Sessanta itinerari tracciati uniscono la natura incontaminata delle Fiandre alle sue storiche città d’arte. Dalle brughiere selvagge ai piedi di Anversa fino alle foreste secolari che conducono a Lovanio e Mechelen, questa guida vi accompagnerà alla scoperta del territorio a passo lento, alternando il trekking alla comodità del treno.
Fiandre, Belgio.

60 modi per vivere il turismo slow
Un viaggio che si trasforma in un’esperienza interattiva, dove la terra sotto le scarpe racconta storie di mercanti, artisti e natura selvaggia. Esplorare questa regione belga significa muoversi in un ecosistema in continua evoluzione, capace di far dialogare con armonia foreste secolari, vallate fluviali e avanguardie architettoniche. Per chi ama il turismo lento, la mappa del territorio offre ben 60 itinerari tracciati.
Le opzioni accontentano ogni filosofia di viaggio: da un lato ci sono le Flanders’ Finest Hiking Routes, dedicate a chi cerca l’immersione totale in riserve naturali incontaminate; dall’altro i Treinstappers, percorsi studiati lungo le linee ferroviarie che permettono di alternare il cammino al comfort del treno. Vi portiamo alla scoperta di tre itinerari unici, capaci di unire l’outdoor al fascino di Anversa, Lovanio e Mechelen.

Tra le dune selvagge e i segreti di Anversa
Ad Anversa la natura selvaggia inizia dove finisce l’asfalto. In pochi minuti ci si lascia alle spalle la vivacità del centro per entrare nel silenzio del Kalmthoutse Heide, un parco naturale al confine con i Paesi Bassi fatto di brughiere e dune sabbiose.
Qui si snoda un anello di 12 chilometri (inserito tra le Flanders’ Finest Hiking Routes) che nasconde tra la vegetazione anche vecchie trincee della Prima Guerra Mondiale. Una volta completato l’anello, il viaggio si sposta nel cuore della città: la Cattedrale di Nostra Signora e il rinnovato Museo Reale di Belle Arti (KMSKA) celebrano il genio barocco di Peter Paul Rubens, chiudendo l’itinerario tra arte e storia.

Boschi millenari e antiche abbazie verso Lovanio
Il percorso si fa più intimo muovendosi verso sud, seguendo un Treinstapper di circa 26 chilometri che collega Sint-Joris-Weert a Lovanio costeggiando il fiume Dijle. Il sentiero attraversa il cuore verde del Parco Nazionale delle Brabantse Wouden, una successione continua di fitti boschi e zone umide.
Lungo il cammino la storia si fa notare: prima il Castello di Neerijse (ex residenza di caccia del ‘700), poi il Castello di Arenberg e infine la storica Park Abbey, un complesso del XII secolo abitato dai monaci Norbertini che sta per aprire al pubblico spazi finora inaccessibili. L’arrivo a Lovanio è un tuffo nella vita universitaria e nella cultura della birra, tra il municipio gotico e la vivace Oude Markt.

Sospesi sul fiume per entrare a Mechelen
Uno scenario completamente diverso caratterizza il Treinstapper di 22,8 chilometri tra Hever e Eppegem. Il tracciato segue le valli dei fiumi Dijle e Senne, mostrando l’antico volto produttivo della regione attraverso il Volmolen, uno storico mulino ad acqua.
Prima di entrare in città, una tappa alla Chiesa di Nostra Signora oltre il Dijle permette di ammirare l’opera “La pesca miracolosa” di Rubens. L’ingresso a Mechelen è spettacolare grazie al Dijlepad, una passerella galleggiante che conduce i camminatori direttamente nella Grote Markt, dominata dai 97 metri della torre campanaria della Cattedrale di San Rombaldo.
Info: VISITFLANDERS
Photo courtesy of VISITFLANDERS Ufficio Stampa Milano




