In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, Corsica Sardinia Ferries celebra un traguardo storico: da vent’anni le sue navi sono sentinelle attive del Santuario Pelagos. Tra ricerca scientifica e alta tecnologia, la compagnia trasforma i traghetti di linea in laboratori galleggianti per proteggere cetacei e biodiversità, grazie alla collaborazione con i principali enti di ricerca e alla formazione d’eccellenza dei propri equipaggi.
Vado Ligure (SV), Italia.
Un ventennio di ricerca nel Mare Nostrum
L’8 giugno 2026 non è solo una data simbolica per la Giornata Mondiale degli Oceani, ma segna il ventesimo anno consecutivo del progetto “Monitoraggio cetacei nel Santuario Pelagos”. Anche quest’anno, i ricercatori di ISPRA, Fondazione CIMA, Università di Pisa, Accademia del Leviatano ed EcoOcean saranno imbarcati sui traghetti di Corsica Sardinia Ferries in partenza da Tolone, Nizza, Vado Ligure e Livorno. Coordinata da ISPRA sin dal 2007, questa attività rappresenta oggi uno dei più importanti programmi di monitoraggio a lungo termine del Mediterraneo, fondamentale per la conservazione delle specie che popolano questa preziosa area protetta.
I numeri di un patrimonio scientifico immenso
In due decenni di impegno costante sono stati effettuati oltre 2.000 viaggi di ricerca, raccogliendo dati che hanno permesso di registrare migliaia di avvistamenti e di realizzare numerosi studi, pubblicazioni scientifiche, conferenze e tesi di laurea. Questo patrimonio di conoscenze continua a crescere, confermando quanto i monitoraggi continuativi siano indispensabili per comprendere l’evoluzione degli ecosistemi marini. I primi risultati della stagione 2026 testimoniano già una straordinaria biodiversità, confermando l’efficacia di un programma che continua a fornire informazioni essenziali per la ricerca e la tutela dell’ambiente marino.

Studiare i cambiamenti climatici tra le onde
L’importanza del progetto risiede nella sistematicità delle osservazioni. Come afferma Paola Tepsich, ricercatrice di Fondazione CIMA: “L’utilizzo delle navi di linea offre la possibilità di effettuare un campionamento replicato nel tempo, garantendo studi ad elevato valore scientifico”. In questi anni, i dati raccolti a bordo delle Navi Gialle hanno permesso di comprendere meglio i meccanismi del Mediterraneo di fronte al rapido evolversi del cambiamento climatico. Dalle alghe alle balene, le serie storiche consentono oggi di sviluppare modelli e scenari per prevedere la futura distribuzione delle specie.
Tecnologia e innovazione al servizio del mare
Oltre all’osservazione dei cetacei e di specie protette come mante, squali e uccelli marini, le navi ospitano strumentazioni oceanografiche d’avanguardia. A bordo troviamo il Ferry Box per l’analisi delle acque e delle microplastiche, stazioni meteorologiche e i dispositivi REPCET®, dedicati alla sicurezza della navigazione e alla protezione dei grandi mammiferi marini. Questa collaborazione tra istituzioni scientifiche e trasporto marittimo dimostra come il settore possa svolgere un ruolo attivo nella difesa della natura, trasformando ogni rotta in un’opportunità di studio internazionale.
Equipaggi esperti e la frontiera del DNA ambientale
“Le nostre navi sono veri e propri laboratori galleggianti”, commenta Cristina Pizzutti, Responsabile Comunicazione e Marketing di Corsica Sardinia Ferries. L’impegno coinvolge profondamente il personale: oltre 150 ufficiali hanno completato corsi di formazione specifica sulla biodiversità. La compagnia è stata inoltre pioniera nell’ospitare team di ricerca dedicati allo studio del DNA Ambientale: prelevando campioni d’acqua direttamente in sala macchine, i ricercatori hanno potuto verificare la presenza della foca monaca in aree dove era ritenuta scomparsa da anni, aprendo nuove frontiere per la conservazione marina.
Photo courtesy of Altrapagina Ufficio Stampa




