UN SALTO INDIETRO NEL TEMPO IN SVEZIA

UN SALTO INDIETRO NEL TEMPO IN SVEZIA

Scritto da Marta Covre on . Postato in Appuntamenti, Destinazioni, Itinerari

La Svezia non è solo Stoccolma, l’Ikea e le renne, ma anche un luogo magico in cui è persino possibile fare un viaggio indietro nel tempo e trascorrere una settimana in pieno Medioevo.

Visby, Gotland, Svezia.
Visby è il capoluogo di Gotland, la più grande isola svedese nel Mar Baltico, e meta ogni anno di numerosi turisti che vi si recano attratti dal particolare fascino della città. Sviluppata soprattutto grazie alla Lega Anseatica, Visby è stata spesso al centro di dispute e battaglie. I dissidi con i mercanti di Lubecca portarono nel Cinquecento a un attacco che culminò con l’incendio di tutte le chiese, a eccezione della cattedrale. Ancora oggi le rovine dei vecchi edifici religiosi costellano Visby e contribuiscono al suo aspetto unico. La cattedrale luterana di Santa Maria, invece, si è conservata dalla sua consacrazione nel 1225: in stile romanico con influenze tedesche, ospita splendide vetrate colorate e un grande polittico d’altare.

Molto suggestive le mura di Visby: alte undici metri e lunghe oltre tre chilometri, pressoché intatte, racchiudono il cuore antico della città a ridosso del porto. Si tratta della cinta muraria meglio conservata di tutta la Scandinavia, e questo ha contribuito a far ottenere alla città il riconoscimento di Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. Al loro interno si snodano affascinanti stradine acciottolate, lungo cui sorgono basse casette antiche e alti palazzi in stile nordico, intervallati dalle piazze su cui troneggiano le rovine.

La Settimana Medievale

Il focus della stagione turistica di Visby è la prima metà di agosto, quando si svolge l’annuale Settimana Medievale, o per dirla in svedese Medeltidsveckan.

Anche nel 2021, nonostante le limitazioni imposte dal Covid-19, la tradizione andrà avanti. Da domenica 8 a domenica 15 quasi tutti gli abitanti della città si lasceranno coinvolgere adottando semplici abiti di ispirazione medievale, indossando pesanti armature e relativi armamenti e prendendo parte ai numerosi eventi, chi come spettatore e chi come protagonista. Il visitatore, riconoscibile in genere dall’outfit contemporaneo, può vivere così esperienze uniche e fuori dal tempo: un torneo medievale in cui i cavalieri e i loro possenti destrieri si sfidano a duello, il mercato di artigianato rigorosamente fatto a mano e squisito cibo locale, concerti di strumenti antichi e letture di opere medievali.

Il culmine della settimana è la rievocazione storica della terribile battaglia di Visby del 1361, combattuta dagli isolani contro l’esercito del re danese Valdemar IV. Diverse società storiche europee e persino americane si preparano tutto l’anno per prendervi parte e offrire uno spettacolo emozionante, ma anche storicamente accurato. La battaglia finisce con la vittoria danese e l’ingresso del re in città accompagnato da un lungo corteo. In quei giorni compare all’ingresso della cattedrale un cartello che invita i visitatori a non entrare armati. Il riferimento è alle armi giocattolo che spopolano soprattutto tra i bambini.

Pippi Calzelunghe a Visby

Poco fuori Visby si trova Villa Villacolle, la casa di Pippi Calzelunghe. Nella serie televisiva ispirata al romanzo di Astrid Lindgren, Pippi vive proprio in questa bizzarra villetta dai colori sgargianti. Oggi è inserita all’interno del parco divertimenti Kneippbyn ed è meta di orde di bambini entusiasti di entrare nel mondo della loro eroina dai capelli color carota.

Dopo una giornata di divertimento sfrenato non resta che gustare una cena in uno dei numerosissimi locali della città, o al mercato medievale. In entrambi i casi la conclusione migliore è sicuramente il dolce tipico dell’isola, la Saffranspannkaka: una deliziosa torta dal vivacissimo colore giallo fatta con riso, mandorle e zafferano e servita con panna montata e marmellata di frutti rossi.

Foto Marta Covre

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Marta Covre

Trevigiana doc dal 1990, laureata in turismo, ora lavora a Venezia. Affascinata dalle lingue e culture del mondo, si cimenta da autodidatta negli idiomi che la attraggono – gaelico di Scozia in testa – mentre raccoglie il coraggio per affrontare il sanscrito. Da sempre appassionata di Storia, all’università ha iniziato ad approfondire la Grande Guerra partecipando a un progetto di ricerca, per poi entrare nel mondo del lavoro facendo diverse esperienze in ambito culturale. Sognatrice accanita, lettrice onnivora, ascoltatrice compulsiva di musica, è alla perenne ricerca di stimoli, nonché del suo personale Santo Graal. La sua giornata ideale comprende la ricerca di informazioni sulla prossima meta, la costruzione di itinerari, lo studio, magari pratico, della cucina locale, e infine il sogno a occhi aperti del momento di partire.