Pedalare tra vigneti, boschi alpini e ghiacciai a quasi 3.000 metri: Crans-Montana trasforma la montagna in un grande playground dedicato alle due ruote. Dalla mountain bike al gravel, passando per E-bike e ciclismo su strada, la località svizzera continua a investire su percorsi, trail e servizi pensati per rider esperti, famiglie e appassionati di outdoor. Nuovi flowtrail, itinerari panoramici e grandi eventi internazionali rafforzano una visione sempre più orientata al turismo active, in una delle destinazioni bike più complete e spettacolari delle Alpi.
Crans Montana, Canton Vallese, Svizzera.
C’è una montagna che oggi si racconta sempre più attraverso il ritmo delle pedalate. Una destinazione dove il ciclismo non rappresenta soltanto un’attività sportiva, ma un vero modo di vivere il territorio, scoprirne i paesaggi e attraversarne l’identità più autentica. A Crans-Montana, nel cuore del Vallese svizzero, la bike culture è diventata negli anni uno dei pilastri dell’esperienza estiva, grazie a un progetto di sviluppo che punta a rendere la località una delle capitali alpine delle due ruote.
Qui ogni disciplina trova il proprio spazio: MTB, E-bike, gravel e ciclismo su strada convivono all’interno di un’offerta ampia e in continua evoluzione, pensata sia per i rider esperti sia per chi desidera semplicemente vivere la montagna in maniera più lenta e immersiva.

Dai vigneti al ghiacciaio: una montagna da attraversare in bici
Uno degli elementi che rende Crans-Montana così interessante per il turismo bike è la straordinaria varietà del territorio. In pochi chilometri si passa infatti dai vigneti terrazzati della valle del Rodano ai paesaggi glaciali della Plaine Morte, a quasi 3.000 metri di quota.
Foreste alpine, pascoli, borghi storici, creste panoramiche e sentieri d’alta quota si alternano lungo una rete di percorsi che permette di pedalare in scenari sempre diversi, trasformando ogni uscita in un’esperienza nuova.
Questa conformazione geografica contribuisce inoltre ad allungare sensibilmente la stagione ciclistica. Gli itinerari di fondovalle sono generalmente percorribili da marzo a novembre, mentre quelli dell’altopiano e delle quote più elevate diventano accessibili progressivamente dalla tarda primavera fino all’autunno.
Una strategia bike che guarda al futuro
Negli ultimi anni Crans-Montana ha investito in modo importante nello sviluppo della propria rete bike, con l’obiettivo di creare un sistema sempre più coerente, leggibile e adatto ai diversi livelli di pratica.
Alcuni itinerari sono stati completamente rivalutati, altri ripensati o creati ex novo, mentre nuovi tracciati sono ancora in fase di omologazione. Un lavoro continuo che punta a consolidare il posizionamento della località come destinazione bike di riferimento nelle Alpi.
Tra gli interventi più significativi è prevista, nella primavera 2026, l’introduzione di una nuova segnaletica conforme agli standard SuisseMobile. Un aggiornamento che migliorerà ulteriormente la fruibilità dei percorsi e l’esperienza sul territorio.

Flowtrail Arnouva: il trail ideale per iniziare
Tra le novità più interessanti spicca il nuovo Flowtrail Arnouva, un percorso accessibile direttamente dal Bikepark ma separato dalle piste downhill più tecniche.
Realizzato grazie alla collaborazione tra impianti di risalita, Association des Communes de Crans-Montana e Crans-Montana Tourisme & Congrès, il trail si sviluppa per 2,5 chilometri con 180 metri di dislivello negativo ed è stato progettato soprattutto per principianti, famiglie e rider che desiderano migliorare la propria tecnica.
Curve sopraelevate, pendenze moderate e un tracciato fluido consentono infatti di avvicinarsi al mondo della mountain bike in modo graduale, divertente e sicuro, senza rinunciare alle sensazioni tipiche del bike park.
Una lunga discesa fino a Sierre
Completamente rinnovato anche il Flowtrail Crans-Montana – Sierre, uno dei percorsi simbolo della destinazione.
Il tracciato parte direttamente dal centro della località e si sviluppa lungo 9 chilometri di discesa continua con 905 metri di dislivello negativo. Curve sopraelevate, sezioni tecniche accessibili e passaggi panoramici accompagnano i rider fino a Sierre, con spettacolari viste sulla valle del Rodano.
Pur non appartenendo ufficialmente al Bike Park, il Flowtrail rappresenta una sua naturale estensione e permette di vivere una discesa lunga, fluida e dinamica che collega la montagna al fondovalle in un’unica esperienza.
A rendere tutto ancora più semplice è la presenza della funicolare Sierre-Montana, che consente di tornare rapidamente in quota e ripartire per una nuova run.

Plaine Morte Bike: adrenalina pura tra ghiacciai e vallate alpine
Per i rider più esperti, il percorso Plaine Morte Bike rappresenta una delle esperienze più iconiche della località.
La partenza avviene dal ghiacciaio della Plaine Morte, a quasi 3.000 metri di altitudine, per una lunga discesa che raggiunge Sierre attraversando creste rocciose, foreste alpine e vallate selvagge.
Con circa 3.000 metri di dislivello negativo, questo “signature trail” alpino offre un’esperienza tecnica e spettacolare immersa in scenari di alta montagna.
Non a caso alcune sezioni del percorso hanno ospitato una tappa delle Enduro World Series, confermando il carattere tecnico e internazionale del tracciato.
E-bike: il piacere della scoperta lenta
Se la mountain bike racconta il lato più adrenalinico della destinazione, l’E-bike permette invece di vivere Crans-Montana in maniera più rilassata e contemplativa.
Uno dei grandi vantaggi della località è infatti la presenza di un vasto altopiano che consente di pedalare anche in piano, una caratteristica rara in ambiente alpino.
Da qui è possibile salire verso gli alpeggi per una pausa gourmet in quota oppure scendere verso il fondovalle, alternando senza sforzo vigneti, villaggi, pascoli e boschi.
La pedalata assistita permette a famiglie e sportivi di affrontare distanze più lunghe e modulare il percorso in totale libertà, trasformando ogni uscita in un’esperienza flessibile fatta di soste panoramiche, deviazioni e momenti di scoperta.
A Crans-Montana, l’E-bike diventa così molto più di un semplice mezzo di trasporto: uno strumento per vivere il territorio con lentezza e connessione autentica con il paesaggio.

Il fascino del ciclismo su strada tra grandi salite alpine
Con oltre 360 chilometri di itinerari ciclistici, Crans-Montana si è affermata anche come punto di riferimento per gli amanti del ciclismo su strada.
Parte dei percorsi è stata sviluppata in collaborazione con Steve Morabito, ex professionista vallesano e habitué del Tour de France, profondo conoscitore della regione.
Le strade collegano la valle del Rodano ai villaggi storici e ai paesaggi d’alta quota, attraversando vigneti terrazzati, foreste alpine e laghi di montagna.
Ma qui il ciclismo è anche storia e grandi eventi. La località ha ospitato infatti importanti competizioni internazionali come il Giro d’Italia 2023, il Tour de Suisse, il Tour de Romandie, il Tour des Stations e persino un arrivo del Tour de France nel 1984.
Un altro punto di forza è la posizione stessa della destinazione: l’altopiano situato a circa 1.500 metri consente di raggiungere facilmente diverse valli e passi alpini, offrendo ai ciclisti una grande varietà di itinerari.
Anche in questo caso la funicolare Sierre-Montana rappresenta un prezioso alleato per ottimizzare gli spostamenti e gestire meglio gli sforzi dopo le lunghe uscite.
Gravel: l’avventura sulle strade meno battute
Tra le discipline che stanno crescendo maggiormente negli ultimi anni c’è sicuramente il gravel, e Crans-Montana sembra avere tutte le caratteristiche ideali per questa nuova filosofia di viaggio.
A metà strada tra ciclismo su strada e fuoristrada, il gravel permette di esplorare il territorio con maggiore libertà, alternando strade panoramiche, sentieri nei boschi e percorsi sugli alpeggi.
La località propone tre grandi tracciati — Miriouges, Aminona e Louché — sviluppati in sette percorsi differenti per livello e distanza.
Dalle uscite più accessibili alle avventure endurance, ogni itinerario regala scorci spettacolari sulle Alpi vallesane e sulla valle del Rodano.
Il gravel diventa inoltre il modo ideale per spingersi oltre Crans-Montana e collegare vigneti, villaggi e altri percorsi iconici del Vallese, vivendo la montagna con uno spirito autenticamente esplorativo.

GRAAALPS 2026: l’ultra-distance arriva sulle Alpi svizzere
A rafforzare ulteriormente il posizionamento internazionale della località sarà anche il GRAAALPS, l’evento gravel ultra-distance in programma dal 14 al 19 luglio 2026.
L’edizione 2026 porterà Crans-Montana al centro dell’avventura alpina: il percorso da 800 chilometri partirà da Mandelieu per concludersi nella località svizzera, mentre gli itinerari da 500 e 300 chilometri saranno ad anello con partenza e arrivo direttamente sull’altopiano.
Attraversare le Alpi in totale autonomia, pedalando tra passi montani, vallate e paesaggi spettacolari, significa vivere pienamente lo spirito del gravel: esplorazione, resistenza, libertà e superamento dei propri limiti.
INFO
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Photo Patrick Guller. Courtesy of Ufficio Stampa Crans Montana




