Incontro a Milano presso il Centro Culturale della Città, con la presentazione di una copia del Grande Rotolo di Isaia in mostra l’anno prossimo a Gerusalemme per i 60 anni del Museo di Israele.
Milano, Italia.
Grande è stato l’interesse per il seminario intitolato “Nuove prospettive di turismo religioso nella Terra del Santo nell’anno del Giubileo”, che ha avuto luogo a Milano qualche giorno fa presso il Centro Culturale della città.
Organizzato dall’Ufficio Nazionale Italiano del Turismo, ha visto anche la partecipazione di un ospite d’eccezione come il Professor Marcello Fidanzio, Ordinario di Teologia presso l’Università della Svizzera Italiana e Direttore dell’Istituto di Cultura e Archeologia delle Terre Bibliche, che ha presentato in anteprima una copia cartacea del “Grande Rotolo di Isaia”, uno dei sette rotoli del Mar Morto scoperti per la prima volta nel 1946 nel sito denominato Grotta 1 di Qumran.

Sopra, da sinistra a destra: Professor Marcello Fidanzio, Don Massimo Pavanello, Don Luca della Giovanna, Kalanit Goren, mostrano copia del Grande Rotolo di Isai.
Foto grande in alto, Kalanit Goren con S.E. Jonathan Peled, Ambasciatore di Israele in Italia.
L’incontro
L’incontro, moderato da Don Massimo Pavanello, incaricato regionale per il turismo e il tempo libero della Diocesi di Milano, è stato aperto da un’introduzione di Don Luca Della Giovanna, dell’Ufficio per la Pastorale dei pellegrinaggi e del turismo della diocesi di Bergamo, che ha evidenziato l’importanza di vivere l’esperienza del pellegrinaggio nella Terra Santa di Israele, non solo come atto devozionale, ma anche come opportunità di crescita culturale e spirituale.
Anche per il prestigio dei relatori e la rilevanza del documento presentato, l’evento ha raccolto l’attenzione di un nutrito gruppo di giornalisti e di operatori turistici specializzati nell’ambito dei pellegrinaggi.
Il Grande Rotolo di Isaia
Oltre al significato profondo del pellegrinaggio nella Terra Santa di Israele, al centro dell’attenzione è stato posto il prezioso manoscritto, che sarà esposto in versione originale nel 2025, in occasione dei 60 anni dall’apertura del Museo di Israele a Gerusalemme.
Durante il suo apprezzato intervento il Professor Fidanzio ha illustrato l’avvincente storia del suo ritrovamento, sottolineando la straordinaria rilevanza di questa scoperta archeologica, che non solo getta luce sulla tradizione del testo biblico, ma evidenzia anche il profondo legame tra Ebraismo e Cristianesimo. Il Rotolo di Isaia, uno dei più antichi e meglio conservati tra i manoscritti del Mar Morto, rappresenta, infatti, una testimonianza unica della continuità spirituale e culturale delle Scritture, offrendo una prospettiva storica e religiosa che arricchisce il pellegrinaggio in Terra Santa.

Da sinistra a destra, Noemi di Segni, presidente UCEI; Unione Comunità Ebraiche Italiane, Kalanit Goren, direttrice Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma.
Investimenti e nuove proposte di itinerari in Israele per il Giubileo
Nel corso dell’incontro, Kalanit Goren, Direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, ha presentato le novità e gli ingenti investimenti che arricchiranno l’offerta turistica in Israele per il 2025, con un particolare focus sulle risorse dedicate al Giubileo.
La Via del Silenzio
In evidenza l’innovativo itinerario La “Via del Silenzio”, che ha inizio dall’antico porto di Jaffa e che termina all’ ingresso dell’omonima porta nella città vecchia di Gerusalemme. Progettato anche in funzione dei pellegrini dell’Anno Santo fa parte del progetto “The Way to Jerusalem”, che prevede lo sviluppo di un percorso complessivo di circa 450 chilometri.

Le parole di Kalanit Goren
“Il Giubileo è un evento straordinario e in tutto il nostro Paese sono stati messi in campo importanti investimenti per il 2025 dedicati al turismo, che superano complessivamente i 120 milioni di euro, finalizzati a creare nuove risorse e a migliorare quelle esistenti. L’interesse suscitato dal seminario dedicato alle nuove prospettive sul turismo religioso in Israele rappresenta un prezioso stimolo anche per continuare a costruire alleanze con realtà importanti come le diocesi, gli operatori turistici specializzati e la comunità scientifica”, dichiara Kalanit Goren, Direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.
INFO
Per informazioni e dettagli, consultare www.goisrael.com/it
Crediti Cristina Risciglione. Photo courtesy of Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo




