Esplorare Tirolo significa immergersi in un mosaico di paesaggi che spaziano dai vigneti mediterranei ai ghiacciai oltre i tremila metri. Accompagnati dall’esperienza di Marco Spadaro, vi portiamo nel cuore del Parco Naturale Gruppo di Tessa attraverso tre itinerari che fondono natura, sicurezza e l’anima autentica dell’Alto Adige. Un viaggio tra vette imponenti e laghi glaciali, ideale per chi cerca una riconnessione profonda con la montagna e le sue tradizioni, imparando a superare i propri limiti con la giusta consapevolezza.
Bolzano, Italia
L’essenza della montagna secondo Marco Spadaro
Non esiste modo migliore per esplorare Tirolo se non seguendo i tracciati che si addentrano nel Parco Naturale del Gruppo di Tessa. È un ecosistema che vive di contrasti: in poche ore i boschi di latifoglie lasciano il posto ai pascoli alpini e alle vette granitiche. A svelare i segreti di queste terre è spesso Marco Spadaro, Accompagnatore di Media Montagna del Collegio provinciale delle Guide Alpine Sciatori dell’Alto Adige. Sebbene nato tra le Dolomiti bellunesi, Marco vive nel Burgraviato da quasi trent’anni e trascorre in quota dai quattro ai sei giorni a settimana. Per lui, la montagna è una casa da raccontare: accompagnare significa trasmettere la storia, la biodiversità e quel legame indissolubile che unisce da secoli le comunità locali alle cime.

Sopra, Marco Spadaro con un gruppo di escursionisti vicino al Passo Spronser (sullo Sfondo il Lago del Catino e il Lago Lungo).
Foto grande in alto, il passo Faltschnal e il passo Spronser
Preparazione e sicurezza: i consigli della guida
Prima di ogni ascesa, Marco insiste sulla consapevolezza. La libertà della cima nasce da una meticolosa fase organizzativa: la scelta dei materiali e la corretta preparazione dello zaino sono passaggi cruciali. “I dati del soccorso alpino – ricorda Spadaro – confermano che molti interventi sono causati dall’inesperienza”. Affidarsi a un professionista è quindi una scelta strategica, utile sia per chi non conosce i sentieri, sia per chi desidera superare i propri limiti in totale sicurezza. Il premio è la gioia di aver vissuto una giornata fuori dall’ordinario nel Parco Naturale Gruppo di Tessa, il più vasto dell’Alto Adige, con i suoi 37.407 ettari e un dislivello record di 2.857 metri.

Sentiero Vellauer Felsenweg
Tra i Masi della Muta lungo l’Alta Via di Merano
Uno degli itinerari più iconici è l’Alta Via di Merano, un anello di cento chilometri che abbraccia il perimetro del Parco. Chi soggiorna a Tirolo può sfruttare la funivia per raggiungere l’altopiano e i Masi della Muta, immergendosi subito nell’ambiente alpino. Seguendo il sentiero n. 24, si attraversano boschi e pascoli fino alla locanda Steinegg, per poi proseguire verso la malga Leiter. Se al ritorno si desidera una sfida più intensa, gli escursionisti esperti possono optare per i sentieri 25 e 22A, che percorrono il Vellauer Felsenweg: un tracciato panoramico con passaggi esposti che regala una vista a strapiombo sulla conca meranese, richiedendo però passo fermo e assenza di vertigini.

Sentiero Vellauer Felsenweg
La traversata selvaggia e lo specchio dei Laghi di Sopranes
Per chi cerca l’avventura pura, la traversata del Gruppo di Tessa è il percorso d’elezione. Si parte da Plan, in Val Passiria (comodamente collegata a Tirolo dai mezzi pubblici), salendo decisi verso la Malga Faltschnal. Superando l’omonimo passo e il Passo di Sopranes, si entra nel cuore selvaggio del parco, dove dominano i Laghi di Sopranes, il più esteso altopiano lacustre della regione. I più allenati possono puntare alla Cima Nera, un balcone naturale di rara solitudine. La discesa conduce alla malga Oberkaser, sosta obbligata per assaggiare i prodotti tipici, e prosegue lungo il Sentiero dei Cacciatori fino al rifugio Mutkopf, da dove si rientra a Tirolo via funivia.

L’Alta Via di Merano tra la locanda Steinegg e malga Leiter
Tradizione e lentezza verso i tracciati storici
Il terzo itinerario celebra il volto più dolce e culturale della montagna. Partendo dalla fermata “Tirolo Croce”, si aprono diverse possibilità per raggiungere i Masi della Muta. Si può scegliere la strada forestale o inerpicarsi lungo le antiche mulattiere che odorano di resina e storia. Questi sentieri, ideali anche nelle giornate estive grazie ai tratti ombreggiati, raccontano il lavoro secolare delle famiglie contadine. L’arrivo ai masi è un’immersione nell’ospitalità altoatesina, un luogo dove il tempo rallenta tra prati curati e profumo di fieno. Per il rientro, la scelta è doppia: una passeggiata rigenerante a ritroso o la rapidità della funivia, che in pochi minuti riconduce nel centro del paese.
Per informazioni: dorf-tirol.it
Photo ©Marco Spadaro. Courtesy of Press Way – Ufficio stampa




