UN MONDO IN FIORE

UN MONDO IN FIORE

Scritto da Franca Dell’Arciprete Scotti on . Postato in Spazi & Natura

PARCHI E GIARDINI FIORITI IN ITALIA E IN EUROPA: DAL PARCO Più BELLO D’ITALIA AI GIARDINI SUL LAGO DI GINEVRA E SUL LAGO DI COSTANZA. 

Milano, Italia.

UN  PREMIO AI  PARCHI E I GIARDINI VISITABILI PIÙ BELLI DEL NOSTRO PAESE.

Il concorso il Parco più bello ha decretato anche quest’anno i vincitori.

Il Comitato scientifico – composto da Vincenzo Cazzato (presidente), Margherita Azzi Visentini, Alberta Campitelli, Ines Romitti, Marcello Fagiolo, Luigi Zangheri – ha selezionato per un vasto pubblico di visitatori nazionale e internazionale due mete di impareggiabile prestigio e bellezza che affacciano sull’acqua:

i GIARDINI REALI DI VENEZIA nel bacino di San Marco, per la categoria Giardini Pubblici, recentemente restaurati da Venice Gardens Foundation, presieduta da Adele Re Rebaudengo, con un progetto affidato all’Architetto Paolo Pejrone;

i GIARDINI DI VILLA DELLA PERGOLA ad Alassio (SV), esempio di parco mediterraneo con una straordinaria collezione di Agapanthus unica in Europa e piante della flora esotica, per la categoria Giardini Privati.

Si  possono  trovare nella guida online “ilparcopiubello.it” oltre ad altri 1.000 giardini aderenti al network con tutte le indicazioni sui percorsi di visita, gli orari di apertura e un fitto calendario di eventi e attività per tutta la stagione.

Ideali per  un nuovo turismo di prossimità, alla scoperta di luoghi straordinari del nostro patrimonio verde.

TERRE BORROMEO: MUSEI, GIARDINI BOTANICI, EVENTI PER TUTTA LA FAMIGLIA E IL NUOVO DELFINO

I siti museali e naturalistici di Terre Borromeo. Isole Borromee, Parco Pallavicino, Mottarone Adventure Park, nell’area di Stresa, e Rocca di Angera sul versante lombardo del Lago Maggiore accoglieranno i visitatori fino all’1 novembre.

Tra le principali novità, la completa ristrutturazione e la nuova apertura entro l’estate del nuovo brand Delfino sull’Isola Bella: in seguito a una complessa opera di restauro, con la supervisione della Soprintendenza dei Beni Culturali, la struttura torna al suo antico splendore. Una suggestiva terrazza che affaccia sul lago è il luogo di relax perfetto, in un’atmosfera d’altri tempi, per iniziare la giornata con una deliziosa prima colazione o per godersi il tramonto con un aperitivo, dopo la visita al museo e ai giardini botanici.

Attese come ogni primavera le fioriture delle collezioni custodite nei giardini botanici dell’Isola Bella e della vicina Isola Madre. Un trionfo di bellezza e di essenze sprigionate dalle specie vegetali provenienti da ogni parte del mondo. Nel giardino all’italiana sull’Isola Bella sbocciano all’ombra dello scenografico Teatro Massimo già da marzo i tulipani, le camelie, le viole. Da fine aprile entrano in scena rododendri, magnolie, il parterre delle azalee e a seguire la terrazza delle rose. Nell’aria, note mediterranee sono diffuse dalle spalliere di agrumi. Le margherite sono presenti in circa venti specie, sia sull’Isola Bella sia sull’Isola Madre che con il suo giardino all’inglese rappresenta il lato più esotico del patrimonio botanico delle Borromee, anche per le temperature più miti. Sull’Isola Madre meritano un’attenzione speciale alcune collezioni rare: quaranta varietà di camelie antiche, una trentina di specie di magnolia, le protee del Sudafrica, i glicini provenienti dall’America, dalla Cina e dal Giappone, oltre a ninfee, limoni e al maestoso cipresso del Cashmir.

IL CAMELIETO DEL CASTELLO DI MIRADOLO

Con oltre 160 esemplari di camelie, tra le varietà più antiche e rare d’Italia, la Fondazione Cosso presenta il progetto di recupero, salvaguardia e riscoperta delle piante simbolo di eleganza e raffinatezza. Tante le iniziative, appuntamenti didattici a tema, incontri, visite guidate e degustazioni di tè, occasioni uniche di  approfondimento e di promozione della cultura botanica e del paesaggio

Nell’ambiente protetto del Parco del Castello di Miradolo si trovano oltre 130 giovani esemplari di camelie propagate da piante vetuste appartenenti a due tra le collezioni di camelie più antiche e pregevoli d’Italia, provenienti dal giardino dell’ex Albergo Eden di Verbania Pallanza e dal Parco di Villa Durazzo Pallavicini di Genova Pegli.

Alle camelie ottocentesche introdotte dalla Contessa Sofia Cacherano di Bricherasio, ultima discendente della famiglia e proprietaria della dimora fino al 1950, si affiancano così le nuove cultivar, recuperate e salvate dall’abbandono.

Il progetto di piantamento diffuso ha preso il via nel 2019 con l’obiettivo di mantenere e far sopravvivere un ingente patrimonio botanico formato per il 50% da esemplari unici in Italia, oltre alle piante madri decisamente vetuste, in alcuni casi a rischio estinzione.

GIARDINI IN FIORE  SUL LAGO DI COSTANZA

Meravigliosi giardini ed eleganti crociere, paesaggi plasmati dalla storia: a poche ore di distanza dall’Italia, la Regione Internazionale del Lago di Costanzaincastonata tra Germania, Svizzera, Austria e Principato del Liechtenstein – è una meta perfetta per la primavera.

Momento perfetto per vivere la fioritura dei giardini e degli alberi da frutto e per scoprire il territorio per le vie di terra e d’acqua.

Sono più di un milione le piante in fiore sull’Isola di Mainau, un paradiso naturale che ospita rigogliosi giardini e un arboreto, ma anche uno splendido castello barocco, caffè, ristoranti e una casa tropicale per le farfalle. Vicinissima alla città di Costanza, Mainau è perfetta per trascorrere una giornata tra i colori e i profumi della natura. Qui fino a  maggio, fioriscono narcisi, tulipani, magnolie, azalee, rododendri e peonie.

Con un veloce transfer in traghetto, dall’Isola dei Fiori si raggiungono la sponda settentrionale del Lago di Costanza e la città di Überlingen, dove un percorso di quattro chilometri conduce attraverso bellissimi parchi, giardini e aree verdi, arricchiti da nuovi ulteriori spazi e installazioni creati per l’esposizione orticola Landesgartenschau del 2021. Poco più a nord il Castello e Convento di Salem, un tempo una delle abbazie cistercensi più potenti della Germania meridionale, custodisce meravigliosi ambienti barocchi, una cattedrale e un giardino alla francese con orangerie annessa. Una visita all’Isola monastica di Reichenau, oggi patrimonio UNESCO, è invece un tuffo nell’alto medioevo. Qui, fra vigneti, serre e antiche chiese, si trova anche Hortolus, l’orto-giardino coltivato secondo le indicazioni lasciate dall’abate di Reichenau Valafrido Strabone nel primo testo dedicato alla cura del giardino che si conosca, scritto circa 1.200 anni fa. Anche la città-isola di Lindau è famosa per i suoi parchi e giardini, che si rivelano in primavera in tutto il loro splendore. Ovunque poi  cominciano a fiorire i tanti meli, peri e ciliegi di questa regione intensamente coltivata a frutta, che regalano poesia ad ogni passeggiata o tour in bicicletta, sulle sponde del lago o nel fertile entroterra.

I GIARDINI DI ROSE PIÙ BELLI IN EMILIA-ROMAGNA 

Adorate per la loro bellezza, le rose sono considerate le altezze reali dei giardini.

In Emilia-Romagna fra maggio e giugno scocca il momento magico per scoprire i parchi più belli e più sontuosi, meravigliosamente adornati da un mare di rose profumate.

In natura esistono almeno 150 specie: rose a cespuglio, a fiori raggruppati, rose paesaggistiche, rose rampicanti, rose ad alberello, rose miniature, rose piangenti, rose “firmate” con copyright provenienti dai più grandi selezionatori internazionali. Ed è forse per questo che ogni volta che si entra in un roseto, lungo la Via Emilia, la magia è sempre nuova.

Ecco una serie di indirizzi, alcuni quasi segreti, per partire alla volta di un tour “di rosa in rosa”. Dai castelli millenari come Gropparello e Grazzano Visconti, sulle colline vicino a Piacenza, fino a Modena, dove il Museo della Rosa Antica di Serramazzoni ospita le specie da ogni parte del mondo, fino a Bologna dove si può visitare il giardino di Palazzo Varignana. Il tour continua con una serie di ville nobiliari di campagna che custodiscono rose preziose come Villa La Babina a Sasso Morelli di Imola (Bo) e Palazzo Fantini a Tredozio (Fc). Infine a Faenza (Ra) fra maggio e giugno il giardino di rose dell’Istituto Persolino si riempie di colori e profumi.

PRIMAVERA SUL LAGO DI GINEVRA: SPETTACOLI DI FIORI DA NON MANCARE

Ogni primavera, il cantone di Vaud rende omaggio ai fiori.

Fino  a metà maggio, Morges ospita il Festival dei Tulipani con i suoi 145.000 tulipani, fino ad  ottobre i Giardini del Château de Vullierens nel cuore di un sito storico familiare offrono un’esperienza unica tra spettacoli floreali, sculture e una tenuta vinicola, e infine, le alture della Riviera di Montreux sono adornate da un manto bianco di narcisi a maggio.

La Festa dei Tulipani a Morges delizia i visitatori con la diversità delle aiuole di tulipani, decorate con narcisi, muscari e altri bulbi primaverili, che ricorda ai numerosi amatori la loro grande varietà di forme e colori. La Festa dei Tulipani è membro della World Tulip Society, un’associazione il cui scopo è quello di riunire tutti coloro che si occupano del tulipano nei parchi e nei festival di tutto il mondo.

A 20 minuti da Losanna, vicino a Morges, i giardini di Vullierens sono davvero unici e particolari nel contesto della Confederazione. Il castello, con la sua vista sul lago di Ginevra e le Alpi, è il prezioso guardiano di un’area vegetale e floreale di oltre 3 ettari inizialmente consacrata ai soli iris (oltre 400 le varietà che qui fioriscono e che possono essere acquistati) ma che negli ultimi anni è diventata un must degli amanti di giardinaggio e del mondo floreale.

I giardini del Château de Vullierens sono considerati tra i più importanti e scenografici della Svizzera. Nel parco si possono effettuare passeggiate tra i tulipani tardivi, gli iris, le rose, i gigli-hemerocallis, i rododendri e gli alberi centenari. E i visitatori possono scoprire le varietà presenti in ben 9 diversi giardini tematici.

ALLA SCOPERTA DELLA NEVE DI MAGGIO: LA FIORITURA DEI NARCISSI A MONTREUX RIVIERA

I narcissi fioriscono in natura tra aprile e giugno e trasformano i prati sui rilievi attorno a Montreux e Vevey in paesaggi profumati e immacolati. Dai manti nevosi sbucano improvvisamente i narcissi che utilizzano l’energia accumulate nei bulbi per fiorire precocemente, fenomeno questo comunemente definito “neve di maggio”.  Sono numerosi gli itinerari per escursionisti che permettono di andare ad ammirare i campi rivestiti di narcisi e affacciati sul lago di Ginevra. In particolare, l’associazione “Narcisses Riviera” che si batte per la protezione di questo fiore sempre più raro, propone visite guidate. Molto utile il sito www.narcisses.com che indica i periodi migliori della fioritura lungo itinerari specifici.
Info: www.svizzeraunica.it
www.myswitzerland.com/it

FERVONO I PREPARATIVI PER LA XXIII EDIZIONE DI FRANCIACORTA IN FIORE

Franciacorta in fiore é la rassegna di fiori e piante che torna nei giardini delle prestigiose dimore del Borgo Antico di Bornato (BS) il 20, 21 e 22 maggio.

Quest’anno l’organizzazione ha rivolto particolare attenzione al territorio e alla sua valorizzazione. “L’idea, dopo questi anni difficili”, afferma Fabrizio Scuri, Sindaco di Cazzago San Martino, “era quella di rilanciare non solo la rassegna, ma anche la terra che la ospita. In tal senso, l’amministrazione comunale ha coinvolto nel progetto le realtà più importanti attive sul territorio e con loro sta costruendo un palinsesto di eventi che andranno a completare e integrare il programma di iniziative tradizionalmente legate a Franciacorta in fiore”.

Un ricco programma di eventi toccherà diverse tematiche e  renderà manifesto e tangibile il tema che permea questa XXIII edizione: Zolle, Bolle e Corolle.

L’edizione 2022, con Franciacorta in fiore… e dintorni, si rilancia puntando proprio sull’unione del territorio, sulla territorialità dei prodotti, sui vigneti che dominano le dolci curve delle colline che sfumano sul lago d’Iseo e sui fiori edibili utilizzati nella ristorazione e che hanno assunto, negli anni, un’importanza sempre maggiore sia per il sapore che per il gusto estetico dei piatti.

IMMERGERSI NEL VERDE E NEI FIORI A BRUXELLES:  IL GIARDINO BOTANICO DI MEISE E GLI EVENTI FLOREALI IN ARRIVO

Immergersi nel verde e nei fiori a Bruxelles:  il giardino botanico di Meise e gli eventi floreali in arrivo

A pochi chilometri dal centro di Bruxelles sorge il giardino botanico di Meise, un vero e proprio Eden, uno dei più grandi giardini botanici al mondo, che si estende per oltre 92 ettari, accoglie 18.000 specie di piante e un erbario di oltre 3 milioni di esemplari.

La storia di questo luogo incantevole risale a più di duecento anni fa e oggi è la meta ideale – a due passi dalla capitale – per trascorrere del tempo in pieno relax, immersi nel verde, in un perfetto connubio tra natura, scienza e storia. Il giardino ha però una missione ben più ambiziosa: la conservazione del patrimonio botanico e della biodiversità per le future generazioni, lo studio e la diffusione della conoscenza delle piante.  

Una visita al giardino di Meise durante il soggiorno a Bruxelles è sempre un’ottima idea, indipendentemente dalla stagione. Accanto agli spazi aperti – dove collezioni di rododendri, conifere, aceri, piante officinali, magnolie e peonie soddisfano la vista e l’olfatto – anche gli interni ospitano fiori rari ed esotici. È con la bella stagione, tuttavia, che il giardino regala momenti di massimo piacere e relax. La scoperta può essere svolta in autonomia, oppure seguendo una delle passeggiate a tema, come per esempio gli itinerari World Garden, People and Plants e Historic Gardens.

Tra una passeggiata e l’altra ci si può fermare per uno spuntino nell’area pic-nic, oppure pranzare nel ristorante dell’antica Oranjerie, o ancora dedicarsi alla lettura en plein air, circondati da alberi secolari, con il piacevole sottofondo dell’acqua che scorre in un ruscello nella cosiddetta zona Wild Meise.  

Tappa imprescindibile all’interno del Giardino Botanico di Meise è il Plant Palace, ovvero il complesso di serre che raccoglie più di 10.000 piante tra cui orchidee, palme, piante tropicali, cactus spinosi e una varietà di fiori esotici, per le quali sono state ricreate le condizioni climatiche ideali.

IL MONDO DEL FLOROVIVAISMO E DELL’ARTE DI FARE IL GIARDINO SI INCONTRA AL CASTELLO DI PADERNA A PONTENURE (PC)

La primavera sboccia al Castello di Paderna a Pontenure (PC), vicino Piacenza, sabato 14 e domenica 15 maggio 2022 per un’edizione speciale della rassegna “I Frutti del Castello”, una delle manifestazioni più longeve d’Italia dedicate al florovivaismo. Circa 60 espositori provenienti da tutta la penisola esporranno, tra le affascinanti atmosfere del bellissimo maniero, nei prati oltre il fossato, tantissime varietà di fiori e piante, proponendo anche idee per arredare gli spazi esterni di case e città, per due giorni totalmente dedicati all’arte di creare e allestire i giardini. “I Frutti del Castello – Speciale Giardini” sarà un’occasione di incontro per gli appassionati del mondo botanico e floreale, ma anche un punto di confronto per operatori, studiosi e istituzioni che hanno come obiettivo la corretta gestione del verde pubblico e privato, l’educazione all’ambiente ed il rinnovamento del patrimonio vegetale, con particolare attenzione alle peculiarità territoriali locali. Tante le attività che si potranno fare in questo regno di biodiversità: passeggiate botaniche, talk con giardinieri professionisti e laboratori di giardinaggio, per scoprire, ad esempio, come potare al meglio le rose o come realizzare un buon prato.
Credit foto, dall’alto: MorgesRegionTourisme. Matteo Carassale. Courtesy by Terre Borromeo. Courtesy by Mirandolo. Helmuth SchamLR. Courtesy by Gropparello. Vanessa Hermann. VALENTIN FLAURAUD VFLPIX.COM. Courtesy by Franciacorta. Courtesy by Giardino botanico di Meise. Courtesy by Castello di Paderna a Pontenure

Franca Dell’Arciprete Scotti

Mille interessi potrebbero portare alla dispersione. Per fortuna non è così. Milanese di adozione, adora questa città che dà tutto, compresa la possibilità di sperimentare il giornalismo in vari settori, dalla moda, al beauty, al design. Ma la passione rimane quella dei viaggi a breve e lungo raggio, per cui scrive su varie testate, anche con proprie rubriche di benessere, gastronomia, cultura. La laurea in Lettere Classiche le ha regalato il piacere della precisione e del metodo, accompagnati dalla scoperta del bello e della leggerezza.