Ucraina: da Parabiago (Milano) il pane solidale blu e giallo per la pace, il ricavato sarà devoluto interamente ad una raccolta fondi destinata all'Ucraina

Ucraina: da Parabiago (Milano) il pane solidale blu e giallo per la pace, il ricavato sarà devoluto interamente ad una raccolta fondi destinata all’Ucraina

Scritto da Chiara Fogliati on . Postato in Food&Drink

Sono tante le iniziative di solidarietà e beneficienza che abbiamo visto nascere ed amplificarsi per aiutare il popolo Ucraino in queste ultime due settimane così devastanti per il Paese, ma una in particolare vuole utilizzare come mezzo di diffusione di pace quello che nell’immaginario comune è uno dei simboli della semplicità e della quotidianità per eccellenza: il pane.


Milano, Italia.
Matteo Cunsolo, Maestro Panificatore de La Panetteria di Parabiago, Presidente dell’Associazione Panificatori di Confcommercio di Milano e Province e Segretario Richemont Club Italia, dedica il pane con la bandiera dell’Ucraina e la scritta “Peace” per un messaggio di pace avviando una raccolta fondi a favore del popolo Ucraino.
L’intero ricavato dalla vendita sarà devoluto in beneficienza al Lions Club “Giuseppe Maggiolini” di Parabiago che ha attivato una raccolta fondi pro Ucraina diretta al Lions Clubs International Foundation (LCIF). Spiega lo stesso panificatore: «Il pane accomuna e unisce i popoli. Per questo motivo, spero che il pane con i colori della bandiera Ucraina, porti un messaggio di pace sulle tavole delle famiglie
sostenendo le persone vittime di questa guerra».


Il pane come portatore di pace e fratellanza

Il pane in cassetta per la Pace ha i colori della bandiera Ucraina. È dedicato al popolo martoriato dalla guerra, contro l’attacco della Russia, per portare un messaggio di pace e fratellanza sulle tavole delle famiglie e avviare una raccolta fondi a favore del popolo martoriato dalla guerra.


Una goccia in aiuto alle persone colpite dal confitto


L’idea arriva da Matteo Cunsolo, maestro panificatore de La Panetteria (panificio a Parabiago alle porte di Milano), presidente dell’Associazione Panificatori Confcommercio di Milano e Province e Segretario Richemont Club Italia (organizzazione attiva nei settori della panificazione e della pasticceria): «In questo momento credo che ognuno faccia quello che può per esprimere vicinanza e solidarietà al popolo Ucraino. “Il pane per la Pace” rappresenta una goccia nell’aiuto alle persone colpite da questo conflitto. Faccio il pane e cerco di mettere ciò che so fare per esprimere la solidarietà e contribuire a raccogliere fondi per assistere i bambini e le loro famiglie”.


La particolare realizzazione e la beneficienza: non un pane qualsiasi


Spero che questo messaggio di pace, attraverso il pane, si diffonda nelle case e fra le famiglie». Per la realizzazione, Cunsolo ha utilizzato l’infuso di Clitoria Ternatea, una tisana preparata con i fiori essiccati del Butterfly Pea (Clitoria ternatea), comunemente conosciuto come “pisello blu” o “pisello cordofan”, per ottenere il colore blu; mentre per ricavare il colore giallo è stato utilizzato lo zafferano. La scritta “Peace” è stata utilizzata con burro di cacao spruzzato sul pane attraverso un apposito stampo (realizzato per l’occasione da A2 soluzioni adesive di Parabiago).


Il pane blu e giallo, avvolto dalla scritta “Peace” è in vendita a La Panetteria (prezzo 12,00 € al chilo) e l’intero ricavato sarà devoluto in beneficienza al Lions Club “Giuseppe Maggiolini” di Parabiago che dal 27 febbraio ha attivato una raccolta fondi pro Ucraina diretta al Lions Clubs International Foundation (LCIF).

Chiara Fogliati

Piemontese, nata ad Acqui Terme (provincia di Alessandria) nel 1997 e laureata alla triennale della Facoltà di Lingue e Culture Moderne dell'Università degli Studi di Genova, (dove ha studiato inglese, francese e spagnolo applicate alle letterature, alla linguistica, alla filologia e al turismo), e' sempre stata appassionata di viaggi, musica, moda e soprattutto di turismo, che ha studiato a partire dal primo anno delle superiori in cui si è diplomata come perito tecnico turistico. Questo diploma le ha permesso poi di continuare gli studi, iniziando anche a lavorare a stretto contatto con il pubblico come guida turistica nella sua città natale. La sua passione e' aumentata quando ha iniziato a scrivere i primi articoli di viaggio, collaborando con la rivista "Agenda Viaggi" a partire dal periodo della quarantena legata al Coronavirus