Presentato a Milano il nuovo progetto di CNA e Confcommercio Umbria. UAU – Umbria Artigianato Unico mette in rete 200 realtà tra laboratori, frantoi e atelier, proponendo un modello di viaggio lento e totalmente esperienziale. Il portale è la chiave per costruire itinerari unici, scoprendo l’identità profonda della regione, dalla ceramica al tartufo.
Milano, Italia.
È stato svelato in anteprima a “Artigiano in Fiera” a Milano – la fiera internazionale che accoglie ogni anno oltre un milione di visitatori – UAU – Umbria Artigianato Unico. Si tratta di un progetto ambizioso che mira a rinnovare l’approccio alla scoperta del cuore verde d’Italia, elevando l’artigianato al rango di vera e propria attrazione turistica.
Promosso da CNA Umbria e Confcommercio Umbria con il supporto di Assogal, UAU è molto più di un semplice elenco di attività. È una vera e propria piattaforma per il turismo esperienziale, pensata per valorizzare l’identità più autentica della regione attraverso le mani sapienti dei suoi maestri artigiani.

Il cuore creativo dell’Umbria in rete
L’obiettivo di UAU è narrare e connettere l’incredibile forza produttiva e creativa dell’Umbria. Il portale ha coinvolto circa 200 imprese selezionate e variegate: botteghe, laboratori, tessiture, frantoi, atelier e piccole realtà dove i saperi antichi si fondono con la sperimentazione più contemporanea.
L’artigianato diventa una chiave di lettura della regione: permette di assistere alla nascita di un oggetto, seguire un tartufaio nei boschi, o degustare un prodotto là dove viene creato.
La vera forza di UAU risiede nella possibilità di disegnare itinerari personalizzati che conducono il visitatore all’interno dei luoghi di produzione. L’offerta abbraccia ogni settore: dalla ceramica al cioccolato, dal tartufo alla tessitura, fino alla moda sostenibile e al design. In questo modo, la visita si trasforma in un’esperienza diretta e profondamente immersiva.

Turismo lento tra botteghe e borghi
Perfettamente in linea con le tendenze attuali, UAU si inserisce nella strategia turistica regionale che predilige un modello di visita esperienziale e diffuso, puntando su un turismo lento e curioso, maggiormente attento alle comunità locali e ai loro segreti.
Visitare l’Umbria con UAU significa immergersi totalmente nelle sue tradizioni. Ad esempio, è possibile osservare dal vivo un telaio in movimento presso la Tessitura Pardi, che da secoli crea motivi con fibre naturali, o seguire la vocazione internazionale di Giuliano Tartufi, un tempo un gioco da ragazzo ora una professione di successo. Ancora, gli appassionati possono imparare l’arte casearia con la Montecristo Academy di Riccardo Marconi, che insegna a fare il formaggio come in un laboratorio televisivo, oppure scoprire le armature e gli oggetti medievali riportati in vita dai fabbri di Medio Evo.

Le storie che fanno la differenza
Sono i volti e le vicende umane a dare il senso più profondo a questo progetto. Storie di passione tramandate, come quella della famiglia Lazzari della Bottega Tifernate, che ricrea l’anima delle opere d’arte con tecniche nate nel Settecento. O l’impegno di Fausto e Brenda de L’Artigiano Perugino, una vita dedicata al cioccolato sin dall’infanzia. E ancora, le creazioni innovative di Michele “Il Pastarolo” nella pasta fresca, le borse circolari e sostenibili di TOO Italy, o la ricerca artistica di Silvia Ranchicchio tra ceramica e gioiello-scultura.
Queste e molte altre realtà, che animano castelli e borghi (come il suggestivo Molino del Torrone), sono la dimostrazione che l’Umbria offre un patrimonio inestimabile fatto non solo di paesaggi, ma anche e soprattutto di talento, tradizione e creatività.
Photo courtesy of Ufficio Stampa The Gate Communication per Regione Umbria



