Isole tropicali ai margini della mondanità, alla portata dei desideri di viaggio tutto l’anno. Il clima mite benedice la miriade di esperienze che si sceglie nuotando tra natura e storia, mari e montagne, sport e benessere ad un’unica latitudine.
Isole Vergini Britanniche, Caraibi.
Le coordinate di una vacanza d’oltremare, da godere nella disconnessione dalla terraferma, sul ponte di un veliero, con lo sguardo fluttuante tra le onde atlantiche che si scaldano al sole dei Caraibi, sono 18°12′ Nord 64°48′ Ovest.
Qui, a 60 miglia da Portorico, nell’angolo più a est della corona delle Antille esterne, approdò il primo europeo nel 1493. Cristoforo Colombo, durante il suo secondo viaggio nelle sue Indie, scoprì le briciole vulcaniche del territorio di 153 kmq che battezzò “Santa Ursula y las Once Mil Vírgenes”. Era folgorato dalla leggenda di Sant’Orsola.
Anche solo per questo motivo suggestivo, le Isole Vergini Britanniche, arcipelago frammentato in 60 isole a mollo nella barriera corallina, vanno scoperte dal mare.
La pazienza di raggiungerle dall’Italia con un cambio volo per Tortola da Miami o Porto Rico, Santo Domingo, Barbados, St. Maarten e St. Thomas viene ripagata dalla facilità di combinare soluzioni di alloggio convenienti ed esperienze indelebili tra natura, eventi e cultura da pura vida.

La barca è il mezzo di trasporto prediletto
Le IVB sono il rendez-vous preferito degli yacht in cerca di privacy e dei velisti in preda all’adrenalina ondivaga.
Lo attestano la presenza di The Moorings, il più grande porto turistico privato del mondo dedicato alle vacanze in yacht charter e l’imponente calendario di regate (consultabile sul sito www.bvitourism.com). Offrono un divertimento in soluzione di continuità da maggio a novembre, sospinto dagli Alisei di nord-est.
Le temperature di 26 gradi in media conferiscono al clima subtropicale quella piacevole mitezza agognata dai viaggiatori di questa sponda dell’oceano Atlantico. E consacrano le BVI come destinazione marina perfetta, facile da scoprire fendendo la corrente.
Turisti e locali si muovono via mare: molti traghetti collegano le Isole Vergini Britanniche internamente e con quelle americane, le DMC offrono servizio concierge e di tour operating su tutte le isole principali e servizi personalizzati per ogni esigenza.

Le IVB sono il paradiso della vela
Le soluzioni di crociera più scelte dai viaggiatori prevedono le vacanze in barca a vela con skipper, modulabili su diversi livelli di comfort. Sono decine le esperienze che si rivolgono ai diportisti e le opzioni di noleggio d’imbarcazione a scafo nudo, con equipaggio, a vela tradizionale issata, a motore.
La classica vacanza in barca dura una settimana: partendo da Tortola si toccano molte isole in island hopping, grazie alle condizioni stabili e sicure del mare. Il periodo perfetto per la vela va da agosto a settembre.
Alcune isole come Anegada vietano l’accesso ai natanti indipendenti, o sono isole private o aree marine protette.
Il consiglio è puntare alla privacy, non alla mondanità: per quella, esiste Saint Barth. Anche se il Full Moon Party si perpetua come evento fisso, ogni mese, nella danza con la luna.

Le esperienze alle BVI
Circa 30.000 persone dai tratti caraibici mixati con quelli europei, indiani e indigeni, vivono tra la capitale Road Town e le montagne verdi tropicali del Parco Nazionale delle Sage Mountain.
Lavorano nei resort da miraggio lungo le coste candide e gli enormi massi granitici The Baths, che affondano sulla spiaggia di Virgin Gorda, a bordo delle barchette dei pescatori e delle guide turistiche tra le dune di conchiglie di Anegada o nei chiringuitos con pesce freschissimo che orlano Jost Van Dyke.

Ma è una meta da godere tutto l’anno, grazie alla varietà paesaggistica addolcita dal clima clemente
Si praticano diversi sport alternativi in bassa e media stagione, oppure basta optare per escursioni naturalistiche come trekking e scalate, tour sui luoghi storici coloniali o percorsi benessere e attività formato famiglia alla scoperta dell’artigianato e dei mestieri locali.
Una buona occasione per comprendere la storia del Paese che dal 1672 venne sottoposto all’impero britannico è assistere al Festival dell’Emancipazione, in corso dal 13 luglio al 9 agosto 2025.
A Tortola, sono sempre a disposizione della curiosità su storia, archeologia, cultura e schiavitù il Virgin Islands Folk Museum, con esposizioni di strumenti e oggetti di vita quotidiana, l’antica fabbrica di zucchero 1780 Lower Estate Sugar Works Museum, i forti olandesi e inglesi e la settecentesca Callwood Rum Distillery, una delle più antiche dei Caraibi ancora in funzione.
Le BVI piacciono per questo: nel 2024 la destinazione ha segnato un record di arrivi dal 2016, accogliendo oltre un milione di visitatori di ogni categoria, dai crocieristi e giornalieri ai vacanzieri ospiti in strutture ricettive sulle isole maggiori, disseminate intorno a Tortola, Virgin Gorda, Anegada e Jost Van Dyke.

Gli eventi culinari dove inebriarsi di odori da mercato con gli abitanti spopolano e colorano ogni isola.
In Jost Van Dyke, l’esperienza Jost Lime & Dine consente ai ristoratori di offrire piatti gourmet in abbinamento a un intrattenimento tematico direttamente in spiaggia. Da gustare anche in un tour in giornata da Tortola.
A Virgin Gorda, Taste of the BVI connette gli chef di grido con tutti gli ospiti. La Restaurant Week in luglio celebra la cucina creativa con menù degustazione a prezzo fisso.
Il must dell’unicità, però, è il Lobster Fest di Anegada dal 28 al 30 novembre: attraccando con piccole imbarcazioni, in ogni baia si assaggia l’aragosta preparata secondo una differente ricetta. Curiosità: esiste persino il lobster gelato!

Le novità alberghiere
Tra le novità che nutrono i desideri da Pirati dei Caraibi o lune di miele quiet luxury si afferma la riapertura del lussuoso Peter Island Resort.
La completa ristrutturazione dona a tutte le camere l’affaccio sulla spettacolare spiaggia di Deadman’s Bay e innalza lo standard del centro benessere e delle rinomate ville Hawks Nest e Falcons Nest Villa.
Quattro esclusivi Beach Bungalow e otto loft aggiuntivi Marina, con un boutique hotel di 18 camere segna il debutto nell’ospitalità alberghiera del famoso Bitter End Yacht Club.
Mantiene fede alle promesse di un retreat da islanders di lusso a 360’ il complesso di ville Oil Nut Bay a Virgin Gorda: le porte di Sundara Spa + Studio si spalancano sulla natura marina cristallina che energizza corpo e spirito.

Collegamenti
L’aeroporto Terrance B. Lettsome è il principale delle BVI, situato sull’isola di Beef Island, collegata via ponte a Tortola. Le BVI si raggiungono dall’Italia via Miami o via Caraibi, tra le isole sorelle maggiori ci sono brevi collegamenti aerei regionali o via ferry.
American Airlines serve con 4 voli giornalieri non stop inferiori alle 3 ore da Miami da domenica a venerdì e 5 voli giornalieri al sabato.
Info: www.bvitourism.it
Photo courtesy of The British Virgin Islands Tourist Board & Film Commission




