In mostra presso i Musei Civici di Monza la personale di Ugo La Pietra sul tema il giardino, dal 6 settembre al 2 novembre 2025. “Nel nostro giardino il logoramento esistenziale non esiste”, ha scritto il maestro, che per due decenni, a partire dagli anni Sessanta, ha insegnato presso l’Istituto Statale d’Arte di Monza contribuendo in modo decisivo al fermento culturale della città. Eventi collaterali per tutto il periodo dell’esposizione.
Monza, Italia.
Monza onora il maestro dell’architettura, urbanistica, design, nonché pittore, editore, fumettista, persino performer Ugo La Pietra, nato in provincia di Pescara, nel 1938, che tanto ha dato alla città con la sua attività di docente all’Istituto Statale d’Arte, dagli anni Sessanta agli anni Ottanta; anni in cui la didattica si fece sperimentale, coinvolgendo artisti e architetti. A Monza ha inoltre contribuito alla storica Biennale di Arti Decorative, in collaborazione con la galleria Fatto ad Arte, organizzando per molti anni attività culturali che hanno lasciato il segno.

Ugo La Pietra
Il giardino delle delizie
I Musei Civici di Monza, in collaborazione con Leogalleries e Archivio Ugo La Pietra, accolgono, al piano terra dell’edificio (interamente accessibile a persone con disabilità motorie e dotato di QR code con spiegazioni audio delle opere), una eterogenea personale di Ugo La Pietra, articolata in quattro sezioni: Libri aperti, Gazebi, Bosco in città e Arazzo, che attraverso disegni, acrilici su tela, ceramiche e arazzi esprimono il concetto di giardino dell’artista, frutto dell’interazione tra la natura e l’uomo, e illustrano l’“incontenibile” percorso dell’artista.

Simona Bartolena
La storica e critica dell’arte Simona Bartolena, curatrice della mostra insieme a Simona Cesana, curatrice dell’Archivio Ugo La Pietra (che condurrà una visita guidata sabato 27 settembre, alle ore 11) ha presentato Ugo La Pietra così: “Ha attraversato gli ultimi cinquant’anni della storia culturale del nostro paese sempre in ricerca, sempre in sperimentazione; è cento cose diverse pur restando Ugo La Pietra – è architetto, urbanista, performer – senza mai inciampare nell’incoerenza. Cerca sempre punti di vista inusuali: inclinava i piani visione negli anni Settanta! Chiede sempre all’osservare di cambiare l’ottica! E poi sviluppa un’idea di “genius loci” che si intreccia con l’artigianalità sempre antropologicamente rilevante. Il giardino è il tema di questa mostra; il problema è arginarlo!”.

Il gruppo del Cenobio
“Alla base della sua produzione ci sono le sue trattazioni teoriche – continua Bartolena – Il disegno, le ceramiche, i dipinti, gli erbari presentano uno studio teorico legato all’arte visiva e alla poesia. Non manca mai la poesia nei lavori di La Pietra. Non dimentichiamoci che è stato uno dei fondatori del gruppo del Cenobio: si tendeva ad annullare la pittura, egli ha invece cercato di tenere stretto il gesto del pittore, nel segno scritturale anche.
Chi visita la mostra nota una freschezza del segno che si direbbe propria di chi dipinge da qualche anno. Ugo La Pietra ha l’onestà intellettuale di chi non fa nulla senza crederci”.

Il giardino
Poche le parole dell’artista stesso il giorno dell’inaugurazione: “Nel Settecento il verde era sia spettacolare sia concettuale, il labirinto per esempio. Vicino alla natura c’era anche l’artificio: il gazebo della musica, dell’amore, degli uccelli. L’idea di un parco urbano è necessaria: nelle nostre città da tanti anni non se ne progettano. L’illusione che per vedere il cambio delle stagioni basti osservare le piantine sui balconi dei condomini è errata. Occorre un “parco artificiale”: i gazebi sono luoghi di decompressione”.

Una preghiera
“Lui disegna tutti i giorni, dipinge tutti i giorni, voglio citare una frase – chiosa Simona Cesana, curatrice – “In fondo ogni quadro è come se fosse una preghiera, anzi lo è”, Ugo La Pietra“.
Tavola rotonda
L’11 ottobre alle ore 11, in occasione della Speciale Giornata del Contemporaneo 2025, si terrà ai Musei Civici una tavola rotonda con l’artista e il giornalista Massimiliano Rossin, in cui verrà presentato il volume Il giardino delle delizie, Manfredi Edizioni, 2024. Già consultabile negli spazi della mostra.

Da sinistra, Milena Pannitteri (direttrice Musei Civici), Simona Bartolena (curatrice), Irene Zappalà (assessore parco e giardini), Ugo La Pietra (l’artista), Simona Cesana (curatrice).
INFO
Fino al 30 settembre
mercoledì 15-18
giovedì 15-18 / 20-23
venerdi, sabato e domenica 10-13 / 15-18
Dal 1 ottobre al 2 novembre
mercoledì 10-13 / 15-18
giovedì 15-18
venerdi, sabato e domenica 10-13 / 15-18
EVENTI COLLATERALI
Visite guidate (ingresso a pagamento, prenotazione obbligatoria)
Sabato 27 settembre 2025 – ore 11.00. Speciale Festival del Parco 2025, ”Nel giardino delle delizie” con la curatrice Simona Cesana
Sabato 4 ottobre 2025 – ore 15.30. Speciale Ville Aperte 2025, ”Nel giardino delle delizie”
Family Lab per famiglie con bambini/e da 3 a 11 anni
Sabato 13 settembre 2025 – ore 15.30. “Un giardino per giocare”
Tavola rotonda
Sabato 11 ottobre 2025 – ore 11.00. Speciale Giornata del Contemporaneo 2025, “Il giardino delle delizie: dialogo con Ugo La Pietra”, con Massimiliano Rossin.
Photo Elena Borravicchio




