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Weekend (quasi estivo) a Ivrea, tra storia millenaria, Unesco e qualità della vita


Ivrea, la principale città del Canavese, collocata tra il torinese e la Valle d’Aosta, è una città che unisce cultura, storia millenaria e innovazione architettonica, tale da essere riconosciuta dall’Unesco. La città si distingue anche per la sua qualità della vita, ed à ancora oggi una meta turistica poco affollata, con un territorio ancora tutto da scoprire. Per gli sportivi vanta un importante stadio di canoa sulla Dora Baltea, uno dei canali d’acqua mossa più importanti del mondo.

Ivrea (TO), Italia.

Ivrea, Italia.

Passeggiare per il centro storico di Ivrea, a pochi giorni dall’estate, senza la consueta ressa (prevedibile) per le belle giornate, è un’esperienza imperdibile. Gli edifici si lasciano ammirare in tutta la loro bellezza, appaiono come in una gamma di pennellate dai tenui colore dell’ocre, complice anche la calda luce che accarezza a tratti le facciate. Mentre sullo sfondo quasi a completare uno scenario teatrale fanno da contrasto l’affascinante Anfiteatro Morenico, costellato dai chiari scuri di un verde esuberante.

Nel centro storico di Ivrea tra Arte, Cultura e Storia

Immergendosi nel centro storico della città, la prima cosa che si nota è senza dubbio il suo maestoso Castello medievale, detto il “castello dalle rosse torri”, simbolo della città e dell’intero Canavese, a pianta trapezoidale dove ai lati capeggiano suggestive torri cilindriche angolari alte oltre i 30 metri.

Vale la pena una sosta anche per ammirarlo solo dall’esterno, un’esperienza affascinante sopratutto per gli amanti della storia medioevale. Le date della sua costruzione ci portano tra il 1358 e il 1395, quando Amedeo VI di Savoia (il promotore), volle con questa immensa costruzione, dimostrare potere, forza e dominio del suo casato sul territorio circostante. Il suo fascino ispirò addirittura il poeta Giosuè Carducci a cui dedicò una frase nella poesia Piemonte:
“Ivrea la bella che le rosse torri
specchia sognando a la cerulea Dora
nel largo seno, fosca intorno è l’ombra
di re Arduino
“.

Finiti gli ultimi scatti fotografici al Castello (meglio l’opzione grandangolo), si potrà raggiungere la Cattedrale di Santa Maria Assunta, a pochi passi dal castello e dal palazzo del Vescovado, un bellissimo esempio romanico-gotico risalente al XII secolo, dove spicca la facciata in mattoni rossi e l’imponente campanile. Noterete un unione di stili, dalla sua cupola in stile barocco, la cripta e il deambulatorio in stile romanico, a cui si contrappone la facciata in stile Neoclassico. Tutti indizi che collegano ad una ricca storia millenaria.

Intanto eviterei pause caffè etc., magari porterei dietro qualche bottiglietta d’acqua, perché a dir il vero qui il centro storico di Ivrea offre ancora tanto da scoprire. In piazza Ottinetti tra le più antiche della città si trova il Museo Civico Pier Alessandro Garda, collocato all’interno dell’ex Monastero di Santa Chiara. Il Museo detto comunemente “Museo Eporediese”, è un museo archeologico che raccoglie una ricca collezione di reperti e oggetti che testimoniano la storia di Ivrea e del suo territorio, dall’età neolitica al periodo medievale. Percorrendo le sale si trova un’apprezzabile collezione d’arte orientale e quadri della ricca collezione Croff, donati al Comune di Ivrea da Lucia Guelpa, unica erede dei Croff, una ricca famiglia di imprenditori milanesi. Lucia lascia in eredità alla città il suo intero patrimonio con una sezione dedicata al periodo tra il Gotico e il Rinascimento.

Ma non è finita, sempre all’interno alcuni spazi sono dedicati all’Associazione Archivio storico Olivetti che mette in mostra: fotografie in originale, provini, diapositive e inediti carteggi, in collaborazione con Magnum Photos e Fondation Henri Cartier-Bresson. Per gli appassionati della fotografia, ma non solo, è un momento davvero emozionante ammirare la straordinaria storia e collaborazione tra l’industria Olivetti ed alcuni dei più famosi fotografi dell’agenzia Magnum dello scorso secolo. L’affascinante intreccio di documenti cartacei e fotografici presenti, ha permesso ai curatori di mettere in luce i numerosi aspetti, ancora inediti della fortunata collaborazione. La mostra resta aperta al pubblico fino al prossimo ottobre 2025.

Ivrea Patrimonio Unesco, viaggio nella storia culturale e industriale

Ivrea, lo sappiamo (più o meno tutti), ha rappresentato un esempio eccezionale di progetto industriale e socioculturale degli Olivetti, tra i grandi protagonisti della ricostruzione del nostro Paese. Il loro sogno? Fare di Ivrea la capitale della cultura industriale italiana, dove far confluire umanesimo, arte, scienze sociali, tecnologia e sopratutto tanta bellezza.

Ed è forse giunto il momento di scoprire quello che è rimasto di quel grande progetto utopistico, che ha consacrato Ivrea a Sito Unesco come Città Industriale del XX secolo.

Qui sono nate le prime macchine per scrivere da ufficio ed i primi calcolatori. Una storia avvincente, tanto quanto fortunata, che si potrà constatare attraverso un coinvolgente itinerario.

Poco distante dal centro storico ci si potrà recare a l’ex fonderia Olivetti, in via Giuseppe Di Vittorio al 29, dove si trova il Laboratorio-Museo Tecnologicamente, qui si potranno ammirare esemplari, unici di macchine da calcolo meccaniche, macchine per scrivere e calcolatori, la vera anima industriale di Camillo Olivetti fondatore e suo figlio Adriano. Mentre il laboratorio rivolto alle scuole, vuole stimolare la creatività e la voglia di sperimentare tra le nuove generazioni.

Sempre poco distante dal centro storico di Ivrea non esitate a raggiungere l’Associazione Archivio storico Olivetti, nella loro sede a Villa Cesana, situata sul promontorio di una deliziosa collina, da dove potrete ammirare con vista mozzafiato Ivrea e la sua area circostante. Troverete un luogo di grande importanza per la storia dell’azienda, che ha lasciato un segno indelebile su questo territorio.

Va segnalato il grande impegno dell’Associazione e sopratutto l’attività di raccolta, riordino, conservazione, studio e promozione dell’impressionante patrimonio archivistico riguardante la storia della Società e della Famiglia Olivetti. Non perdetevi assolutamente una visita guidata, un’esperta vi porterà alla scoperta di innumerevoli testimonianze: documenti, lettere, libri, giornali, riviste, manifesti, disegni, foto, filmati, audiovisivi, prodotti, modellini e plastici provenienti dalle biblioteche della fabbrica Olivetti e finalizzati ad approfondire la conoscenza di quello che ha rappresentato i valori olivettiani.

Un immenso Museo all’aperto

La città di Ivrea come già accennato è stata consacrata a Sito Unesco come Città Industriale del XX secolo, grazie sopratutto all’immenso lavoro del suo mecenate, Adriano Olivetti, grande industriale e promotore sopratutto del benessere dei suoi dipendenti, collocando il fattore umano al centro dello sviluppo industriale, un vero modello sociale, sopratutto per quell’epoca.

Per vivere dal vivo questa grande testimonianza basta recarsi in visita al MaAM (Museo all’aperto delle architetture moderne olivettiane) lungo uno snodo di circa 2 km che si estende attraverso il fulcro di Via Jervis e nelle aree adiacenti, sempre visitabili, anche in autonomia. Il percorso pedonale è caratterizzato da 7 stazioni informative sulle attività della Olivetti, identificati da numerosi “segnalini” collocati in prossimità degli edifici.

Percorrerete un affascinante itinerario ammirando fabbricati ed edifici, dove fanno bella mostra le architetture novecentesche, apprezzate e riconosciute in tutto il mondo.

Dai luoghi dedicati ai servizi sociali, alla produzione, alla ricerca e sopratutto alle abitazioni civili in cui vivevano a stretto contatto dirigenti e operai.

Qui potrete cogliere l’impegno e l’idea lungimirante della Olivetti nel campo dell’architettura, del disegno industriale, dell’urbanistica, della grafica pubblicitaria e del contesto culturale in cui tali vicende si collocarono. Una vera eccellenza tutta italiana.

Attraverso l’area insignita dall’Unesco troverete anche l’ex asilo nido Olivetti, che oggi ospita una chicca da non perdere assolutamente, l’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa, che grazie ad una convenzione tra Regione Piemonte, Centro Sperimentale di Cinematografia, Telecom S.p.A. e Comune di Ivrea, tiene in vita un ricco e interessante archivio con circa 82.000 rulli di film realizzati a partire dai primi anni del secolo scorso.

Sempre nell’area degli storici stabilimenti dell’Olivetti, merita una visita la chiesa di San Bernardino donata al FAI dalla famiglia Olivetti. Oggi viene utilizzata dalla Fondazione Adriano Olivetti per alcuni eventi speciali e resta aperta al pubblico grazie all’impegno dell’Associazione Spille d’Oro Olivetti.

All’interno potrete apprezzare uno straordinario tramezzo che propone venti scene sulla vita di Cristo tra cui l’Annunciazione, la Natività, la Fuga in Egitto, l’Ultima Cena, la Preghiera nell’orto degli Ulivi e la Crocifissione. Protagonista dell’opera il pittore Spanzotti tra gli artisti più significativi del Rinascimento pittorico piemontese.

Lo Stadio della Canoa di Ivrea, uno canali d’acqua mossa più importanti del mondo

L’idea in più per una bella giornata di sole? Un’andrenalica discesa in gommone sul fiume Dora. Si, perché per chi non lo sapesse, Ivrea oltre ad una rinomata qualità della vita, vanta un importante stadio di canoa sulla Dora Baltea, uno dei canali d’acqua mossa più importanti del mondo, un campo naturale di straordinaria unicità collocato proprio nel centro della città, che ha visto protagonista una recente Coppa del Mondo di Canoa Slalom – ICF Canoe Slalom World Cup 4.

Mentre durante l’anno ospita gli allenamenti di numerose squadre italiane ed internazionali. Se invece non siete così competitivi potrete avventuravi nella pratica del rafting grazie a l’Eporedia Rafting Center, dove guide brave e specializzate vi condurranno nella coinvolgente discesa sul fiume Dora. Durante il percorso vi parleranno del fiume e del suo spettacolare paesaggio, attraverso scorci con vista sulle spettacolari montagne della Valle d’Aosta, per poi giungere ai Castelli cittadini e rifocillarsi con una sosta all’isola dei Conigli.

Itinerario nei dintorni di Ivrea

A pochi minuti dalla città di Ivrea, sopratutto per gli amanti della natura da non perdere l’area naturale dei “Cinque Laghi”, una zona di interesse geologico, naturalistico e faunistico, che potrete raggiungere a piedi in bicicletta o anche a cavallo. Attraverso l’itinerario del Giro dei Cinque Laghi della Serra d’Ivrea, ottimamente segnalato, potrete ammirare e conoscere il Lago Sirio, il Lago San Michele, il Lago Pistono, il Lago di Cascinette e il Lago Nero.

Sempre fuori dalla città vale la pena una visita a Borgofranco d’Ivrea, caratterizzato da un bellissimo centro storico, da dove ammirare panorami spettacolari sulle montagne piemontesi.

Ulteriori informazioni:
Turismo Torino e Provincia
Città di Ivrea

Photo courtesy of Turismo Torino

Carlo Ingegno

Carlo Ingegno

Editore-Direttore Agenda Viaggi. Il primo grande viaggio? Quasi 15 ore di aereo per attraversare il mondo, ed arrivare in fondo al Sud America, tappa la bella Buenos Aires, dove ci rimane per ben dodici anni. Qui la prima esperienza lavorativa, nell'editoriale Rizzoli, che aveva acquistato nella città tanto amata da Jorge Luis Borges una nota casa editrice. Negli anni ‘80 torna in Italia, a Milano, questa volta per lavoro in Rcs, dove si occupa di costume, immagine e grafica. Inoltre viaggia, fotografa e scrive storie dal mondo con approccio esplorativo sempre attento ai dettagli. Oggi dirige Agenda Viaggi con un gruppo di persone molto speciali. Vive a Monza ma spesso si sposta a Verzimo, un paesino del XI sec. in provincia di Vercelli, in una casa piccola, soleggiata, per metà ristrutturata, un giardino incolto e mobili tutti diversi per epoche e stili, come la vecchia tavola da surf testimone di lunghe cavalcate sulle onde in California o come l'eccentrico menù del caffè Granola a Copenaghen, la foto scattata alla cisterna di vetro colorata da Dumbo, Brooklyn, dell'artista Tom Fruin, e le belle stampe che immortalano la piacevole solitudine sulla spiaggia di Margate nella contea del Kent in Inghilterra.

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