
Il dessert, nelle residenze principesche, non era semplicemente il momento conclusivo di un banchetto. Rappresentava una vera e propria forma di spettacolo, un’espressione di lusso e creatività attraverso la quale la corte manifestava prestigio, ricchezza e gusto.
La mostra accompagnerà i visitatori alla scoperta di questo universo, raccontando l’evoluzione delle preparazioni e delle presentazioni: dalle scenografie sontuose del Rococò alla sensibilità critica dell’Illuminismo, fino alle trasformazioni delle abitudini conviviali nel corso del XIX secolo.

I maestri pasticceri dietro la magnificenza dei banchetti
Uno degli aspetti più interessanti del percorso sarà lo sguardo rivolto ai protagonisti di quest’arte: i pasticceri di corte e le loro botteghe. Professionisti altamente specializzati, molto richiesti e ben retribuiti, capaci di trasformare ingredienti pregiati, aromi ricercati e tecniche elaborate in creazioni spettacolari.
A raccontare questa cultura contribuiranno anche preziosi recipienti da portata, concepiti appositamente per servire e presentare i dessert, insieme a tavole imbandite che permetteranno di comprendere il ruolo scenografico della pasticceria nei grandi ricevimenti.
VERZUCKERT promette così un percorso nel quale gastronomia, arti decorative e storia sociale si incontrano, mostrando quanto il piacere del cibo fosse strettamente legato alla rappresentazione del potere e all’identità delle corti europee.
INFO
Informazioni per la visita – Mostra VERZUCKERT
- Sede: Castello di Charlottenburg, Ala Nuova, Spandauer Damm 10-22, 14059 Berlino.
- Periodo: dal 25 settembre 2027 al 9 gennaio 2028.
- Orari: da aprile a ottobre, da martedì a domenica, dalle 10 alle 17.30; da novembre a marzo, dalle 10 alle 16.30.
- Ultimo ingresso: 30 minuti prima della chiusura.
- Biglietto VERZUCKERT, inclusa l’Ala Nuova: 14 euro; ridotto 10 euro.
Il programma e gli aggiornamenti sono consultabili sul sito della SPSG.

Il Natale illumina il Castello di Charlottenburg
Quando le giornate si accorciano e l’inverno avvolge Berlino, il Castello di Charlottenburg diventa uno degli scenari più suggestivi per vivere l’atmosfera delle festività.
Anche quest’anno torna il tradizionale mercatino di Natale al Castello di Charlottenburg, un appuntamento che rinnova una lunga consuetudine berlinese e che trova nella cornice monumentale della residenza una delle sue caratteristiche più affascinanti.
Tra luci scintillanti, decorazioni festive, artigianato e idee regalo, il mercatino invita a immergersi in un’atmosfera fatta di tradizioni e suggestioni invernali. A completare l’esperienza ci sono i profumi tipici della stagione, dalla cannella al vin brulé, e la possibilità di passeggiare tra le bancarelle in uno degli scenari storici più belli della capitale tedesca.

Terme Romane, il fascino italiano nel cuore di Sanssouci
Tra le prospettive più attese per il patrimonio storico di Potsdam c’è anche il ritorno alla visita delle Terme Romane nel Parco di Sanssouci, un complesso architettonico che sembra trasportare il visitatore in un angolo di campagna italiana.
Le Terme Romane fanno parte del complesso del Castello di Charlottenhof e costituiscono, insieme al paesaggio circostante, una delle interpretazioni più suggestive dell’ideale del paesaggio italiano.
La loro origine è legata al viaggio in Italia compiuto nel 1828 dal principe ereditario prussiano Federico Guglielmo IV. Profondamente colpito dall’architettura e dal paesaggio della penisola, il futuro sovrano volle realizzare una residenza estiva ispirata a quelle suggestioni, destinata a diventare un luogo di quiete e contemplazione.
I lavori si svolsero tra il 1829 e il 1849, sulla base dei progetti dello stesso principe e dei disegni degli architetti Karl Friedrich Schinkel e Ludwig Persius. Il risultato è un insieme architettonico dalla forte impronta mediterranea, nel quale tetti a doppia falda, una villa di campagna in stile italiano e una torre destinata al giardiniere di corte dialogano con pergolati ricoperti di vite e terrazze affacciate sul laghetto e sul Castello di Charlottenhof.
A completare lo scenario è il parco paesaggistico progettato da Peter Joseph Lenné, che contribuisce a definire l’identità di questo angolo di Potsdam.
Un capolavoro architettonico verso il futuro
Il progetto di Schinkel rappresenta una delle espressioni più significative del classicismo romantico tedesco. La sua interpretazione dell’architettura italiana in chiave pittoresca ha esercitato un’influenza che ha raggiunto anche alcuni importanti protagonisti dell’architettura moderna, tra cui Le Corbusier e Mies van der Rohe.
Oggi le Terme Romane sono interessate da un intervento complessivo di ristrutturazione, inserito in un programma statale di investimenti. Il restauro dovrebbe concludersi entro la fine del 2028, quando il complesso potrà tornare ad accogliere i visitatori.
Una riapertura attesa, che restituirà al pubblico un luogo in cui architettura, paesaggio e memoria del viaggio in Italia si fondono in un’esperienza di grande suggestione.

Berlino e Potsdam, un itinerario tra storia e nuove scoperte
Dalle tele dei maestri italiani alle raffinatezze della pasticceria principesca, dai mercatini natalizi ai giardini ispirati al paesaggio mediterraneo, le residenze prussiane continuano a raccontare un patrimonio culturale ricco di sfumature.
Un itinerario che attraversa epoche e sensibilità differenti, offrendo l’occasione di riscoprire luoghi celebri attraverso prospettive inedite. E che invita a guardare oltre la magnificenza dei palazzi, per cogliere le storie, le passioni e le ambizioni che hanno contribuito a renderli straordinari.
INFO
Biglietti e prenotazioni
I biglietti per i castelli e le mostre della Fondazione Castelli e Giardini Prussiani di Berlino-Brandeburgo possono essere acquistati direttamente presso le biglietterie delle residenze, nei centri visitatori oppure online sul sito ufficiale www.spsg.de.
Credit photo dall’alto: © SPSG Schloss Sanssouci Potsdam_Hans Christian Krass. © SPSG Neues Palais Sanssouci Park Abdre Stiebitz. SPSG_ArtemisiaGentileschi_Lukretia © SPSG_WolfgangPfauder. © SPSG_Neues Palais_Luca Giordano, Der Raub der Sabinerinnen, um 1675, olio su tela, 365 × 260 cm, Inv. Nr. GK I 5391_photoTanjaSpillner. SPSG_Neues Palais_ObereGalerie © SPSG_NicoleRomberg. © Christmas Market Charlottenburg_Juri Reetz. Potsdam, Park Sanssouci, Roman Baths, View of the Pavilion and the Arcade Hall © PMSG_SPSG_Andre Stibietz. © SPSG Schloss Charlottenburg_Berlin_Reinhardt und Sommer.




