Vienna Showcase: una tournée virtuale nei musei di Vienna

Vienna Showcase: una tournée virtuale nei musei di Vienna

Scritto da Giulia Cordasco on . Postato in Cultura

Foto sopra, Fang Lijun – 2004.9.30.
Foto piccola in alto, Albertina Modern, Vienna.

In un periodo in cui gli spostamenti sono limitati, l’Ente per il Turismo di Vienna ha deciso di realizzare una serie di incontri in livestreaming grazie ai quali è possibile entrare nei principali poli museali viennesi rimanendo comodamente sdraiati sul proprio divano.

Peter Land – Man in bed.

Vienna, Austria.

Il progetto Vienna Showcase

Il progetto nasce nell’estate del 2020 al Museo Leopold e la prima edizione è dedicata solo al mercato cinese. Dato il successo dell’iniziativa, lo scorso ottobre l’Ente per il Turismo di Vienna decide di trasmettere una nuova edizione e trasmetterla in tutto il mondo: questa volta ci accompagna alla mostra “Beethoven moves” del Kunsthistorischesches Museum viennese, in occasione del 250° anniversario della nascita del compositore Ludwig van Beethoven.

Il 25 febbraio 2021 ha luogo la terza edizione, dedicata invece al museo di arte moderna Albertina di Vienna, che è stato inaugurato questa primavera.

Il museo di arte moderna Albertina

Situato in piazza Karlsplatz nell’edificio del Künstlerhaus, ovvero la “casa degli artisti”, il museo è stato donato nel 1865 dall’imperatore Francesco Giuseppe agli artisti viennesi. È stato sede per le mostre dell’associazione Künstlerhaus nel periodo tra il 1868 e il 1985 e ad oggi sono rimasti solo alcuni degli elementi decorativi originali; la terrazza, in particolare, è stata oggetto di un profondo lavoro di restauro, a causa della grande usura del tempo. Con circa 2.500 metri quadri di spazi espositivi e 65 mila opere, l’Albertina Modern rappresenta uno dei più grandi musei d’arte moderna e contemporanea del mondo.

Il direttore generale dell’Albertina, Klaus Albert Schröder, commenta così l’ultimo nato tra i musei viennesi: “Vienna diventa così la casa di un nuovo museo di arte moderna dove i capolavori della Collezione Essl e della nostra più recente acquisizione, la Collezione Jablonka, saranno esposti insieme al nostro patrimonio di lunga data e serviranno come base per grandi mostre sempre più richieste in città. Infine il museo intende promuovere la conquista di un nuovo status per l’arte prodotta in Austria dal secondo dopoguerra in poi.”

Neo Rauch – Revo.
Visita guidata

L’incontro si apre con i saluti del direttore dell’Ente per il Turismo di Vienna Norbert Kettner, dopodiché la parola passa alla moderatrice Adia Trischler che introduce colui che ci porterà alla scoperta di alcune tra le opere più particolari e significative delle collezioni museali, il professor Klaus Albrecht Schröder, direttore generale dell’Albertina.

Opere

Il professor Klaus Albrecht Schröder ci mostra un dipinto dell’artista Fang Lijun, uno dei rappresentanti dell’arte new age cinese. Quest’opera è un autoritratto dell’autore, e lo mostra abbracciato ad una giovane donna, con la volontà di esprimere amore e passione. Il quadro è molto colorato e i giovani sono circondati da colore. Possiamo vedere una grande peonia gialla sullo sfondo, delle piccole peonie rosa e un cielo con le nuvole.

La seconda opera di cui vi voglio parlare è quella dell’artista figurativo americano Alex Kats. Rappresenta una meravigliosa location del Maine, anche se i personaggi dipinti sembrano non curarsi del panorama che li circonda. I dettagli delle persone sono ridotti al minimo, e per questo sembra quasi un quadro astratto.

Alex Kats – Beach Stop.

La terza opera è una scultura, ed è una delle più famose del museo. Essa è realizzata dall’artista Peter Land e ci mostra un uomo sdraiato sul letto, in pigiama, con gli occhi aperti e gli arti molto molto lunghi, come se l’uomo stesso non avesse neppure il controllo del suo corpo, perché lo ha perso. Egli è imprigionato in una cella completamente bianca.

La quarta opera che ho scelto, tra quelle che ci ha presentato il professor Klaus Albrecht Schröder durante la visita, fa parte della corrente astrattista tedesca. Questo dipinto, dell’artista Neo Rauch, rappresenta una situazione surreale, un misto tra pop e realismo sociale, e si intitola “Rivoluzione“. Il caos della parte destra del quadro ci riporta invece nella Berlino prima della caduta del muro.

Se questo mio racconto vi ha appassionato, in attesa di poterci di nuovo muovere con serenità e poterlo visitare con i nostri occhi, vi consiglio di godervi anche voi la splendida visita guidata dell’Albertina Modern, disponibile sul canale YouTube del Vienna Tourist Board B2B, al seguente link.

Scatti ripresi durante la visita guidata in streaming, a cura di Giulia A. Cordasco

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Giulia Cordasco

Classe 1988, curiosa dalla nascita e consulente di professione, ama la natura, i libri e il buon vino. Nata ad Acqui Terme, ha vissuto a Genova, a Valladolid, a Milano, a Roma, nel Salento ed adesso è tornata ad Acqui, dove sta preparando la sua prossima avventura. Una laurea in Lingue e letterature straniere per il Turismo culturale e una in Progettazione e gestione delle imprese turistiche che le hanno permesso di arricchire il suo bagaglio culturale e il lavoro, in questi dieci anni, è stato un intreccio perenne di storia, cultura, turismo ed enogastronomia. La sua passione per la cucina le ha permesso di lavorare anche per il programma televisivo "Ricette all'Italiana" andato in onda ogni mattina su Rete 4 fino a inizio 2021. Nel 2015 ha pubblicato un saggio nel volume "Milano nella Grande Guerra. La memoria dei Caduti e il Cimitero Monumentale" (Biblion Ed.), nel 2018 un racconto nella raccolta "Cinque donne e un intruso" (Amazon) e nel 2021 "Diario di un lavoratore stagionale", il suo primo romanzo autobiografico.